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Biden è il miglior alleato della Cina?

12 Lug

Biden (e BoJo) certamente non si aspettavano che, inviate le armi in Ucraina, USA (e UK) rimanessero a secco come ci racconta il Financial Times (link).

Infatti, è il produttore Thales UK che ha annunciato che “il Regno Unito ha esaurito le scorte” di missili anticarro NLAW e sono gli inglesi ad essere rimasti senza obici semoventi M109 ed a doverli comprare da privati.

Come è la Raytheon Technologies USA che ha confermato che “alcuni dei componenti elettronici dei missili Stinger, prodotti per l’ultima volta su larga scala venti anni fa, non sono più disponibili in commercio”, cioè non può rimpiazzare i 1.300 inviati all’Ucraina.

E se gli Stati Uniti hanno spedito circa un terzo delle scorte di missili Javelin in Ucraina, alla Lockheed Martin servono 4 anni per produrli e ripristinarli. Intanto, la Francia ha inviato a Zelenski un quarto del suo arsenale di artiglieria high tech, che richiederà quasi due anni per essere ripristinato dalla Nexter, ex Giat Industries.

Quanto ai proietti di artiglieria, la produzione dei 155mm della General Dynamics Ordnance and Tactical Systems US statunitense a stento basterebbe per due settimane di combattimento in Ucraina.
E tanto vale per il resto del munizionamento.

Da parte sua la Russia – in pochi mesi di combattimento – ha sparato tra 1.100 e 2.100 missili che equivarrebbero a quattro volte la produzione annuale degli Stati Uniti e anche gli arsenali russi non sono il Pozzo di San Patrizio, anzi mancano pezzi di ricambio e risorse per la produzione.

Ma le sanzioni hanno impattato sull’interdipendenza globale al punto che se in Russia la PJSC Sberbank ha iniziato a rimuovere i piccoli chip di metallo dalle carte bancarie non attivate per superare la carenza … in USA la crisi dei chip vede stime di produzione che addirittura arrivano al 2026.

E se il BRICS (con o senza Russia) rischia di diventare l’arbitro della situazione, c’è che ripristinare la nostra industria bellica come era nella Guerra Fredda comporta sì benefici occupazionali e speculativi, ma pone due problemi di fondo che già sono visibili in Ucraina e Russia.

Cosa ne sarebbe della Democrazia, se i cittadini sono tutti militarizzati nell’esercito o nella produzione?

Cosa succederebbe, se finisce la Guerra e chiudono le fabbriche di armi e munizioni, cioè come si arriva ad una riconversione, senza distruzione?

Soprattutto, Biden (e BoJo) conoscevano la situazione dei nostri arsenali, quando hanno promesso il loro pieno sostegno a Zelenski?

E sapevano che il tasso di inflazione annuo poteva schizzare alle stelle?
Ad esempio, negli Stati Uniti è accelerato all’8,6% nel maggio del 2022, il più alto da dicembre del 1981.
I prezzi dell’energia sono aumentati del 34,6%, a causa della benzina (48,7%), dell’olio combustibile (106,7%), dell’elettricità e del gas naturale (30,2% ). I costi del cibo in USA sono aumentati del 10,1%.

Demata