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Coronavirus: the Italian rules

12 Mar

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People have not to leave the house and, however, must remain in own neighborhood, if not for valid reasons.
Two people maximum in the car, if not familiar.

No transportation blocking.
All means of public and private transport operate regularly.

Civil and religious ceremonies suspended.

People can leave the house to buy food and for close necessities.
Stores will always be restocked. There is no limitation on the transit of goods.

In case of symptoms of respiratory infection or fever above 37.5 ° C it is strongly recommended to stay at home, to seek medical attention and to limit contact with others as much as possible.
There is an absolute ban on leaving home for those who are quarantined or tested positive for the virus.

Those who leave home to go to work, for health reasons or situations of necessity, must complete a self-declaration to the police force.
You can go out with the dog, but only for the daily management of its physiological needs and for veterinary checks.

Business that can remain open:

  1. supermarkets, mini markets and grocery stores (bakers, fishmongers, butchers, pizza slices etc.)
  2. pharmacies, herbalists, perfumeries, soap shops, dry cleaners, pet shops,
    computer, photo and optical stores
  3. petrol stations, tobacconists and newsagents
  4. hardware store, and all the craftsmen (mechanics, carpenters, electricians, plumbers etc.)
  5. offices and factories

Violation of the provisions is punished with an arrest of up to three months or a fine of up to 206 euros.

Demata

Coronavirus: i mali non vengono solo per nuocere

10 Mar

L’adattività si fonda sulla capacità di sfruttare a proprio favore situazioni o elementi negativi.
L’adattività è pensare positivo.

 

 

Demata

Carcere per gli evasori fiscali? Esiste già, come mai si vuol cambiare?

23 Ott

manetteIl carcere per gli evasori fiscali esiste già da quasi dieci anni.

Il decreto legislativo n. 74 del 2000, con le modifiche del Dl 138/2011, prevede – ad esempio – pene da 1,5 a 6 anni di reclusione per frode fiscale e da 1 a 3 anni per dichiarazione infedele “non fraudolenta”, con sanzioni pecuniarie dal 135 al 270 per cento per la frode fiscale e dal 90 al 180 per cento per la “semplice” dichiarazione infedele.

Perchè – dunque – Zingaretti e Di Maio hanno una tale fretta di modificare i reati in cui si può incorrere già da anni e che di recente hanno ricevuto tutta l’attenzione necessaria da parte della Corte di Cassazione? 
Infatti, parliamo di:

  • Dichiarazione fraudolenta (reclusione da 1 anno e 6 mesi a 6 anni), se l’imposta evasa supera i 30 mila euro, grazie alla falsificazione della dichiarazione dei redditi o Iva, inserendo finti elementi passivi o alterando le scritture contabili;
  • Dichiarazione infedele (reclusione da 1 a 3 anni), se l’evasione è superiore a 150 mila euro, perchè il contribuente omette (in modo cosciente e volontario) alcuni redditi percepiti o aumenta le spese;
  • Dichiarazione omessa (reclusione da 1 a 3 anni), se per almeno 50 mila euro non viene presentata la dichiarazione dei redditi, dell’Iva e il modello 770 entro 90 giorni dalla scadenza;
  • Emissione di fatture false (reclusione da 1 anno a 6 mesi a 6 anni), a prescindere dall’importo se vengono emesse fatture false, cioè relative a operazioni inesistenti per consentire a terzi di evadere le tasse e l’Iva ed Occultamento e distruzione di documenti contabili (reclusione da 6 mesi a 5 anni) per i quali è obbligatoria la conservazione a prescindere dall’importo;
  • Omesso versamento di ritenute (reclusione da sei mesi a due anni) per un ammontare superiore a 150.000 euro per ciascun periodo d’imposta (entro il termine di scadenza dell’invio del 770) oppure se trattasi di IVA con importo superiore a 250mila euro alla scadenza per il pagamento dell’acconto.

Dal 2011 al 2015, l’omesso versamento di ritenute ha incontrato diverse farragini procedurali, poi le Sezioni unite della Corte di Cassazione hanno chiarito che, per gli illeciti consumati dal 21 ottobre 2015 in poi, per provare il reato di omesso versamento delle ritenute di acconto è solo necessario produrre le certificazioni rilasciate ai sostituiti non essendo sufficiente la sola dichiarazione 770.

