Meridionali arretrati? No, semplicemente stupidi

17 Feb

La rivista scientifica Intelligence ha pubblicato
la ricerca dal titolo "In Italy, north­-south differences in IQ predict differences in income, education, infant mortality, stature, and literacy", che, in due parole, significa: "Al Sud meno intelligenti che al Nord".

"Il grosso della differenza nello sviluppo economico tra nord e sud
può essere spiegato con la variabilità del QI".

Richard Lynn, docente di
psicologia all'università ultraprotestante dell'Ulster a Coleraine, ha già affermato, in studi precedenti, che gli abitanti dell'Estremo oriente siano più
intelligenti degli occidentali e che nella popolazione di colore una
pigmentazione più chiara corrisponde a un quoziente intellettivo
più alto, derivato proprio dal mix con i geni caucasici.

In sintesi,
nel sud Italia la qualità del cibo è più scadente, si studia meno,
ci si prende meno cura dei figli e che almeno dal 1400 il Meridione
non partorisce "figure di spicco" nelle arti e nella
politica. (La Stampa)

Ignorante davvero il professor Lynn …

Da Caravaggio alla Transavanguardia, da Luigi Pirandello a Eduardo De Filippo, da Gaetano Filangieri a Pino Daniele, tre presidenti della repubblica partenopei, per non parlare dei milioni di artisti e scienziati emigrati dal Sud per altri lidi  … non mi sembra che manchino le "figure di spicco".
Se non bastasse, basta leggere i titoli di coda dei film americani per rendersi conto di quale sia l'afflato ed il livello culturale di chi ha il Sud nel sangue: Francis Ford Coppola, Robert De Niro, Al Pacino, Vittorio De Sica (Miracolo a Milano), Gabriele Salvatores, Giuseppe Tornatore … 

Tutta una follia? 

Forse, ma rimane il fatto che La Stampa ha fatto un sondaggio ed il 44% delle prime 1000 risposte ritiene che Mr. Lynn abbia ragione …

Sondaggio la stampa1


Com'era quella di Cavour? "Fatta l'Italia, bisogna fare gli Italiani" …

44 Risposte a “Meridionali arretrati? No, semplicemente stupidi”

  1. demata febbraio 21, 2016 a 6:59 am #

    Non stupidi … mafiosi: per mesi hanno fatto quello che gli pareva …

  2. Agnese febbraio 20, 2016 a 12:50 PM #

    Ho dei vicini calabresi, i classici studenti fuori sede che si spostano dalla loro terra. Questi sono stupidi al quadrato. Impossibile spiegarli che giocare a pallone dentro casa, gettare i mobili per terra, urlare, trascinare la roba e fare feste alle 3 del mattino siano atteggiamenti da cretini. I genitori sono altrettanto stupidi e il calabrese che li ha affittato apartamento.
    Alla fine l’intervento dei carabinieri è stato doveroso.

    Sono stupidi, niente da fare!!

  3. Alessio marzo 12, 2010 a 10:40 PM #

    Al Sud c’é il sole e il mare… chi se ne frega di lavorare!!! Per cosa, poi? Per regalare i soldi allo Stato ladrone? E poi se lo “sviluppo” significa cementificare ogni metro quadrato del tuo paese, ben vengano le baracche con i fichi d’india e le piante di ulivo!

  4. Luka febbraio 21, 2010 a 1:16 am #

    A me più che la ricerca sconcertano i commenti. Siamo ancora troppo provinciali, specie al sud, se stiamo a guardare alle origini delle persone. Solo i paesi deboli o che si sentono inferiori stanno tanto a guardare alle origini di artisti, calciatori, stilisti o addirittura la cucina.
    Mi ricorda la nenia di quando arriva qualche artista americano e subito il telecronista chiede, conoscendo già la risposta: Cosa pensa dell’italia o della cucina italiana? E cosa volete che risponda! Per fortuna le stesse domande non le fanno anche negli altri paesi altrimenti per ogni paese dovrebbero dire beautiful, è il migliore.
    Ma mi ricorda anche perché evito di andare all’estero ad agosto: perché non sopporto di vedere gli italiani che fanno gli italiani: caciaroni, maleducati, ignoranti e con frasi eloquenti come “come è buona la ns cucina che schifo la vostra”, “i romani hano fatto…”, “in italia ci sono..”, “sissì in Italia si passa con il rosso” (risposta data da un napoletano a due tedeschi che ovviamente senza che il coglione se ne accorgesse volevano solo sfottere il paese) che mostrano come non sono mai usciti dall’uscio
    (per la cronaca: i romani in molti paesi quasi non li studiano e dovremmo imparare che nei tempi ci sono stati tanti imperi: arabi, francesi, spagnoli, portoghesi, olandesi, inglesi, cinesi, russi e americani…).

