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Le gambe corte del contratto Salvini-Di Maio

14 Mag

Proprio mentre Matteo Salvini tentava di formulare con i Cinque Stelle il suo governo leghista, allo Stadio Marassi di Genova riecheggiavano quei cori razzisti antipartenopei, che lo stesso Salvini cantava anni fa ad un convegno della Lega.

Intanto, prendiamo atto che  nei Cinque Stelle sono napoletani Luigi Di Maio, Roberto Fico e Carla Ruocco , mentre sono meridionali Barbara Lezzi, Nicola Morra, Carlo Sibilia, Manlio Di Stefano, Alfonso Bonafede, Vito Crimi, Giulia Grillo, Riccardo Fracarro e Mario Michele Giarrusso.

Salvini definì quei cori una ‘goliardata’, ma sta di fatto che nel Meridione la Lega continua a non essere particolarmente gradita agli elettori, più o meno quanto l’elettorato settentrionale non ha votato i Cinque Stelle.

E proprio nelle ore in cui Salvini si appresta a governare tramite un ‘premier terzo’ e con i Cinque Stelle al seguito, al Marassi la questione Nord-Sud si ripresenta, non come momentaneo coro da curva, bensì come litania razzista urlata per decine di minuti da decine di migliaia di persone a reti unificate.

Cosa accadrà quando Salvini (e Di Maio) dovranno metterci la faccia per le norme  potenzialmente inique o sprecone se non dannose che si profilano all’orizzonte, alcune più gradite a Nord ed altre più volute a Sud ?

Inique, se la flat tax fosse ‘uguale per tutti’, sapendo che il reddito disponibile al Sud è di un quarto sotto la media, se  si attesta a 20.800 euro per abitante sia nel Nord-ovest che nel Nord-est, è pari a 19.300 euro nel Centro, mentre scende a 13.400 nel Mezzogiorno.

Sprecone, se il reddito di cittadinanza sarà superiore all’assegno con cui ‘campa’ un invalido o di un pensionato minimo e se è concesso per due anni anche a chi il lavoro non lo cerca, finanziandolo con il divieto di cumulo pensionistico dei redditi autonomi e dipendenti, altri tagli alla spesa della P.A., eliminazione del Fondo per il sostegno alla povertà, eliminazione di ogni contributo pubblico all’editoria.

Dannose, se il combinato flat tax / reddito di cittadinanza finisse per stabilizzare lavoro nero ed evasione fiscale, e/o povertà e criminalità, andando non solo ad incrementare spesa e debito, ma anche a contrarre il PIL e la produttività nominale.

Muhammad Yunus, l’economista inventore del microcredito, ricorda che: «I salari sganciati dal lavoro rendono l’uomo un essere improduttivo, ne cancellano la vitalità e il potere creativo».

Se si finisse per stabilizzare lavoro nero ed evasione fiscale, povertà e criminalità, in un paese dove già esistono sostanziosi sussidi agli agricoltori, enormi facilitazioni per le cooperative e persino la ‘cassa integrazione’, cosa ne sarà del divario Nord-Sud nel 2020, non appena l’effetto delle riforme leghiste a cinque stelle si sarà fatto sentire?

I cori di Marassi annuncio di una Nemesi? Speriamo davvero di no, ma Salvini e la Lega dovrebbero opporsi apertamente al razzismo, se vogliono (loro e i Cinque Stelle) credibilità e consenso il giorno che ci sarà il popolo scontento. Specialmente al Sud.

Intanto, tra i problemi più urgenti ci sono le pensioni e non sarà una grande svolta pensionarsi a quota 100 dal 2020, se la rendita si aggira intorno ai mille euro dopo una vita di lavoro, e ci sono l’istruzione e la formazione, con una Buona Scuola incompiuta e le Università da riformare (insieme alla Sanità), mentre nel 2020 sarà ufficiale che l’Italia ha meno laureati e diplomati d’Europa, senza parlare dei voti e della quantità di anni serviti per conseguire i titoli e di quanti tecnici ci ritroviamo.

