Intercettazioni: ecco cosa propone il governo Berlusconi

5 Ott

Julio Moreno è un grosso narcotrafficante messicano, ben noto alle forze dell’ordine e latitante. I magistrati cercano di individuarlo intercettando legalmente alcuni telefoni di parenti e persone colluse con il clan.

Durante una registrazione di una conversazione in corso, gli agenti in ascolto si rendono conto che l’interlocutore è Mauricio Cardenas, ministro per il Desarrollo Rural.

A quel punto, si pone un semplice quesito.

I due agenti devono continuare l’intercettazione, avvisare il magistrato che a tempo debito ed ottenute le necessarie conferme dovrà chiedere l’autorizzazione al parlamento per procedere contro Mauricio Cardenas?

Oppure devono staccare lì la registrazione, avvisare il magistrato che, per proseguire, deve essere autorizzato dal parlamento, così informando anche il politico compromesso, danneggiando gravemente le indagini e mettendo in pericolo agenti e magistrati, visto che la vendetta o l’insabbiamento da parte di Julio Moreno non si farà attendere?

Silvio Berlusconi sembra desiderare la seconda opzione, a suo avviso più garantista. Ma a noi comuni cittadini chi ci garantirebbe dal potere, dalla mafia e dalla corruzione, se passasse una norma così?

originale postato su demata

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