Tre anni dopo, la Corte di Cassazione, sez. III Penale, con la sentenza del 25 marzo 2019, n. 12906, aveva sentenziato la non punibilità del reato per «particolare tenuità del fatto», se l’evasione dell’IVA era inferiore al 4%. Dunque, sarebbe solo necessario un intervento del Parlamento per depenalizzare queste casistiche in modo che i procedimenti non vadano ad ingolfare i tribunali.

Di pochi mesi fa la sentenza della Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione del 27 giugno 2019, n. 28158, per la quale risponde di frode anche il commercialista, in quanto “è sufficiente il solo dolo eventuale laddove il professionista abbia accettato il rischio della condotta non limpida”.

Non appena la Corte Suprema ha reso chiara ed equa la procedura per condannare penalmente gli evasori … i Cinque Stelle ed il Partito Democratico hanno tanta fretta di cambiare? Perchè il 31 ottobre 2019 è il termine di scadenza dell’invio del 770 e il 27 dicembre, di solito, è la scadenza per il pagamento dell’acconto Iva?

Non è che – poi – a legge fatta diventano non punibili fino a 100.000 euro coloro che oggi lo sono a prescindere dall’importo o per somme inferiori?
E quali irrigidimenti sono previsti per ‘oltre i 100.000 euro’, se quella tenuità del reato sentenziata dalla Corte di Cassazione a marzo 2019 equivaleva a poco meno di euro 10.000?

Perchè il Governo Conte dichiara che quello dei grandi evasori è “un fenomeno che non può rimanere impunito. Governo e maggioranza compatti hanno dato un segnale chiarissimo e netto”, se pochi giorni fa la Sentenza della Corte di Cassazione 38467/19 del 17 settembre 2019 era addirittura ostativa alla commutazione della pena detentiva in pena pecuniaria?

Perchè il Daspo per i commercialisti ‘infedeli’ suscita tanta meraviglia – anzi ‘non esiste‘ – anche se la sospensione e l’espulsione dall’Ordine è prevista per statuto / regolamento per tutti i professionisti inclusi i commercialisti?

“Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi. La facoltà di ingannare se stesso, questo è il requisito essenziale per chi voglia guidare gli altri.” (Giuseppe Tomasi, principe di Lampedusa e Grande di Spagna)

Demata

Siria, Turchia, Kurdistan: tutto in pillole

17 Ott

Il Kurdistan è un territorio delimitato dal Trattato di Sevres del 1920, che però non trovò l’accordo della Turchia. Nella proposta di Sevres il nascente Kurdistan vedeva solo qualche villaggio di frontiera dentro quello che è il territorio della attuale Siria.

 

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Dunque, la Siria negli ultimi due anni è stata di fatto invasa dai Curdi, che pretenderebbero tre distretti siriani dove fino a pochi mesi fa vivevano arabi sunniti.
Infatti, dopo giorni di attacco turco, i Curdi hanno accettato la ‘restituzione’ dei territori e l’esercito siriano potrà essere dispiegato nei territori fino ad oggi controllati dalle SDF curde  e lungo il confine con la Turchia.
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Va ricordato che i curdi entrati  in Siria sono quelli del Partito Comunista Curdo (PKK), autori di molti attentati in Turchia, dove il partito filocurdo ha il 13% dei seggi in parlamento. E che da mesi si  parlava dell’accordo turco-americano per creare una sorta di zona cuscinetto «Isis-free»  di qualche decina di chilometri al confine tra Siria e Turchia.

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Con l’invasione della Siria i Curdi si ritrovano a controllare tutti i grandi bacini idrici /idroelettrici del quadrante (Lago Van in Turchia, bacino e diga Assad in Siria, bacino e diga Mossul in Iraq), oltre ad aree minerarie /estrattive e un paio di snodi vitali degli oleodotti più i collegamenti con l’Iraq.
Ed è fallita la trattativa curdo-siriana per il controllo delle fondamentali dighe sull’Eufrate e dei pozzi di petrolio che sorgono nel nordest della Siria, mentre Assad ha riconquistato la provincia ribelle di Idlib senza il supporto dei combattenti dell’YPG.
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Gli USA prendono atto del disastro causato da Obama/Pelosi e ritirano la propria protezione militare dai territori siriani occupati dai Curdi ‘turchi’, lasciando mano libera ai siriani di Assad, che hanno iniziato da mesi la ‘reconquista’ della Siria.

