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Untori, venefici e cospiratori, oggi

25 Ago

il-colera-pompa-infetti-opera-storica-che-mostra-la-morte-di-adduzione-di-acqua-infettata-con-il-colera-batteri-da-una-pompa-il-colera-e-una-malattia-acuta-causata-dal-vibrio-cholerae-batteri-che-co‘Untore’ era il termine utilizzato nel Seicento per indicare chi diffondesse consapevolmente un morbo tramite fluidi venefici e cospirando con il demonio. 
Abbiamo sempre pensato che fosse una concezione primitiva ed estintasi con la Modernità, ma è andata proprio così?

A- i ‘fluidi venefici’
Quando nel 1892 Dmitri Ivanovsky descrisse il primo virus, si riteneva che fosse un fluido e così fu fino al 1935 con  Wendell Stanley che ‘vide’ nel microscopio elettronico che si trattava di un corpuscolo all’interno di un droplet di acqua.
Senza fluidi di trasporto, una particella / un virus non può diffondersi più di tanto.

Non sono unguenti e non ungono, ma quella di ‘fluidi venefici’ ci può stare come espressione arcaica/ empirica, specie se i virus (dal latino venēnum) non sono neanche considerati cellule.

B- i vettori del morbo
Certamente non lo era nel Seicento, ma oggi abbiamo ben compreso tutti che questo fluido – nel caso del Covid – è il vapore che espiriamo e che può raggiungere anche diversi metri di distanza senza perdere tanta carica virale. Peggio se è uno starnuto o un colpo di tosse.

Chi non usa correttamente la mascherina sa di non proteggere gli altri dai propri fluidi, nè comunque se stesso. Chi non sta alla distanza giusta a casa sua ed incrocia migliaia di persone durante le ferie estive è ben consapevole di rendersi un potenziale vettore del virus.

Untori? No, altrimenti sarebbero perseguibili. Ma certamente sono vettori potenziali.

C- la cospirazione demoniaca
Dall’Influenza Spagnola sono trascorsi quasi cento anni, mentre dal primo Coronavirus ‘passato all’uomo’ sono trascorsi quasi venti anni e solo in Europa ogni anno si spostano 10 miliardi di passeggeri ferroviari, circa un miliardo viaggia via aereo, mezzo miliardo via nave.
Il film Contagion diretto da Steven Soderberg nel 2011 ci ha ben mostrato cosa accade con certi virus ‘innocui’ e tanta gente che viene in contatto.

Con queste premesse infauste, qualsiasi cospirazionista avrebbe ottime ragioni per credere in un complotto che ha reso l’Italia molto vulnerabile, puntando sulla ‘night time economy’ e sulla micro-economia delle partite Iva, destinando ai posteri l’edilizia scolastica e la formazione /innovazione tecnologica, mentre si ‘risanavano’ bilanci grazie alla frantumazione dei servizi sanitari e assistenziali.

Ma non bisogna essere dei ‘cospiratori’ per un disastro del genere: basta andare per tentativi senza esperienza.

Demata

Covid nazione per nazione, cosa possiamo imparare?

13 Ago

Visa List è un portale mondiale che fornisce informazioni ai viaggiatori, dai requisiti per il visto alle condizioni sanitarie eccetera.

Dunque, Visa List riporta una mappa accurata del Covid nazione per nazione, sia per le restrizioni di viaggio e/o quarantene per chi entra sia per il trend locale dei contagi ed eventuali blocchi per chi dovesse ritornare a casa. 

Partiamo delle nazioni a noi vicine, quelle che si sono dovute riaprire al turismo internazionale e all’intrattenimento che alimentano le loro economie: i risultati si vedono.

GR ES Covid 12 agosto

Andiamo, poi, alle nazioni i cui presidenti negavano la pericolosità del Covid e vediamo come stanno messe oggi: dopo che se ne son convinti i risultati si vedono.

BR - US Covid 12 agosto

Ecco cosa accade in due nazioni con mentalità, governance e sistemi sanitari diametralmente opposti: anche se la prima è intervenuta tardivamente, i risultati si vedono.

UK FR Covid 12 agosto

Arrivati all’Italia il confronto è con la Germania, che ha simili problemi di governance sanitaria ‘regionale’ e che è anch’essa abbastanza rigida su ‘mascherine’, ‘assembramenti’ e ‘locali aperti al pubblico’, come è tempestiva verso i focolai: anche in questo caso i risultati si vedono.

DE IT Covid 12 agosto

Cosa possiamo imparare da questi numeri?

  1. l’uso diffuso delle mascherine, l’abitudine al distanziamento e le minori presenze in ambienti chiusi fanno la differenza
  2. fa anche la differenza mettere in quarantena chi arriva da aree a rischio ed isolare tempestivamente i focolai di casa nostra
  3. mentre arriverà il vaccino a tutti nei paesi ‘avanzati’ passerà quasi un anno, nel resto del mondo anche di più
  4. noi e le nostre economie dovremo convivere anni con il Covid e le sue ‘reprise’

Demata

Elezioni, referendum e l’astensione degli esclusi

12 Ago

E’ difficile immaginare che il 36% dell’elettorato italiano (43% a Roma) uscirà di casa per votare: sono gli over65, infamati e rottamati.