  5. peter parisius febbraio 20, 2010 a 11:31 am #

    Beh, ma in fondo chi se ne frega di essere intelligente o meno?!? Lo abbiamo tutti sotto gli occhi lo status in cui il mondo è piombato a causa del presunto IQ dei “nordisti”! Noi meridionali, a parte la bontà dei cibi (e questo è uno dei numerosi errori di tale famigerato prof dall’aspetto di bertuccia nazista), abbiamo il pregio di un fallo di proporzioni notevoli. E in fondo è il sesso che, in questa vita di m… (a cui ci costringono questi cosiddetti intelligentoni, che in realtà sono ladri, sfruttatori e inquinatori), conta maggiormente!

  6. demata febbraio 19, 2010 a 8:42 PM #

    Non dimenticarti di Craxi che era milanese come Berlusconi …

  7. demata febbraio 19, 2010 a 8:41 PM #

    x Guido Te lo spiego con semplicità
    Negli Anni ’70, mia madre (egregia matematica) fece tre figli, la contrababndiera del palazzo accanto ne fece 13.
    Su tre fratelli solo uno vive a Napoli oggi, mentre i figli della contrabbandiera sono tutti lì ed hanno ampiamente prolificato.
    Ergo, in due generazioni hai svuotato il Sud dei cervelli, del know how, delle famiglie che contano, del senso stesso di appartenenza originario.
    Basta dire che nella città dove 20 anni fa si cantava Pino Daniele, oggi vanno per la maggiore i Neomelodici.
    Se dal ’70 ad oggi da Napoli sono emigrati centinaia di migliaia di laureati e specializzati, ovvero il nerbo della città, cosa mai vuoi trovare oggi, specialmente se lo Stato non ha fatto un gran contrasto alla criminalità e non ha risanato le sacche di povertà?

  8. demata febbraio 19, 2010 a 8:34 PM #

    X JoeMontana Se lavori nel Nord Europa dovresti aver già notato che per loro, pulènta o terùn che sia, tu sarai sempre uno strano personaggio: un italiano che gesticola, che ha buon cuore, che non sempre è attento alle leggi, che ha fatto delle scuole sgarrupate, che non ha mai capito quale sia la differenza cittadinanza e sudditanza, eccetera eccetera.
    Praticamente uno Hobbit.
    Come li chiamano gli Italiani dove tu vivi? Maccaroni, mafia, ritalièn, spaghetti o semplicemente Schwarze Haren (capelli neri)?
    Prova a far due chiacchiere con gli italiani che vivono lì da tempo e vedi un po’ se domani o tra 30 anni non dovrai aspettarti che qualcuno di “ricordi” le tue origini “africanoidi”.
    Buona riflessione.

  9. joeMontana febbraio 19, 2010 a 5:17 PM #

    Beh. Io lavoro in Nord Europa, e mi sto dando da fare molto per farvi pubblicita’. Ho gia’ stampato e distribuito un centinaio di copie del paper, e ne ho messa copia nei board di mensa e dei vari corridoi. Sono contento che tu apprezzi questo mio sforzo.

  10. joeMontana febbraio 19, 2010 a 2:52 PM #

    Mescolare aiuta la genetica? Allora perche’ ebrei e giapponesi, grandi fanatici della purezza del sangue, hanno i QI piu’ alti del globo? Il problema, come nella buona cucina, non e’ quanto si mescola, ma cosa si mescola!