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La Turchia interviene con la scusa di bloccare i propri confini e di impedire l’afflusso di Curdi ‘turchi’ in Siria, cioè tagliare fuori le milizie del PKK, ma anche per appropriarsi delle città di Kobane e Manbji più una striscia di confine con l’Iraq ed – evidentemente – per ‘difendere’ i ribelli siriani dall’offensiva di Assad iniziata mesi fa.

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La Siria ha un trattato con la Russia, che è tenuta a proteggerla e la Russia interviene nei tre distretti occupati, affinchè “tutte le milizie illegali escano dalla Siria”, e in 48 ore subentra agli statunitensi nelle città di Kobane e Manbji, ambite dalla Turchia.
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Non è chiaro quanti jihadisti dello Stato Islamico detenuti dalle FDS prima dell’abbandono americano siano riusciti a fuggire dalle carceri curde e, intanto, i curdi Peshmerga e il clero cristiano iracheni sono allarmati perchè “hanno paura di un ritorno dello Stato islamico (SI, ex Isis)”, che l’offensiva turca sta espellendo dalla Siria e che si sta rifugiando in Iraq con lo scopo di ricostituirsi nei campi profughi.
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Infatti, una settimana fa, la coalizione a guida Usa in Iraq ha lanciato 40 tonnellate di bombe sull’isola di Qanus, nel Tigri, a nord della capitale irachena Baghdad, che è considerata “infestata” dall’Isis.
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La notizia del giorno, in Turchia, è del solito Erdoğan che mostra i muscoli nei titoli, ma poi negli articoli si legge di Trump che parla di «sanzioni economiche punitive» e del Cremlino, che ammonisce sulla «necessità di prevenire i conflitti tra le unità dell’esercito turco e le truppe del governo siriano».
Infatti, oggi  Erdoğan deve incontrare una delegazione ad Ankara composta niente di meno che dal vicepresidente Mike Pence, dal segretario di stato Mike Pompeo e dal consigliere per la sicurezza nazionale Robert O’Brien, mentre «entro pochi giorni»  è dato in arrivo nella capitale russa, dopo la convocazione telefonica di Putin.
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La solidarietà italiana verso i curdi non è solo umanitaria.
Il gruppo italiano Trevi di Cesena ad inizio 2016 si è aggiudicato  l’appalto in Iraq per la riparazione della diga di Mosul, strappata ad Isis dai Peshmerga curdi, che sono addestrati da specialisti degli alpini e del genio militare italiano.

Il primo contratto di 273 milioni di euro venne firmato nel marzo 2016 e l’Esercito italiano garantisce  a Mosul la sicurezza al sedime della diga (e del cantiere) con circa 500 unità della Task Force “Praesidium”.
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L’esportazione di armi italiane verso la Turchia? Leggiamo di armi di calibro superiore ai 19.7 mm, munizioni, bombe, siluri, razzi, missili e accessori oltre ad apparecchiature per la direzione del tiro, elicotteri T129 e software che la Turkish Aerospace al Pakistan deve ricondizionare e trasferire al Pakistan.
E verso il kurdistan iracheno? Nel 2014, l’Italia ha fornito ai curdi 100 mitragliatrici 42/59 calibro 7,62 con con 250mila munizioni, 100 mitragliatrici M-2 Browning calibro 12.7 con 250mila munizioni, 2.000 razzi anticarro Rpg 7 e Rpg 9, 400mila proiettili calibro 7,62 per Kalashnikov.
Il problema è che un paio di anni fa, risultava che in Iraq sono state vendute armi italiane per 55 milioni di euro, molto meno della Turchia (262 milioni) , ma la differenza non è così ampia senza i costosi elicotteri, motovedette e sistemi antiaerei acquistati dai turchi.
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Demata

Il debito pubblico ormai è a Cinque Stelle

16 Set

Bankitalia ha annunciato che a luglio il passivo delle Amministrazioni pubbliche e’ aumentato di 23,5 miliardi rispetto al mese precedente e  che il debito ha superato il record di giugno (2.386.381 miliardi), arrivando a quota 2.409,9 miliardi.

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L’aumento del debito registrato a luglio, spiega Bankitalia, e’ dovuto all’incremento della liquidità necessarie al Tesoro per il funzionamento generale dello Stato.