E’ il popolo delle RSA ‘a porte aperte’, degli ambulatori ‘chiusi per Covid’ e dei luoghi per gli ‘anziani’ che non ci sono. Il popolo di quelli che gli lesinano 30 euro sulla pensione, ma poi li regalano alle partite Iva.
E sono quelli che si sentono sicuri con i lockdown locali, anzichè attendere quello nazionale, e che potrebbero uscire e frequentare amici, se i ‘giovani’ evitassero assembramenti e usassero le mascherine e se i Sindaci intervenissero. 

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Del resto, se sono dieci anni che Casaleggio, Di Maio, Salvini, Zingaretti, Renzi pretendono e propagandano la cancellazione del ceto politico nato prima degli Anni ’70, prima o poi doveva accadere che l’elettorato si spaccasse trasversalmente alle generazioni.
E l’Emergenza Covid voluta da Conte nei modi che conosciamo li ha del tutto cancellati dal lavoro e dalla vita sociale: invalidi, malati cronici, anziani, congiunti di malati fragili eccetera.

Dunque, la percezione generale già a partire dai nostri cinquantenni è quella di una scena politica okkupata da una generazione di ‘giovani’ parvenus senz’arte nè parte, affamata solo di poltrone e potere.

Inoltre, ci perdonino i ‘giovani del cambiamento’, ma il repulisti e le riforme promesse non si vedono all’orizzonte. Anzi, si ritorna a ‘soluzioni’ legislative di era fascista, come la ‘tessera’ del pane oggi ‘reddito’ o ‘bonus’, e come la ‘nazionalizzazione’ e la ‘cassa integrazione’ con cui DC+PCI devastarono l’occupazione italiana.

Intanto, la disperazione a cui ci ha portato il malgoverno locale potrebbe indurre tanti a seguire quel candidato/a che si presenti come ‘uomo del destino’, il ‘salvatore’ che inconsciamente attendono, mettendosi … nelle mani di qualche ennesimo ‘giovane’ privo di requisiti, ma desideroso di poltrone.

Le elezioni amministrative si svolgeranno con alcune anomalie: un paio di generazioni ne sono escluse a priori, un’altra vi si sostituisce per mera assenza di contendenti, quella emergente aspetterà in eterno. 

Se davvero i partiti italiani vogliono governare la transizione e l’innovazione, permettendo allo Stato e alle Regioni di uscire dal deficit e dal declino, troveremo in lista tra i candidati di punta dei 60enni esperti, dei 50enni operativi, dei 40enni in carriera, dei 30enni di talento.
Se, come oggi in Parlamento, dovessimo ritrovarci quasi esclusivamente con under50 in carriera, è presto detto: gli anziani sono del tutto esclusi e può starci una riduzione dei parlamentari del 30%.

Il referendum? Beh … con i ‘giovani 40enni’ che non hanno fatto figli, tra 2-4 legislature gli elettori saranno la metà di oggi e gli over60 – ‘dovendo morire’ – sono esclusi già oggi:  a cosa servono tanti parlamentari come ora?
Anzi, perchè non dimezziamo consiglieri regionali e comunali, che sono oltre centomila?

Il tutto senza parlare della convinzione – ormai abbastanza diffusa anche tra i più giovani – che la generazione degli Anni ’70 italiani rimasta priva dei milioni di ‘eccellenze tecniche’ traslocate all’estero sia oggi davvero poco adeguata alla governance, essendolo già stata verso il lavoro e verso l’istruzione.

Demata

Recovery fund nei dettagli

24 Lug

Il Recovery Fund di cui parlano politici, media e followers italiani è in realta “un pacchetto ambizioso e completo che combina il futuro Quadro finanziario pluriennale (Multiannual Financial Framework – MFF 2021-2027) con uno specifico Recovery effort nell’ambito del programma Next Generation EU (NGEU).
All’obiettivo climatico globale è destinato il 30% dell’importo totale delle spese del MFF e del NGEU.”
“Il 70% delle sovvenzioni fornite dal MFF sarà impegnato negli anni 2021 e 2022. Il prefinanziamento per il MFF sarà versato nel 2021 e sarà del 10%.”

Questo è scritto nelle Conclusioni sottoscritte il 21 luglio 2020 dall’European Council, Italia inclusa.

Il Framework MFF non è altro che il ‘solito’ Bilancio di previsione settennale che il bilancio annuale dell’Unione Europea, con parametri e programmi.

Dunque, cosa prevede quello che da noi viene chiamato Recovery Fund e in Europa lo chiamano programma Next Generation e che spende oggi i soldi per le infrastrutture necessarie alle generazioni a venire che ripagheranno i debiti attuali?

