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Italia a picco, allarme di Napolitano

21 Gen

Il Presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, è intervenuto di nuovo riguardo lo scandalo Ruby Rubacuori, ribadendo che «occorre … scongiurare ulteriori esasperazioni e tensioni  … troppe sollecitazioni sono cadute nel vuoto, troppe occasioni sono state perdute, e oggi ne paghiamo il prezzo».

Un invito che non coinvolge solo il Presidente del Consiglio, ormai travolto dagli scandali e dalla diffidenza generale.

Un richiamo che, certamente, si rivolge alla CGIL della Camusso ed a SeL di Nicki Vendola, che dovrebbero “fare autocritica”, visto che rigettando l’alleanza con Fini ed agitando la piazza, proprio mentre in Parlamento di discuteva la fiducia, non hanno permesso il consolidamento di un governo tecnico.

Come, altrettanto certamente, la palma delle “occasioni perdute” tocca al duo democratico D’Alema e Veltroni, che dovrebbero valutare seriamente il “passo indietro” od optare per quell’incarico internazionale od umanitario, che ambedue avevano annunciato ma non hanno mantenuto.

Si passa, poi, a Casini, Cesa, Franceschini, Letta, Bindi, De Mita e Giovannardi che cattolici sono ed ai cattolici parlano, ma, stranamente, non parlano tra loro e che, opportunamente, dovrebbero “allentare la tensione”:

Arriviamo al blocco liberale, quell’eterno Amleto che va da Rutelli, Tabacci e Bonanni a Fini, Baldassarri, Montezemolo, Rutelli, Dini e Guzzanti: non è un fattore di tensione anche l’incertezza ed il procastinare?

Ce n’è anche per Di Pietro, Grillo e De Magistris, tra le tensorie provocazioni del primo, l’improponibilità politica del secondo e la posizione “liberal ma di sinistra” del terzo: tre piedi in quante scarpe sono fonte di grande turbamento, no?

Finiamo alla Lega, che ha la grande responsabilità di non aver mai tentato di coinvolgere il Sud nel suo progetto federale e di aver sempre tentato soluzioni sottobanco con il potere romano. Più destabilizzante di così?

Resta quel che resta del PdL, travolto dalla corruzione, dai nepotismi, dalla corruzione, dai rapporti con le mafie e le lobbies, dal controllo ossessivo, dalle carriere fulminanti, dalla onnipresenza delle escort: un’esperienza politica, ammesso che lo sia stata, iniziata durante gli scorci della Prima Repubblica ed ormai terminata dalla crisi di valori e di risorse che incombe.

Silvio Berlusconi dovrebbe prendere atto che, a prescindere dalla grave situazione giudiziaria in cui versa, ha il dovere, come primo funzionario dello Stato, di rimettere il proprio mandato nelle mani del Presidente Napolitano.

Non lo farà, questo è quasi certo, e così andando trascinerà nel suo baratro una delle più importanti nazioni industrializzate del mondo.

Anzi,  a sentire “lui” pare addirittura che ci si diverta.

Ratzinger e le radici morali dell’Italia

21 Gen

Papa Ratzinger richiama l’Italia: “Società e istituzioni ora ritrovino le radici morali”.

Prima di iniziare quella che somiglia più una caccia al “tesoro che non c’è”, piuttosto che un atto catartico e liberatorio, vale la pena di chiedersi quali radici morali?

Quelle della Banca Romana, di Nogara e Pacelli e delle Guarentingie? O quelle della razzia del Banco di Napoli, della cancellazione delle politiche mediterranee e del Meridione asservito agli Enti capitolini ed alle aziende del Nord?

Oppure, ancora, quella di quel sottobosco elettorale trasformista che da sempre si avvantaggia dei “buoni rapporti col clero”, pur predicando, forse, bene e razzolando, spesso, male?

Tardiva riflessione, quella vaticana, dopo aver interferito con i fatti italiani pur di ampliare il proprio potere finanziario ed il  fund rising.

Riuscirà un papa bavarese, come lo fu Martin Lutero, a liberare Roma (e l’Italia) da prebende, privilegi e prelazioni?

Balducci, Anemone e lo IOR

17 Mag
Il Giornale riporta che "nell’ormai celebre «lista» di Anemone molti degli indirizzi fanno capo alla congregazione di Propaganda Fide. Congregazione della quale era «consultore» lo stesso Balducci" che "avrebbe un conto proprio presso lo Ior. Lo rivelò lui stesso, quattro anni fa, interrogato a Potenza da Woodcock per un prestito di 280mila euro «concesso» da Balducci a monsignor Francesco Camaldo, cerimoniere pontificio."
E, come precisa Il Corsera, "un conto allo Ior non è a rischio di segnalazioni di operazioni sospette: gli occhi dell’antiriciclaggio non arrivano Oltretevere. Il sospetto degli inquirenti è che questi incarichi siano serviti per creare una provvista di fondi neri."

Possibile che il Vaticano, tempio di saggezza per tanti credenti, sia finito nel sacco di un'agguerrita banda di furbastri?

Non so, difficile a dirlo, anche perchè la questione appare più ampia.

