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Ponte di Crimea: un nuovo livello di conflitto

9 Ott

Tre persone sono morte a causa dell’attentato al ponte stradale e ferroviario di Kerch che collega Russia e Ucraina: dopo i droni commerciali modificati per colpire obiettivi militari e dopo gli attentati al gasdotto sottomarino, arriva il camion bomba che distrugge un’arteria essenziale.

I tre morti sono il conducente del camion esploso mentre sulla piattaforma ferroviaria era in transito un treno carico di combustibile e due persone a bordo di un’autovettura che lo stava sorpassando,

L’esplosione del camion di per se avrebbe causato danni modesti al piano stradale del ponte: è stata la sincronizzazione con il transito del treno (a sua volta esploso) a causare il collasso parziale della struttura.

Il camion trasportava pellet, proveniva dal territorio russo (Krasnodar), sarebbe stato ispezionato almeno in un check point russo e si ritiene che il conducente non fosse consapevole di cosa trasportasse effettivamente.

Se le fonti ucraine della prima ora (Ukrainska Pravda,  Unian) riportano l’attentato ad un’operazione speciale dei servizi segreti di Kiev (Sbu), Mykhailo Podoliak – Capo di Gabinetto di Zelenski – punta il dito verso un “conflitto fra forze di sicurezza russe” che “si sta intensificando” e sta andando “fuori dal controllo del Cremlino”.

Fatto sta che l’Ucraina garantiva i collegamenti con la Crimea solamente via traghetto, prima della costruzione del Ponte di Kerck da parte della Russia, come fosse un’isola e non una penisola.

Dunque, sarebbe davvero paradossale che proprio l’Ucraina vada a far saltare quel ponte, se poi vuol chiedere la restituzione di quel che c’è dall’altro lato.

Intanto, a prescindere da chi ne sia il mandante, l’attentato al ponte di Kerch è un duro colpo per tutti e non solo per la macchina bellica di Putin o per la restituzione della Crimea all’Ucraina.

Dopo i droni commerciali modificati per colpire obiettivi militari, dopo la giornalista Darya Dugina uccisa per colpire il padre e dopo gli attentati al gasdotto sottomarino, arriva il camion bomba che distrugge un’arteria essenziale: oggi in Crimea e domani dove?

Questo è il livello di conflitto raggiunto tra Ucraina e Russia, senza parlare dell’incubo nucleare.
Serve una moratoria per un armistizio.

Demata

Trenitalia tra marketing ed … apartheid?

30 Dic

«Una scelta di marketing» così Trenitalia definisce la nuova “tariffa deportati”: dalle carrozze del tipo Standard, di  “seconda classe”, non si potrà accedere né al bar né ai vagoni delle altre tre classi, ovviamente superiori, dato che «se hai prenotato un viaggio Milano-Roma in Executive certo non ti aspetti che il bar sia sovraffollato».

Se il concetto non fosse chiaro, l’immagine scelta per pubblicizzare la classe più bassa parla da sola: famiglia di colore, mentre i clienti delle classi Premium ed Executive sono rigorosamente bianchi …

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