Gli importi nell’ambito dei NGEU (750 miliardi €) per i singoli programmi sono i seguenti:

  1. Recovery and Resilience Facility (RRF) 672,5 mld €
  2. ReactEU: 47,5 mld €
  3. Orizzonte Europa: 5 mld €
  4. InvestEU: 5,6 mld €
  5. Sviluppo rurale: 7,5 mld €
  6. Just Transition Fund (JTF): 10 mld €
  7. RescEU: 1,9 mld €

Andando al Quadro finanziario pluriennale (Multiannual Financial Framework – MFF 2021-2027) “per il periodo 2021-2027 avrà la seguente struttura:

  1. “Mercato unico, innovazione e digitale”;
  2. “Coesione, resilienza e valori” 
  3. “Risorse naturali e ambiente”
  4. “Migrazione e gestione delle frontiere”
  5. “Sicurezza e difesa”
  6. “Assistenza ai paesi che si preparano all’adesione all’Unione”
  7. “Pubblica amministrazione europea”. 

Inoltre, è previsto che per i singoli stati “gli importi delle NGEU costituiscono entrate esterne con destinazione specifica“, come anche che il MFF 2021-2027 distribuisca solo risorse finalizzate ad uno scopo e dedichi a questi parametri ben 60 pagine.

Leggendo il ‘testo originale’ del Recovery Fund balzano all’occhio due o tre cose:

  1. i parametri non sono certamente rivolti a sostenere l’occupazione e le professioni ‘tradizionali’, bensì a trasformare il contesto occupazionale upgradando tra i giovani competenze, professioni e produzioni;
  2. il rischio di appalti dissennati per studi, convegni e opere pubbliche è una lunga tradizione italiana, specie ‘a tutela dell’ambiente’ e specie se trattasi di cementificazioni;
  3. le risorse per i giovani potrebbero finire per sostenere  chi nel 2027 avrà quasi o più di 50 anni, da cui la querelle sul ‘reddito di cittadinanza’;
  4. gran parte dei finanziamenti si accenderà nel 2022 e l’Italia del Governo Conte non sembra avere tutto questo tempo.

Detto questo, precisiamo che l’Unione Europea non si apre affatto al ‘debito pubblico’: i finanziamenti non sono erogati dalla Banca Centrale Europea (BCE) che ha il compito di gestire l’euro, mantenere i prezzi stabili e guidare la politica economica e monetaria dell’UE.

E il Governo Conte già per il 2019 aveva previsto un ‘ricorso al mercato’ per quasi 290 miliardi, onde coprire le maggiori spese di prestiti e interessi dello Stato per quasi 300 miliardi, senza parlare di Regioni come il Lazio, dove – pagati i mutui – restano solo le spese di personale e poco più.

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A proposito, nel così detto Recovery Fund leggiamo spesso la richiesta di “Co-financing rates” per accendere il finanziamento, ma lo Stato e le Regioni in debito come potrebbero co-finanziare se non stornando risorse essenziali a quel poco che ci resta o assumendosi nuovi debiti?

Il ‘recovery fund’ non è un ‘debito pubblico UE’, perchè è erogato dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) che assume prestiti sui mercati dei capitali e eroga prestiti a condizioni favorevoli per progetti che sostengono obiettivi dell’UE.
Il rimborso è programmato secondo il principio della sana gestione finanziaria, in modo da garantire la costante e programmata riduzione delle passività entro il 31 dicembre 2058″.

Dunque, il così detto Recovery Fund non è una manna del cielo per risollevare le magre finanze di un’Italia odierna ed obsoleta e neanche l’ascensore dei redditi che sogna la generazione dei giovani ormai brizzolati.

NGEU e MFF 2021-2027 sono le risorse che riceviamo oggi per chi oggi ha meno di 30 anni e che dovrà rimborsarle nell’arco di una vita.

Demata

Italia, Francia, Germania, USA: le Costituzioni a confronto

22 Lug

Costituzioni alla mano qual’è la differenza tra italiani, francesi, tedeschi e americani?

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Iniziamo con il “protagonista” e prendiamo atto che è il Popolo che ‘crea’ Francia, Germania e USA, ma non l’Italia.