  11. fraquelli febbraio 19, 2010 a 11:20 am #

    Ma cosa credete che sia facile essere un Mastella? avere più di cinque incarichi, tessere tele col centro destra-sinistra-centro di nuovo a destra e così via. E dove lo mettiamo uno come De Mita che è stato soprannominato “il politico della Magna grecia” dove il magna è riferito alle tante occasioni che ha dato di magnare… O i Bassolini, i Cosentino, i Cuffaro e molti altri. Tutta gente che ha grosse capacità. Voi ne vedete solo l’aspetto deliquenziale ma per essere persone così occorre equilibrio tra i poteri, gioco di squadra, puntare all’obiettivo (personale!!!), avere dimestichezza con gli uomini. Insomma al sud non ci facciamo mancare degli italiani eccellenti. Il resto è gente che legge i giornali, va in chiesa, o fa il questuante ai congressi di partito.

  12. GUIDO febbraio 19, 2010 a 11:01 am #

    CHI MI PUO’ AIUTARE ?
    1) AL SUD LA SANITA’ FA PAURA E COSTA COME AL NORD, PERCHE’ ?
    2) L’ABUSIVISMO EDILIZIO E’ OLTRE 50 VOLTE CHE AL NORD (VEDI FRANE).
    3) IL VOLONTARIATO E’ LA META’ CHE AL NORD.
    4) I PENSIONATI SONO 3 VOLTE CHE AL NORD.
    5) I LAUREATI AUMENTANO MA NON VOGLIONO ANDARE DOVE C’E’ IL LAVORO.
    6) MANCA IL SANGUE CHE POI ARRIVA DAL NORD.
    7) IL TURISMO E’ SOPPORTATO MA NON SUPPORTATO.
    8) ESISTONO ANCORA LE BARACCHE DEL BELICE, ABITATE DA PERSONE NATE
    DOPO IL TERREMOTO.
    ETC., ETC., ETC,
    HO 60 ANNI, DA QUANDO NE AVEVO 10 SENTO PARLARE DI AIUTI AL SUD !!!

  13. vincenzo febbraio 19, 2010 a 9:52 am #

    « articoli da 12 a 24 della legge 392/78,art 18 Lrp 46/95Vibo Valentia »Al sud ,ignoranti al nord intelligenti
    16/2/2010 (14:53) – IL CASO: in entrambi gli spiacevoli episodi,sia sul lavoro ,sia su un’ordinanza di sgombero emessa dal comune di torino,dove mi ha quasi costretto a vivere per la strada per oltre tre anni. La motivazione:in seguito non ho accettato il loro aiuto a parer mio giudicato fazioso.sul lavoro la stragande maggioranza dei miei superiori erano di origine meridionale,la classe dirigenziale mista anche di origine settentrionale.Anch’essi hanno adoperato la stessa strategia adottata nei miei confronti dall’assessorato casa,o accetta o,accetta .idem i dirigenti dell’assessorato casa I dirigenti faziosi di origine settentrionali lavorano oggi in sinergia con i meridionali.somma del totale mi hanno distrutto una famioglia.poi dicono che siamo razzisti,ma i razzisti si sono rivelati coloro che a parer miosono di origine piemontese a scanso il QI > o < alla norma. Se questa può chiamarsi intelligenza ben venga.
    ALLEGATO TESTO RICERCA SULLA STMPA LOCALE
    “Al Sud meno intelligenti che al Nord”
    Lo studioso irlandese Richard Lynn . Si tratta di un pregiudizio anglosassone o può esserci un fondo di verità?
    OPINIONI: A Sud del cervello
    La ricerca choc di Richard Lynn:
    «Colpa della mescolanza con l’Africa»
    LONDRA- All’alba del 2010 e quasi 150 anni dopo l’Unità d’Italia appare davvero sconcertante. Eppure, a quanto pare, qualcuno ci crede davvero: «Il sud Italia è meno sviluppato del nord perchè i meridionali sono meno intelligenti dei settentrionali. Anzi, mentre nel nord Italia il quoziente intellettivo è pari a quello di altri Paesi dell’Europa centrale e settentrionale, più si va verso sud, più il coefficiente si abbassa».
    La causa, secondo l’ultima ricerca choc di Richard Lynn, è «con ogni probabilità» da attribuire «alla mescolanza genetica con popolazioni del Medio Oriente e del Nord Africa». Osservazioni che non sfigurerebbero in un pamphlet razzista, ma che invece compaiono sull’ultimo numero della rivista scientifica “Intelligence”.
    Lynn, non proprio un “nazistello” di periferia ma piuttosto docente emerito di psicologia all’università dell’Ulster a Coleraine, liquida così secoli di studi sulla questione meridionale teorizzando che al pari della statura, dell’istruzione e del reddito, da nord a sud l’intelligenza media della popolazione scenda fino a toccare il punto più basso in Sicilia. I più intelligenti d’Italia, secondo Lynn, sarebbero concentrati in Friuli (esulta Renzo Tondo, Galan un po’ meno).
    Lynn non è nuovo a teorie discutibili: negli anni ’70 sostenne che gli abitanti dell’Estremo oriente fossero più intelligenti dei bianchi e nel 1994 nel libro “La curva a campana” teorizzò che nella popolazione di colore una pigmentazione più chiara corrisponde a un quoziente intellettivo più alto, derivato proprio dal mix con i geni caucasici.
    Nello studio pubblicato da “Intelligence”, afferma che «il grosso della differenza nello sviluppo economico tra nord e sud può essere spiegato con la variabilità dell’IQ» e che, in sintesi, nel sud Italia la qualità del cibo è più scadente – forse non è mai stato a Napoli – , si studia meno, ci si prende meno cura dei figli e che almeno dal 1400 il Meridione non partorisce «figure di spicco» nelle arti e nella politica.
    Ovviamente, la bizzarra tesi di Lynn ha fatto infuriare i palazzi della capitale. «È un’autentica cavolata – commenta a caldo Amedeo Laboccetta – per non dir peggio. Sulle classi dirigenti meridionali si può dir tutto ma non certo che difettano per intelligenza o per capacità di intrapresa. Se un unico difetto si può rilevare – prosegue Laboccetta – è che nel Sud non si fa gioco di squadra, non c’è sinergia». «Chi ha redatto lo studio – dice il deputato Pdl – è un povero ignorante, animato certamente da pregiudizi e da una pesante dose di razzismo».
    Torino,lì17/02/2010