Cosa pensano, di arrivare giusto giusto al 2019, dopo aver speso e spaso con la flat tax, il reddito di cittadinanza più tot norme a pioggia per mille casi particolari e poi si vede? E – senza parlare della miriade di cose in cui Lega e Cinque Stelle sono in disaccordo – quale Italia vogliono realizzare?

“L’ozio avvilisce ed il lavoro nobilita: perché l’ozio conduce uomini e nazioni alla servitù; mentre il lavoro li rende forti ed indipendenti: questi buoni effetti non sono già i soli. L’abitudine al lavoro modera ogni eccesso, induce il bisogno, il gusto dell’ordine; dall’ordine materiale si risale al morale: quindi può considerarsi il lavoro come uno dei migliori ausiliari dell’educazione.” (Massimo d’Azeglio)

Demata

Better in jail if Easter is by Mom …

9 Apr

The judge, in granting house arrest, had forced him to live with the mother with whom he had ‘good’ relations.
After asking to be able to change “domicile”, without success, a man under special surveillance – in Torre Annunziata (Naples) – has decided to return to prison.

How? Throwing a Molotov cocktail against a police station near his home and being arrested shortly later.

The crime, happened on the eve of Easter, saw Carmine Iervolino – aged 43, with a history of robbery, extortion, drug dealing and handling stolen goods – had gone to the police for coexistence problems with the mother and asking a quick change of domicile, something for which is required an instance to a judge.

Forced to stay even with his mother and having to do this at Easter, Carmine did not hesitate and, slightly later, at 9 PM, has thrown a Molotov cocktail on front door of Police Station … in full view of surveillance cameras.

The almost immediate arrest has made possible that Carmine’s wish came true, spending Easter away from his Mom and with people who regularly attends: cops and criminals.

Most likely, other prisoners were given “I do not know what” to be out of the jail with the family, at least at Easter, but the Iervolino’s familiar situation has to be really terrible, if he prefers to stay at Poggioreale prison and not in “this” Torre Annunziata …

foto pubblicata su Giornalettismo da Luca Scialò

originale postato su demata

Pasqua: quando la famiglia diventa un carcere …

9 Apr

Il magistrato, nel concedergli gli arresti domiciliari, l’aveva obbligato a convivere con la madre con cui non aveva buoni rapporti.
Dopo aver chiesto di poter cambiare “domicilio”, senza esito, un sorvegliato speciale di Torre Annunziata ha deciso di ritornare in carcere.

Come?
Lanciando una molotov contro un commissariato di pubblica sicurezza, sempre a Torre Annunziata e facendosi arrestare poco dopo.

Il fatto, accaduto alla vigilia di Pasqua, ha visto Carmine Iervolino, di 43 anni, con precedenti per rapina, estorsione, ricettazione e spaccio di droga, che si era recato al commissariato di zona per i problemi di convivenza insorti con la madre e per cambiare domicilio, cosa per la quale è necessaria un’istanza all’ Autorità giudiziaria.

Messo dinanzi alla contingente necessità di soggiornare ancora con la propria mamma e di doverlo fare propria a Pasqua, Carmine non ha esitato un minuto e, procuratasi della benzina, poco dopo, verso le 21, ha lanciato una bottiglia molotov in bella vista delle telecamere di sorveglianza del commissariato.

Il pressochè immediato arresto, avvenuto poco dopo in corso Umberto, ha reso possibile che il desiderio di Carmine Iervolino si avverasse, trascorrendo la Santa Pasqua lontano dalla madre e con le persone che abitualmente frequenta: poliziotti e delinquenti.

Molto probabilmente, gli altri detenuti avrebbero dato “non so che cosa” per esser fuori, in famiglia, almeno a Pasqua, ma la situazione di Carmine deve essere davvero terribile,  se, con una Torre Annunziata “così” preferisca stare al carcere di Poggioreale …

foto pubblicata su Giornalettismo da Luca Scialò

originale postato su demata