DE – Tutto il popolo tedesco è esortato a realizzare, mediante libera autodeterminazione, l’unità e la libertà della Germania.
FR – Il Popolo francese proclama solennemente la sua fedeltà ai diritti dell’uomo e ai principi della sovranità nazionale
US – Noi, Popolo degli Stati Uniti, allo Scopo di realizzare una più perfetta Unione, stabilire la Giustizia, garantire la Tranquillità interna, provvedere per la difesa comune, promuovere il Benessere generale ed assicurare le Benedizioni della Libertà a noi stessi ed alla nostra Posterità, ordiniamo e stabiliamo questa Costituzione per gli Stati Uniti d’America
IT – L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità` appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Come abbiamo letto, lo “scopo” è:
DE – unità e libertà
FR – diritti dell’uomo e sovranità nazionale.
US – unione, giustizia, tranquillità, difesa, benessere, libertà
IT – lavoro

Andando alla “governabilità” è ben diverso leggere:

DE – Il Bund (Federazione) garantisce che l’ordinamento costituzionale dei Länder corrisponda ai diritti fondamentali e alle disposizioni. Tutto il potere federale emana dal popolo. Esso è esercitato dal popolo nelle elezioni e nei referendum e per mezzo di speciali organi del Potere legislativo, del Potere esecutivo e del Potere giudiziario.

FR –Le collettività territoriali della Repubblica sono i comuni, i dipartimenti, le regioni, le collettività a statuto particolare e le collettività d’oltremare.
Nelle collettività territoriali della Repubblica, il rappresentante dello Stato è responsabile in materia di interessi nazionali, controllo amministrativo e rispetto delle leggi.

US – Questa Costituzione e le leggi degli Stati Uniti che saranno fatte in sua applicazione costituiranno la legge suprema del Paese; e in ciascuno Stato i giudici ne saranno vincolati, senza considerare qualsiasi cosa sia disposta in contrario nella Costituzione o nelle leggi di qualsiasi Stato. I poteri che la costituzione non attribuisce agli Stati Uniti né inibisce agli Stati, sono riservati ai singoli Stati o al popolo.

IT – La Repubblica e` costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Citta` metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato.
Spetta alle Regioni la potesta` legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato. Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potesta` legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato. (ndr. tra queste materie abbiamo istruzione, tutela della salute; protezione civile; grandi reti di trasporto e di navigazione; previdenza complementare e integrativa …)

Riepilogando, se mettiamo la Costituzione italiana a confronto con quelle straniere:

  1. non è il popolo italiano che crea la nazione Italia
  2. lo scopo enunciato non è unità, libertà, sovranità, diritti eccetera, ma il ‘lavoro’
  3. la sovranità del popolo italiano è limitata dalla Costituzione entro la sovranità dello Stato e della Chiesa cattolica
  4. lo Stato italiano non ha molti dei poteri del Bund tedesco, dell’Etàt francese o  del Congresso USA
  5. le Regioni e i Comuni hanno ampia facoltà di deregolare norme e diritti essenziali, salvo illegittimità formali di competenza giudiziaria e non politica.

Dunque, è inutile meravigliarsi se il Recovery Fund sia quella “sorta di finanziamento a pioggia” che i Frugali europei e tanti italiani temono.

Nè c’è da aspettarsi che l’Italia ridurrà deficit o rilancerà profit, senza prima chiarire Poteri e Doveri costituzionali.
Ma … la Costituzione italiana ha un meccanismo che ne consenta la revisione senza addentrarsi in un labirinto?

Demata

Concessioni balneari, l’estensione è costituzionale?

10 Lug

Il Decreto Rilancio del  Governo Conte ha esteso fino al 2033 (cioè per oltre 20 anni) l’estensione delle preesistenti concessioni agli stabilimenti balneari.

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Nel 2016 la Corte Europea (sentenza qui) rilevava che “il rilascio delle autorizzazioni per lo sfruttamento economico delle spiagge “deve essere oggetto a una procedura di selezione tra i potenziali candidati, che deve presentare tutte le garanzie di imparzialità e trasparenza, in particolare un’adeguata pubblicità”.
E aggiungeva che “la proroga automatica delle autorizzazioni non consente di organizzare una tale procedura di selezione”, come ogni forma rapporto tra bene pubblico e imprese private: la trasparenza e la parità dinanzi alla legge che la nostra Costituzione enuncia, insomma.

Fatto sta che l’Italia non riesce a rinnovare una concessione con un bando di concorso e non sa fare altro che ricorrere alle proroghe.

Dunque, la ‘Bolkestein’ c’entra poco o nulla ed il problema non è solo se la “la legge italiana sia conforme al diritto della Ue“, ma se il Decreto Rilancio che verrà ottemperi all’art. 117 della Costituzione.

Lo Stato ha legislazione esclusiva per la tutela della concorrenza e per il sistema tributario e contabile dello Stato … nel rispetto della Costituzione (art. 41 “L’iniziativa economica privata è libera” e art. 97 “siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione”), nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.

Bene ricordare che la Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 14 luglio 2016 fu emessa su istanza italiana, tra cui quelle dei Tribunali Amministrativi Regionali per la Lombardia e  per la Sardegna riguardo “concessioni di beni demaniali marittimi, lacuali e fluviali che presentano un interesse economico.

“Seguiamo da vicino la situazione per risolverla al più presto”, ha indicato la portavoce della Commissione UE  rispondendo a una domanda sull’estensione delle concessioni fino al 2033.
Infatti, il nuovo Decreto Rilancio non è ancora in Gazzetta Ufficiale e … vedremo cosa effettivamente ci sarà scritto.