  14. joeMontana febbraio 19, 2010 a 9:34 am #

    Patria? quale Patria scusa? Dicono che la Patria sia il luogo dell’anima (o dell’idem sentire…). Dopo 150 anni di unita’ abbiamo forse costruito un idem sentire tra veneti, piemontesi e toscani. Ma se io vado a napoli o in calabria, non vedo alcuna patria, almeno non la mia…

  15. demata febbraio 19, 2010 a 9:26 am #

    x JoeMontana Non usare un linguaggio offensivo o vieni bannato.
    Vogliamo parlare dei paesini del Nord che ostracizzano le donne italiane solo perchè hano sposato un islamico, oggi, ed un meridionale, ieri?
    La mia bisnonna era di una nobile famiglia di Alessandria e sposò un ufficiale calabrese dell’Esercito Borbonico in esilio, dato che si aveva partecipato all’ammutinamento del generale Landi. La famiglia della mia bisnonna, rigorosamente piemontese, la diseredò perchè aveva sposato un Terùn.
    QUali aggettivi usare quando un’intera regione, non un paesino di montagna, in nome della Patria annette e poi discrimina i cittadini di metà del Paese?

  16. joeMontana febbraio 19, 2010 a 8:38 am #

    Gia’. Quando si sente che in Calabria un intero paese ostracizza una povera ragazza, vittima di uno stupro, solo perche’ ha denunciato gli aggressori, le possibilita’ sono solo due: o siete tutti stupidi, o siete tutti marci!

  17. demata febbraio 19, 2010 a 8:25 am #

    “Fatta l’Italia, bisogna fare gli Italiani”
    Il motto è attribuito prevalentemente a Camillo Benso Conte di Cavour od a Massimo D’Azeglio.
    La frase, successsivamente, venne attribuita anche a Ferdinando Martini, tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali fascisti.

