Tag Archives: UNHCR

Venti anni di profughi e … di guerre

4 Set

Il ‘core’ della crisi cinese è l’apertura agli investimenti stranieri, un tasto abbastanza dolente per la Cina, memore sia della Guerra dell’Oppio anglo-americana sia della Manciuria giapponese. Allo stesso tempo è inevitabile e potrebbe essere perseguita fuori dalla Cina, con joint ventures in Africa, in Asia e, forse, nell’Europa greco-balcanica.
L’alternativa è il profilarsi di conflitti di macro-area in Africa con effetti ‘benefici’ sulla produzione industrial-militare occidentale.
Meglio la prima, più probabile la seconda se la Cina non fa presto, ma in ambedue i casi il ‘profitto’, la ‘produzione’ e i ‘consumi’ sarebbero assicurati.

Oggi gli USA avvisano il mondo che ‘la crisi migratoria durerà 20 anni’ e l’Unhcr ha lanciato un appello per la ripartizione di almeno 200mila richiedenti asilo in Unione Europea nell’immediato.

Non ci vuole la sfera di cristallo per prevedere che anche per i prossimi 20 anni in buona parte si tratterà di profughi dall’Africa e dal Medio Oriente in fiamme … con effetti ‘benefici’ sulla produzione industrial-militare, sul ‘profitto’, sulla ‘produzione’ e sui ‘consumi’.

Demata

Un film per Natale

8 Dic

Nel 2008, in occasione del
60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, 22 registi e
artisti noti in tutto il mondo hanno unito le loro forze e realizzato ventidue
cortometraggi della durata di circa tre minuti, ispirati ai sei temi della
Dichiarazione: cultura, sviluppo, dignità e giustizia, ambiente, genere e
partecipazione.


Stories
on Human Rights
è un film che riunisce artisti  visuali e registi cinematografici provenienti da

Normal
0
14

false
false
false

MicrosoftInternetExplorer4

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:”Tabella normale”;
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-parent:””;
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin:0cm;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:10.0pt;
font-family:”Times New Roman”;
mso-ansi-language:#0400;
mso-fareast-language:#0400;
mso-bidi-language:#0400;}

più di 20 paesi del mondo. Le 20 opere, in lingue diverse,  possono essere visti come singoli cortometraggi ma anche come un unica opera di 80 minuti, sottotitolata nelle sei lingue ufficiali delle Nazioni Unite (arabo, cinese, inglese, francese, russo, spagnolo).

Normal
0
14

false
false
false

MicrosoftInternetExplorer4

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:”Tabella normale”;
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-parent:””;
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin:0cm;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:10.0pt;
font-family:”Times New Roman”;
mso-ansi-language:#0400;
mso-fareast-language:#0400;
mso-bidi-language:#0400;}

Normal
0
14

false
false
false

MicrosoftInternetExplorer4

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:”Tabella normale”;
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-parent:””;
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin:0cm;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:10.0pt;
font-family:”Times New Roman”;
mso-ansi-language:#0400;
mso-fareast-language:#0400;
mso-bidi-language:#0400;}

L’opera è stata ideata e curata da Adelina von Fürstenberg, perchè “i diritti umani sono la quotidianità, non qualcosa di straordinario. La realtà,
non cose sublimi: per questo abbiamo usato cortometraggi di tanti autori diversi, metà cineasti e metà artisti visivi.
Il
film è su Youtube, e abbiamo scoperto che qualcuno è stato visto da più di 150 mila persone”.


http://www.youtube.com/v/VxsPq3yviRU&hl=it_IT&fs=1&



A proposito di Youtube, fate attenzione:

Normal
0
14

false
false
false

MicrosoftInternetExplorer4

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:”Tabella normale”;
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-parent:””;
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin:0cm;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:10.0pt;
font-family:”Times New Roman”;
mso-ansi-language:#0400;
mso-fareast-language:#0400;
mso-bidi-language:#0400;}

i 21 cortometraggi di “Stories for human rights” sono raccolti sul canale di Youtube Art of the world.

Usando un comune motore di ricerca come Google e digitando “human rights” nella sezione video, trovate in
prima videnza diversi videoclip
intitolati Human Rights
, accattivanti e di buona qualità commerciale.
Peccato che non arrivino dall’ONU, ma che siano, viceversa, pubblicati dalla Church of Scientology, la religione sincretica fondata da
Ron Hubbard, l’autore del “metodo” Dianetics.

Fund rising?.


Interrogazione cercasi

19 Apr

Un recente rapporto di Amnesty International parla della situazione afgana, individuando crimini di guerra e contro l’umanità da parte dei Talebani. Si parla di attacchi diffusi e sistematici dei Talebani verso i civili  allo scpo di diffondere il terrore.

I documenti del rapporto mostrano come gli attacchi violenti contro il sistema educativo del paese sono aumentati drammaticamente durante il 2006. La Laheya, il “Codice militare” dei Talebani, prevede esplicitamente l’ottimizzazione e l’uccisione dei civili come bersaglio. La regola 25 dichiara che un insegnante che continua ad insegnare dopo che gli avvertimenti dai Talebani debbano essere battuti e, se ancora continua ad insegnare “il contrario ai principii di Islam”, deve essere ucciso.
I genitori in varie regioni ora sono riluttanti a mandare i loro bambini alla scuola ed il clima di timore sta insidiando il diritto allo studio di migliaia dei bambini, specialmente le ragazze.

La posizione dei Talebani verso i civili viola  il diritto internazionale, che proibisce chiaramente l’uso di civili come bersaglio. Uno portavoce talebano intervistato da Amnesty International ha dichiarato che “non c’è differenza fra la gente che è combattimento contro di noi ed i civili che stanno cooperando con gli stranieri”.

La notizia è stata diffusa oggi dalla BBC.
Secondo le usanze della Democrazia, qualcuno, in Parlamento, dovrebbe interrogare e chiedere al Governo su quali basi e con quali informazioni l’Italia sia andata fino al Consiglio di Sicurezza dell’ONU a chiedere di trattare con i Talebani.