Demata

DL Sicurezza: cosa diceva il PD soltanto un anno fa?

10 Lug
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Emma Bonino Official

Un anno fa il Partito Democratico italiano lanciava strilla e strali contro il Decreto Sicurezza, che – ricordiamolo –  non fu del sol Salvini, ma del Governo Conte in toto, che lo fece politicamente proprio in Parlamento. 

E dell’amletico Governo Conte restano oggi, anche se ha cambiato alleati, visto che deve intervenire la Corte Costituzionale, prima per  il potere sostitutivo del prefetto nelle attività di comuni e province e poi per l’iscrizione anagrafica negata ai richiedenti asilo.

Un Governo Conte fermo nel girone dantesco degli ignavi, se non interviene in proprio su quell’articolo 1 del Decreto Sicurezza, che è un tale non sense persino da essere difficilmente ricorribile: avete visto mai un ministero degli interni che ha giurisdizione sui trattati esteri e/o può escludere di adempiervi autonomamente?

Il nostro Ministro dell’Interno “può limitare o vietare l’ingresso, il transito o la sosta di navi nel mare territoriale, …  quando si realizzano le condizioni dell’articolo 19, comma 2, lettera g) della Convenzione ONU sui diritti del mare”:
Soccorso in acque extraterritoriali e sbarco nel porto sicuro più vicino in acque territoriali … agli Esteri tocca di gestire il primo, all’Interno di garantire il secondo.

Ma cosa affermava Nicola Zingaretti, oggi leader della maggioranza, quando il PD era all’opposizione?

4 dicembre 2018 “Una misura che sembra pensata apposta per gettare il Paese in uno stato di emergenza permanente.”

7 gennaio 2019 “Due pilastri della questione sociale, sicurezza e civiltà, non devono essere messi in discussione come fa il Dl Sicurezza. Trovo che questo decreto sia un passo indietro dal punto di vista della civiltà e della sicurezza”.

11 aprile 2019 “Vogliamo aiutare i tanti invisibili creati dal decreto Sicurezza approvato dal governo”. 

11 maggio 2019 “Il DL Sicurezza bis è l’ultima pagliacciata. Stiamo parlando di salvare la vita di un essere umano per 5 mila euro.” 

21 maggio 2019 “Il decreto sicurezza vuole parlare alla paura delle persone che c’è , ma alla paura va risposto con la serietà”.

24 maggio 2019 “Multare chi salva vite umane ci riporta ad Auschwitz. Noi vogliamo l’Europa della democrazia, non quella di Auschwitz, che ripropone il disprezzo della vita”.

Anche Liberi e Uguali (LeU), un gruppo parlamentare italiano di sinistra della XVIII legislatura presente alla Camera dei deputati, fa oggi parte della maggioranza del Governo Conte, con un proprio ministro alla Salute.
Neanche Liberi e Uguali sembra oggi imbarazzato dalle norme del Governo Conte ancora vigenti nei mari italiani.

Demata

 

Covid bis: perchè l’Italia ritiene di essere pronta?

9 Lug

Oggi, Cittadinanza Attiva Lazio ha chiesto al governatore Zingaretti di “mettere sotto controllo tutta la filiera dell’accesso alle prestazioni sanitarie” e di “rendere effettivi e ripetuti nel tempo i monitoraggi, le verifiche e le ispezioni nei territori riguardo l’applicazione delle norme regionali, delle strutture accreditate, dei servizi sociosanitari.
Il tema del monitoraggio, della verifica è un dovere che spetta alle ASL in prima battuta e, in caso di inerzia, alla Regione Lazio. Nessuno si può tirare fuori da questo percorso di verifica.”

CONFERENZA SULLA MANOVRA FINANZIARIA DEL GOVERNO

Intanto, mancano una 60ina di giorni alla riapertura delle scuole italiane, da una 60ina di giorni dovevano essere ripartiti i servizi sanitati ‘ordinari’ e ci saranno le elezioni regionali a breve.
L’Italia sarà pronta?

Per saperlo, basta vedere cosa accade nelle altre nazioni e … leggere le ‘spiegazioni’ riportate in fondo.

L’ultimo bilancio dell’epidemia di covid-19 in Brasile parla di nuovi 1.223 morti e 4.4571 casi positivi in 24 ore. Bolsonaro – a peggiorare le cose – ha confermato il veto presidenziale alla legge per garantire l’accesso ai letti di terapia intensiva, ai prodotti per l’igiene, alla distribuzione di cibo anche per la popolazione indigena”.

Nello stato andino del Perù lunedì ci sono state 2.985 nuove infezioni e 183 morti. Più di due terzi della popolazione attiva sono impiegati nel settore informale, vale a dire l’economia sommersa. Quindi la gente è tornata a pulire le scarpe, a lavare le auto e ad andare dai venditori ambulanti troppo presto.
Lo stesso in Cile, Colombia e Cuba, dove  organizzazioni non governative di tutto il mondo stanno inviando aiuti .