  18. luoca febbraio 19, 2010 a 8:17 am #

    Guardate che la frase “Fatta l’Italia, ora bisogna fare gli Italiani” è da attribuirsi a Massimo D’Azeglio e non al conte di Cavour…

  19. Frnacesco Sgueglia febbraio 19, 2010 a 7:54 am #

    Studi statistici su basi discutibili e non certe..Il meridionale apparentemente non brillerà per fine intelletto ma ha sempre dimostrato alla storia come vivere e sopravvivere in situazioni ambientali ed economiche a lui avverse facendo di ciò la sua vera arte.Ora dati alla mano, le affermazioni di tale “emerito” studioso ignorano come il meridione abbia in tempi anche recenti partorito personaggi di spicco che vanno dalla moda, al cinema, all’industria e alla politica..Non considerando che il primato dei laureati lo detenga il sud e non il nord..

  20. Carlo febbraio 19, 2010 a 5:07 am #

    di certo questa aiuta nella unità degli italiani..anche economicamente..quando devono decidere se comprare prodotto padano o cinese a meta, che poi i veneti furbi fabbricavano in romania e vendevano prodotti con la scritta made in italy. esempio fiat o mercedes…..o lavatrici italiane o estere…in francia o inghilterra certi ragionamenti non se li fanno

  21. demata febbraio 18, 2010 a 11:05 PM #

    x joeMontana Beh, il prof. Lynn non ha fatto altro che scatenare un ordalia di pubblicità positiva per il Meridione.
    Non credo che fosse il suo intento …
    🙂

  22. joeMontana febbraio 18, 2010 a 8:39 PM #

    …però questo Lealista: ne hanno fatto di casino! Noi osserviamo, divertiti…e gongolanti

  23. demata febbraio 18, 2010 a 8:05 PM #

    Ringrazio tutti per i commenti.
    Caravaggio non era del Sud, come Boccaccio e Petrarca che non ho menzionato, però tutti e tre scelsero di vivere a Sud.
    De Niro aveva anche lui “cromosomi africani” secondo il prof. Lynn e, ricordo, ne basta uno solo per nascere dal lato sbagliato del mondo.

  24. Claudio febbraio 18, 2010 a 7:48 PM #

    Non che voglia fare il precisino, ma francamente tra il sostenere che Lynn abbia ragione e dire invece che nelle sue affermazioni potrebbe esserci un fondo di verità (come appare nel sondaggio) mi sembra ci sia una bella differenza…

  25. Carlo febbraio 18, 2010 a 5:20 PM #

    Una ricerca così STUPIDA fatta da uno del NORD EUROPA prova esattamente il contrario di quel che vuole dimostrare.

  26. Roberta dC febbraio 18, 2010 a 1:32 PM #

    Mah.. per me, lo studio del professor Lynn, è una provocazione. Prima che uscisse questo articolo su La Stampa non sapevo neanche esistesse…

  27. sconcert febbraio 18, 2010 a 12:57 PM #

    Per me ha ragione gufonoioso è la sottocultura mafiosa preponderante nella popolazione meridionale a fare la differenza. Pochi bastoni duri comandano un gregge senza palle e quei pochi che l’hanno capito perchè le palle le hanno si sono levati di corsa per non sottostare alle loro imposizioni. Il grave è che questa subcultura si espande sempre di più ovunque nel paese e storicamente nel mondo col tempo. La furbizia piramidale mafiosa è una governance sotterranea che sega la gambe a questo paese da troppo tempo. Un esempio della inciviltà? Lo stalking di un paese intero (interessati e consenzienti per viltà) contro la vittima di una barbarie. Quinda barbarie su barbarie, bastonata e beccata. Ma si può!!?

  28. rino febbraio 18, 2010 a 12:17 PM #

    Questa ricerca mi sconcerta alquanto visti che magistrati, medici e forze di polizia per non dire dei tenti artisti emigrati per forza al nord sono meridionali.MI FA LETTERALMENTE RIBREZZO IL DISPREZZO CON IL QUALE MOLTI TERRONI SETTENTRIONALI COMMENTANO QUESTAO OPINABILE INCHIESTA.Io so solo che ho 2 figli ingegnieri con il massimo dei voti che sono stati chiamati a ricoprire incarichi nel NORD (tra l’altro oltre alle esperienze perchè dotati di fantasia, creatività e sensibilità……Non bisogna guardare solo alle debolezze meridionali frutto della scalcinata classe politica che ci meritiamo…..MA NEL SUD SI VIVE ANCHE CON IL POCO SI E’ PIU’ UMANI E SOCIEVOLI!!!SPERO CHE QUALCOSA CAMBI MA FORSE SAR’ MEGLIO IL FEDERALISMO……..