E’ rimasto pressoche’ invariato il debito degli Enti di previdenza, che ha creato il 70% del debito pubblico degli ultimi 36 anni, e delle Amministrazioni locali, che spesso e volentieri hanno rating BBB con outlook negativa.

Eppure, il risanamento che doveva iniziare nel 1974, quando chiusero Casse e Mutue, od almeno nel 1982, quando Amato e Dini disegnarono il nuovo Welfare universale, e non è certamente aumentando la spesa dello Stato all’infinito che si eliminano queste falle … specialmente se  i cittadini reclamano da Roma   l’autonomia finanziaria per il Nord e una pari spesa pubblica pro capite per il Sud.

Demata

Due semplici motivi per ridere del sovranismo

16 Set

L’idea dei sovranisti è ‘obsoleta’, forse ultimo rigurgito delle menzogne risorgimentali, ed è sintomatica dell’arretratezza ‘digitale’ del Paese.

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Facciamogliela vedere all’UE ?
Il principale indicatore di crescita italiano è l’importazione dalla Germania: buoni rapporti e molti scambi, da noi va tutto bene, cattivi rapporti e minori scambi, da noi va molto male.

Il nesso – almeno statistico – c’è, le importazioni dalla Germania sono vitali per l’Italia, vogliamo tentare la sorte e vedere come vanno le cose pagando le merci tedesche in lire?

Facciamo come ci pare ?
La valuta consente certi ‘giochetti’ solo se è di carta e la controllano gli Stati: fu per questo che si razziò tutto l’oro e l’argento sostituendolo con la cartamoneta.

Ma quando i soldi erano ‘materiali’ il mercato lo facevano i cambiavalute in base al tenore dei metalli ed alla credibilità dei reggenti. E con l’avvento del commercio elettronico globale, dei token e dei coupon in cui convertire … questo è il presente ed è il futuro.

Con le TPE (Google, Amazon, Apple, ecc.) si ritorna al libero mercato dei cambiavalute: fine della festa di quando uno Stato poteva da un giorno all’altro cambiare il valore di un foglietto stampato.

Demata

Il calendario del New Pope per il Governo Conte bis

8 Set
Tra il Calendario delle Festività Cattoliche e il futuro del Governo Conte bis potrebbe – sottolineo potrebbe – verificarsi una singolare corrispondenza, giorno più giorno meno.

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  • Festa dell’Assunzione: 15 agosto / Salvini si chiama fuori dal governo
  • Esaltazione della Santa Croce: 14 settembre / un esponente del PD è nominato Commissario Europeo
  • Tutti i Santi: 1 novembre / l’UE modifica il Piano di Stabilità
  • Domenica di Avvento: 1 dicembre / il Conte bis programma uno sfondamento di bilancio
  • Festa dell’Immacolata Concezione: 8 dicembre / mercati e agenzie di rating s’allertano; i media nicchiano
  • Giorno di Natale: 25 dicembre / i media scoprono che restano solo sei giorni per correre ai ripari
  • Festa della Madre di Dio: 1 gennaio / alleluia, habemus il Bilancio
  • Epifania: 6 gennaio / recessione in corso, maggiori tagli e tasse; imprese, sindacati, associazioni, cooperative, contribuenti, sussidiati e famiglie s’allertano; i media si adeguano
  • Pellegrinazione al fiume Giordano: 13 gennaio / crisi parlamentare e governativa, cioè nei partiti
  • Mercoledi delle Ceneri: 6 marzo / dopo exit negativi, “strappo” interno al PD e fuoriuscita di M5S
  • Festa dell’Annunciazione: 25 marzo / crisi di Governo
  • Domenica delle Palme: 14 aprile / si va ad elezioni
  • Venerdi Santo: 19 aprile / si aggregano frettolosamente le alleanze
  • Domenica di Pasqua: 21 aprile / apertura campagna elettorale
  • Festa dell’Ascensione: 30 maggio / elezioni politiche
  • Pentecoste: 9 giugno / insediamento dei parlamentari
  • Domenica della Trinita’: 16 giugno / nomina presidenti Camera e Senato
  • Corpus Domini: 20 giugno / incarico di governo
  • SS. Cuore di Gesu’: 28 giugno / formazione nuovo governo
  • Festa di Ss. Pietro Paolo: 29 giugno / insediamento dei neo-ministri.

Se così sarà … ci fosse la mano di Jude Law, Paolo Sorrentino e Silvio Orlando oppure di … Crozza???

Demata