Il Messico ha toccato un nuovo record di contagi giornalieri, con 6.995 nuovi casi di covid-19 nelle ultime 24 ore. Nei vicini USA balzo dei casi di coronavirus in Oklahoma,  che lunedì ha registrato 261 nuovi casi di coronavirus a Tulsa, la città dell’ dove Donald Trump ha tenuto un comizio lo scorso 20 giugno. “Negli ultimi due giorni abbiamo avuto quasi 500 casi e sappiamo che ci sono stati diversi grandi eventi poco più di due settimane fa”, afferma Bruce Dart, il direttore del Dipartimento della Salute.

L’India ha visto recentemente una serie di picchi record, aggiungendo decine di migliaia di casi ogni giorno. Ha registrato la maggior parte dei casi a giugno, a poche settimane dalla riapertura dopo un rigido blocco.  Il governo ha condotto un campione casuale di 26.000 indiani a maggio, dimostrando che lo 0,73% aveva il virus. Dato che i casi confermati in India sono raddoppiati ogni 20 giorni, ciò porterebbe il totale attuale tra 30 e 40 milioni.
Aumenta il bilancio anche in Bangladesh, dove, secondo i dati riportati dal Dhaka Tribune, sono stati registrati 3.307 nuovi casi di contagio, per un totale di 175.494 casi ufficiali dall’inizio della pandemia.

I Balcani non sono mai stati sullo schermo radar, ma la situazione sta peggiorando in paesi come la SerbiaDi recente sono state segnalate più di 300 nuove infezioni ogni giorno. La politica ha contribuito al rapido aumento, consentendo eventi di massa come partite di calcio con 15.000 spettatori a Belgrado. La politica incoerente del presidente serbo Aleksandar Vucic per combattere la pandemia ha scatenato disordini nel centro della capitale, Belgrado, per la seconda volta di seguito.

Nella Macedonia settentrionale , la situazione è grave da giugno. Nel piccolo paese con solo due milioni di abitanti, sono state segnalate tra le 80 e le 170 nuove infezioni al giorno. Tuttavia, le elezioni generali si terranno il 15 luglio. Anche nella vicina Bulgaria, il numero di nuove infezioni è salito alle stelle dall’inizio di giugno. Lo sviluppo è simile in Bosnia Erzegovina, Kosovo e Albania

La Turchia conta 1.024 contagi registrati nelle ultime 24 ore su 50.103 test effettuati.  In Croazia , il tasso di infezione giornaliero è aumentato rapidamente dal 25 giugno. La pandemia era precedentemente considerata contenuta. Le regioni turistiche dell’Istria e la costa dalmata sono molto meno colpite. La scorsa settimana, il numero di infezioni giornaliere era compreso tra 50 e 100. 

Lunedì scorso è stato il campanello d’allarme per Israele: 1057 nuove infezioni hanno scosso il paese con circa nove milioni di abitanti. Israele aveva reagito rapidamente all’inizio della pandemia e il processo era inizialmente mite. Dopo aver allentato a maggio, tuttavia, si è verificato un forte scoppio di infezioni. Il governo è ora severamente criticato per essere lassista.

L’Algeria registra altri 460 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, che portano a 17.804 il bilancio totale dei contagiati nel Paese nordafricano.  La Tunisia ha protratto il lock down fino alla settimana scorsa e registra un basso numero di contagi.

In Egitto, 1.025 nuovi casi di contagio, il governo sta cercando di reprimere con gli arresti le critiche dei medici e dei giornalisti che condannano la gestione della crisi sanitaria da parte del presidente Abdel Fattah al-Sisi. In Marocco, 242 nuovi casi ufficiali e il regno riaprirà le sue frontiere per via aerea e marittima solo a partire dal 15 luglio.

Intanto, nei paesi dove la prima ondata di Coronavirus sembrava estinta, ci si prepara alla seconda.

In Giappone, dove si erano limitati i danni all’esordio della pandemia, l’esecutivo “monitorerà attentamente lo stato delle infezioni a livello regionale” e il portavoce del governo giapponese, Yoshihide Suga ha confermato che nella sola Tokyo sono stati registrati 224 nuovi contagi nelle ultime 24 ore, l’80% dei quali in pazienti sui 30 anni o di età più giovane.

La Corea del Sud ha riferito 38 nuovi casi collegati a riunioni nelle strutture religiose di Daejeon e Gwangju e   il governo ha deciso di mettere in atto regole restrittive di distanziamento sociale nelle chiese, in vigore da venerdì. 