  29. lillo febbraio 18, 2010 a 12:08 PM #

    scusate ma verga, pirandello(premio nobel), tommasi di lampedusa, quasimodo (premio nobel), sciascia solo parlando di siciliani e letterati, poi sempre rimanendo in sicilia come scenziati majorana, zichichi e questo è solo l’ultimo secolo e mezzo.
    MA poi questo lo sa che almeno il 30% della popolazione del nord è fatta da gente del sud?
    La cosa veramente incredibile cmq è quella sul cibo…
    Ho dato un occhiata alla sua ricerca, stranamente il lazio non è incluso… forse perchè il qi era basso come il resto del sud, ma poi avrebbe dovuto spiegare agli inglesi come mai la civiltà occidentale l’hanno creata i romani…

  30. sportagefg febbraio 18, 2010 a 11:43 am #

    Gli Inglesi, che fanno questi sondaggi, hanno avuto il vantaggio di dominare mezzo mondo per secoli ed ancora oggi ne godono i frutti.Sono stati più bravi, o furbi, o figli di buona donna? La verità è che noi siamo sempre stati dei coglioni a farci guerra da un comune all’altro e solo oggi riusciamo a dimostrare che i nostri vini,e la nostra cucina sono migliori dei francesi che hanno strombazzato per secoli i loro prodotti. Io sono milanese DOC, sto benissimo al sud ho tanti amici “terroni” mangio da napoletano o siciliano ed ho solo un rammarico: che continuiamo con stupidi campanilismi e che i meridionali continuino a farsi infinocchiare dai politici e dai delinquenti. Viva l’Italia.

  31. maria febbraio 18, 2010 a 10:59 am #

    Avete ragione VOI del nord..noi del sud siamo feccia…e intanto la cucina meridionale fà proseliti anche all’estero…i migliori personaggi di spicco sono del sud..gli stilisti IN sono del sud..e via dicendo..
    Avete ragione..siamo degli scemi…ma andate a pascolare!!!

  32. Cicciolo febbraio 18, 2010 a 10:49 am #

    Il sondaggio è stato fatto da “La Stampa” di Torino. Vogliamo farne uno su “La Gazzetta del Mezzogiorno” di Bari o su “Il Mattino” di Napoli? Scommettiamo che i risultati saranno differenti? Ma cercate di essere seri.

  33. planar febbraio 18, 2010 a 10:01 am #

    è vero..
    torinesi falsi e cortesi!

  34. Amanda febbraio 18, 2010 a 8:13 am #

    Buongiorno Demata, Gli inglesi rifiutano la teoria secondo la quale Shakespeare in realtà sia siciliano di nascita (di Messina mi sembra), che abbia viaggiato molto, e questo spiegherebbe la sua profonda conoscenza delle città italiane, degli usi e costumi, che ha narrato nelle sue opere (ma ovviamente ci sono numerose altre prove che dimostrano come potesse essere davvero siciliano).
    Susan Sarandon, la bravissima attrice Hollywoodiana, ha la madre natia di Ragusa. Un paio di anni fa vinse il Premio Ragusani nel mondo. Leggendo i nomi dei premiati, nel corso degli anni, si scoprono nomi interessanti. Anche io mi diverto a leggere le origini degli artisti americani, e spessissimo scopro che certi insospettabili hanno sangue siculo :))))

  35. SyntheticKing febbraio 17, 2010 a 11:29 PM #

    un lemure con problemi di mielinizzazione è più intelligente ed educato di un lombardo.

  36. Angelo febbraio 17, 2010 a 11:11 PM #

    Mia moglie è per metà calabrese…allora avevo ragione a sospettare della sua intelligenza (son soddisfazioni)
    🙂
    Bella ricerca comunque…anche i nazisti ne facevano di simili.