Con uno dei blocchi più severi al mondo, il Sudafrica era riuscita a rallentare la diffusione della pandemia dalla fine di marzo. Ma a causa della pressione dell’economia, i coprifuoco sono stati parzialmente allentati all’inizio di giugno, nonostante il crescente numero di infezioni. Ma lunedì si sono contate 10.000 nuove infezioni in 24 ore.

La seconda città più grande dell’Australia , Melbourne, è di nuovo in un blocco di sei settimane a causa di un aumento delle infezioni. La capitale dello stato di Victoria, che conta circa cinque milioni di abitanti, ha riaperto l’economia dall’inizio di giugno. Martedì, le autorità sanitarie hanno confermato 191 nuove infezioni, uno dei più alti aumenti in un giorno in Australia. Anche se il coprifuoco colpisce l’area metropolitana di Melbourne, praticamente l’intero stato del Victoria è isolato dal resto del paese, poiché anche i confini dello stato sono chiusi a mezzanotte.

La Corea del Nord è uno dei pochi paesi che ha riferito di “nessun caso” di infezione da COVID-19 e il leader Kim Jong Un della scorsa settimana ha annunciato il “brillante successo” del governo nel gestire la pandemia, perchè ha chiuso i suoi confini alla fine di gennaio.
In realtà, “poiché la Corea del Nord ha sofferto di incessanti epidemie, le persone hanno costruito una immunità mentale. 
Non che siano immuni biologicamente, ma i continui anni di epidemie li hanno resi insensibili al timore.” 

E qualcosa di simile potrebbe essere accaduto in qualunque delle nazioni dove la Sanità è autoreferenziale e fine a se stessa.

L’Italia è pronta come lo fu Amleto?

Demata

Covid-19: docenti sotto controllo e poi?

8 Lug

Mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità inizia, finalmente, ad ammettere che il Covid-19 può trasmettersi per via aerea, il Governo Conte annuncia “controlli a tappeto su docenti e bidelli, a campione sugli studenti. In 15 giorni servono 2 milioni di test”.

E dire che a differenza dell’OMS, l’Istituto Superiore di Sanità italiana aveva fatto centro già mesi fa (Rapporto Covid 5/2020), indicando “alcune azioni e raccomandazioni generali da mettere in atto giornalmente nelle condizioni di emergenza associate all’epidemia virale SARS-CoV-2 per il mantenimento di una buona qualità dell’aria indoor negli ambienti di lavoro”:

  1. “Garantire un buon ricambio dell’aria in tutti gli ambienti dove sono presenti postazioni di lavoro e personale
  2. L’ingresso dell’aria esterna outdoor all’interno degli ambienti di lavoro opera una sostituzione/diluizione e, contemporaneamente, una riduzione delle concentrazioni degli inquinanti specifici (es. COV, PM10, ecc.), della CO2, degli odori, dell’umidità e del bioaerosol che può trasportare batteri, virus, allergeni, funghi filamentosi (muffe)
  3. Il ricambio dell’aria deve tener conto del numero di lavoratori presenti, del tipo di attività svolta e della durata della permanenza negli ambienti di lavoro.” (ndr. ci sono Norme UNI apposite)
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Classi pollaio – Foto ANSA

Ed anche il Rapporto “Scuole Aperte” del Politecnico di Torino andava nella stessa direzione, consigliando di raddoppiare la cubatura di spazio (e aria) disponibile per alunno (circa 10-12 alunni per aula).
Infatti, il tipo di attività svolta nelle aule scolastiche è ‘sensibile’, dato che si fonda sulla parola, cioè sull’emissione di aerosol.

Viceversa, cosa comporta la decisione di ‘controllare’ il personale scolastico ed a campione gli alunni, secondo un ‘metodo italiano’, visto che in Germania e altrove le scuole d’infanzia sono attualmente aperte senza questi parametri?

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Classi pollaio – Foto Professioneinsegnante

Ad esempio, con il diverso ‘metodo italiano’ nelle scuole:

  1. andranno prima censiti dal datore ed esentati dall’Inail i lavoratori ‘fragili’?
  2. sarà garantita l’areazione adeguata delle aule in base al numero dei presenti e delle attività svolte?
  3. i controlli verranno ripetuti ogni settimana, per avere relativa certezza?
  4. quale sarà l’esigenza di supplenti a loro volta testati, per sostituire il personale positivo?
  5. in caso di ‘presunti’ infetti le classi verranno messe in quarantena domiciliare?
  6. per ogni tampone positivo ‘in classe’, la ASL avvierà automaticamente la filiera dei controlli sui gruppi familiari del personale e degli alunni?
  7. tra docenti sostituiti con docenti e classi in auto-isolamento, senza un progetto DaD organico e funzionale, come saranno garantite la continuità della didattica e l’uniformità della valutazione?
  8. se la metà degli edifici già oggi non ha l’agibilità sanitaria ‘ordinaria’, la previsione ‘realistica’ è quella delle “scuole da campo”, come in Francia?
  9. la scelta delle “scuole da campo” è migliore e/o più economica di quella di installare aspiratori di aria (tipo quelli dei vivai) e restare tutti nelle aule attuali?