  37. bourbaki febbraio 17, 2010 a 10:26 PM #

    comunque secondo la ricerca di lynn in piemonte siamo più educati e intelligenti dei lombardi: e questa è una soddisfazione 🙂
    tutto il resto della ricerca di lynn è spazzatura
    bourbaki

  38. Italo febbraio 17, 2010 a 7:14 PM #

    Tanto per essere… precisi… Michelangelo Merisi da Caravaggio alias Michelangelo Merisi, alias il Caravaggio… stiamo parlando della stessa persona, la cui natalità è piuttosto incerta e contesa tra il paese di Caravaggio e Milano. L’ipotesi più probabile è che sia nato a Milano da una famiglia originaria di Caravaggio.

  39. Slowhand febbraio 17, 2010 a 4:14 PM #

    Se ce n’era bisogno, un’ulteriore dimostrazione di come la riduzione dell’umanità a mera entità biologica finisca col portare alla completa incomprensione.
    Su Caravaggio, hanno detto. Mi permetto, però, di citare i premi nobel Deledda, Quasimodo, Pirandello. Verga, che non è un nobel per mero incidente cronologico. Croce, che non era esattamente un padano; e via dicendo.
    Tra l’altro, è noto che la “mescolanza” di culture e (se si vuole restare al biologico) razze diverse porta un miglioramento della specie. E tutto si può dire, meno che nel sud d’Italia non si siano mescolati un po’ con tutti… Del resto, tra i tanti luoghi comuni che affliggono questo paese, non c’è quello della superiore intelligenza e prontezza (anche se, sempre secondo luogo comune, male usata) dei napoletani?

  40. gufonoioso febbraio 17, 2010 a 3:00 PM #

    L’Italia del nord è piena di meridionali che sono diventati settentrionali e l’America è piena di meridionali emigrati. L’indagine coglie gli effetti e non le cause della bassa intelligenza MEDIA attuale dei meridionali. Restano nel meridione o i tonti, la gente senza iniziativa, gli ottusi, o i mafiosi che non hanno necessita’ di essere intelligenti per sfruttare quei tonti che si ostinano a voler restare meridionali. A lungo andare poi e’ avvenuta e continuerà ad avvenire una selezione autoindotta che peggiorerà la situazione a meno che il meridione non venga ripopolato da extracomunitari pieni di iniziativa e di intelligenza ( un po’ anarchica ) desiderosi, come i meridionali che sono andati via dal sud Italia, di sfuggire alla casta ( mafia ) ottusa e prepotente che domina i loro paesi… e questo avverra’ anche in Italia quando la globalizzazione diverra’ piu’ forte: che senso ha restare in Italia dove si privilegiano al piu’ i furbi ma non chi vuole lavorare onestamente usando al meglio il proprio cervello ?

  41. PreciseGirl febbraio 17, 2010 a 1:31 PM #

    …che poi Pino Daniele possa considerarsi una figura di spicco è argomento che meriterebbe una discussione a sé stante…..ho i miei dubbi!

  42. PreciseGirl febbraio 17, 2010 a 1:27 PM #

    Guarda che Caravaggio era del paese chiamato come lui (a cui si deve il soprannome del pittore), il quale è in provincia di Bergamo, mentre Michelangelo Merisi stesso è nato a Milano!E’ solo morto a Porto Ercole ( che poi è in provincia di Grosseto…), in esilio, dopo aver condotto un’avventurosa vita di fughe e pittura, anche svoltasi in parte a Napoli.
    Prima di criticare , attenzione a citare correttamente le fonti!!

  43. ivo febbraio 17, 2010 a 1:18 PM #

    Insieme a Caravaggio forse anche De niro non ha esatta collocazione.
    Rober De Niro: figlio dei pittori Robert De Niro, Sr. e Virginia Admiral, De Niro nasce a New York in una famiglia di origini miste: suo padre Robert era d’origini per metà italiane e per metà irlandesi; la madre ha origini tedesche, francesi e olandesi.

  44. dragor febbraio 17, 2010 a 12:07 PM #

    Ma Caravaggio non era lombardo? Se ti sentisse Bossi… 🙂
    Ciao, a presto
    dragor (journal intime)

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