Demata

How does the Italian health system work?

5 Lug

The issue of regional health does not touch the regional electoral campaign at all nor is it investigated in the media, despite the great attention aroused by the Covid-19 pandemic.

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About our specific, Health in Italy was protected as any country by two articles of the Constitution

  • 32 – public health for the most deprived
  • 38 – workers’ mutual funds

Otherwise it is until 1974 when Mutual Insurances crashed for lotting and all Healthcare system went under political regional management.

In practice, the workers’ mutuals have since been canceled, and the health care that was sufficient for the poor has been extended as’ universal ‘.

Here, the State and the Region determine how much to withdraw from my income and also by paying a lot the Constitutional treatment ‘for the poor’ of mine undergoes continuous cuts.

The emergency became the norm, replacing the free consociative system with one under political control, so tracing a long shrine of corruption scandals and regional waste and debt far greater than Greece. 

I mean you remember the collapse of our parties of the First Republic (1992), breakthrough of state budgetary and liquidity ceilings  of State (2010), conflicts (2020 Covid) on accountability and tasks between the State (money lender) and regions (money spender).

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As you have to know also that the first mafia infiltration known today in the social-health sector dates back to 1946, when Dr. Navarra killed the director of the hospital of Corleone (Sicily) to take his place and start the chain of underworld and crime from which was born the gang of the two bosses Riina-Provenzano.

In 1988 most of the public health professionals of two Calabrian provinces were arrested or removed for mafia investigations. Over the past 19 years, the municipalities commissioned for Mafia connections are over 200.

In this contest, Italy (central State) advocated in 2001 reforming our Constitution and now no longer has its own health skills.

General safety of public health is shared with the Regions, everything else is not even mentioned.

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In short, the Italian state has been trying for years to intervene for chronic and / or rare diseases, given that it cannot impose its own rules, but finances our personal care in toto, so the National regulation of Healt-care System provides good rules:

– Interregional centers and facilities for rare diseases if equipped with medical specialties, experience in a suitable number of cases, structural performance capacity  (the Regions have vice versa set up the ‘reference’ centers, bypassing these parameters)

Diagnostic Therapeutic Assistance Paths (PDTA) for rare diseases that define the performance and accessibility to which the patient is entitled 
(rarely adopted by Regions)

Essential Care Levels (LEA) for the most common chronic diseases as hypertension 
(in many regions the benefit consists of a mere exemption from payment)

– Priority destination for services in the patient’s territory (ASL or AST)
(regional political governance concentrates services for rare or chronic diseases in a few huge hospitals, what has given and is giving enormous problems for the Covid-19 to millions of people remained without cares)

Healtcare electronic cloud folder
(which not only regional services fail to acquire, but also large university polyclinics )

Home or proximity nursing services
(rare)

Jurisdiction of the Centers for all certifications and prescriptions relating to rare diseases, including other specialist consultations, occupational medicine, assistance and welfare 
(no omogeneity between different regions and in same center by patients)

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Please note:

  • Healthcare professionals, including medical faculties, and associations each refer to the rules of their own regions, often proposed or shared by themselves. They do not necessarily also refer to state regulations, which are not ‘mandatory’ as mentioned
  • Official statistics are in the EU / OECD average, but about half of the structures are unresponsive by ever. If the efficiency of these structures that do not confirm the standards were half of the others, the overall Italian average could be lower than Western standards.
  • We have no data on the ‘no profit’ even if it absorbs the 5×1000 of the taxes, besides donations and sponsors.

Some days ago Cittadinanzattiva National Secretary intervened in the Parliamentary Commission to ask – in a European nation that is considered ‘advanced’ – elementary things such as:

territorial assistance, with the recognition of a more central role to family doctors, pediatricians and pharmacies, as well as the homogeneous adoption throughout the territory of the distribution on behalf of drugs and the electronic health record ”.

Even for the large masses of chronically ill patients with essential levels of care, the situation is such that even today “it is necessary to encourage, after evaluation by the specialist doctor, the administration of drugs outside hospitals, using the territorial branches of the ASL / ASST or the patient’s home.

It is also necessary to provide for the possibility of longer-term therapeutic renewals or to be carried out using alternative channels such as telemedicine or through the electronic transmission of clinical documents useful for re-evaluation, also avoiding the repetition of tests already carried out in another region to obtain them renewal.

Clarify who is the risk certification competence deriving from immunosuppression or from results from oncological pathologies or from carrying out life-saving therapies, in order to stay at home and with what timeframe it must be certified, so as not to put at risk large categories of fragile workers”.

The issue of regional health does not touch the regional electoral campaign at all nor is it investigated in the media, despite the great attention aroused by the Covid-19 pandemic.

Without rehabilitating healthcare and freeing workers’ mutual resources, Italy will not be able to reduce debt or corruption.

Demata