Infatti, secondo La Stampa, è "il Giubileo che, come dimostrano le verifiche degli ultimi mesi, potrebbe aver rappresentato il momento di svolta per gli affari di Balducci e del suo amico (ndr. Anemone), già ben introdotto nella Congregazione di don Evaldo, diventato di fatto il suo bancomat personale. Lo stesso don Evaldo ha spiegato che per i lavori commissionati dalla sua Congregazione, Anemone fatturava soltanto una piccola parte dei lavori riservandosi di prendere in contanti, dunque «in nero», il resto dei soldi. Lo stesso meccanismo sarebbe stato utilizzato con Propaganda Fide."
E La Repubblica, addirittura, riporta le parole di Maria Teresa Verda, moglie dell'ex ministro Scajola: "Mio marito è un granello di sabbia nella tempesta. Se non parla è per non creare problemi a persone molto più coinvolte di lui. Qualcuno gli vuole male."

In un modo o nell'altro, va preso atto che siamo di fronte ad un nuovo scandalo  che coinvolge prelati e congregazioni e, per ora indirettamente, anche lo IOR, la riservatissima banca vaticana.
Dopo 30 anni dallo scandalo IOR-Banco Ambrosiano, le indagini mostrano come per l'ennesima volta ci siano stati "solidi" rapporti tra prelati, corrotti e corruttori, a carico delle casse dello Stato e degli Italiani tutti. Sarà stato per dabbenaggine o per
malafede, ma questo è il quanto, fosse solo per ristrutturazioni "fantasma", per i soldi in nero e, soprattutto, per il Giubileo.

In ogni caso, sarà interessante vedere se il Vaticano accetterà di fornire le informazioni che i magistrati toscani ed umbri richiederanno. Non è del tutto impossibile, dato che Ratzinger potrebbe riservare a Mammona, ovvero la divinità del lucro, lo stesso trattamento che sta riservando a Sodoma ed ai pedofili in seno alla Chiesa.
In caso contrario, assisteremo al "solito" muro di gomma, che, grazie alle tracce che il denaro lascia ad ogni passaggio, a poco servirà, se non a delegittimare ulteriormente un'antica religione.

Date a Cesare quel che è di Cesare …

Roberto Cota, un uomo della Lega

1 Apr

Da La Stampa di oggi : “Sequestrarono una ragazza poco più che diciottenne all’uscita da un locale, la infilarono su un furgoncino e poi la violentarono a turno in un tour dell’orrore che durò alcune ore. La punizione, pure: quattordici anni di carcere a testa, senza riconoscimento delle generiche.

Ma la condanna, per ora, resterà nella sfera delle possibilità.
Saranno quattordici anni assolutamente virtuali perché i due stupratori, approfittando degli arresti domiciliari loro concessi
dalla magnanimità dello Stato italiano, hanno pensato bene di tagliare la corda e da allora si sono resi latitanti, scomparsi dai radar delle forze dell’ordine che danno loro la caccia da oltre due anni”.

Incredibilmente, Panorama di Giovedì 21 Febbraio 2008 così commenta: “Fa male costatare come l’esecutivo (ndr Prodi sostenuto dal neonato Partito Democratico) abbia rinunciato alla sicurezza, scegliendo di non convertire in legge il decreto in materia di espulsioni e di allontanamenti per terrorismo e per motivi imperativi di pubblica sicurezza.
I tempi infatti non ci sono, il Parlamento non può attuare la conversione in legge. Le conseguenze ora potrebbero essere gravissime.

Ancora più incedibilmente, troviamo il leghista Roberto Cota a sostenere le ragioni del governo Prodi, perché tecnicamente non è possibile reiterare un decreto con gli stessi contenuti: La nostra Costituzione lo vieta. Oltretutto quando il decreto decadrà tutte le espulsioni eseguite fino ad ora potranno essere contestate”.

Come se espellere degli stupratori o concedere gli arresti domiciliari da cui scapperanno certamente, non siano due “atti di giustizia” con un unico risultato: il danno e la beffa delle vittime.

Elezioni … col trucco?

28 Mar

Jacoboni su La Stampa scrive che  “è la prima volta che in questa campagna elettorale il capo del Pdl ammette, sia pure tra le righe, che un problema al Senato c’è”.

Anche Repubblica , Sole24ore, il Corriere annunciavano, tempo addietro, lo stesso fenomeno ed anche il Giornale ci informa che:
“Il trucco c’è e si vede pure.  Perché in una regione rossa dove il premio di maggioranza è certo, non far convergere i voti eccedenti su Casini, aiutandolo a superare il quorum per Palazzo Madama? Tant’è che Casini si prepara sparando su Berlusconi come un girotondino”.

Mica stupida la trovata, che funziona anche in senso inverso, sia chiaro.

Già sappiamo della “lettera” degli ergastolani e le 120mila schede argentine, ma non siamo affatto certi che avremo delle elezioni regolari.

Dove sono gli osservatori dell’ONU?

Veltroni, discorsi triti

26 Mar

Laugh1 VW (Walter Veltroni) in piena campagna elettorale annuncia 400 Euro annui in più ad ogni pensionato, che fanno 400 Euro / 12 mesi = 33,3 Euro al mese.

Jacoboni de La Stampa scrive: “Che cosa puà inventare Veltroni per sovvertire la tendenza? L’uscita sulle pensioni ai redditi bassi è buona, ma non ha smosso chissà cosa. I suoi collaboratori lavorano alacri, ma la sensazione è un po’ di stagna. Riuscirà secondo voi a produrre un colpo d’ala nell’ultima fase?

Io vedo un solo colpo (apoplettico) per la sorpresa.
Che disegni di legge propone il PD su scuola, pensioni, lavoro, sicurezza, maternità, enti locali, mica quelli di Prodi?  Dove prenderà i soldi il PD per scuola, pensioni, ambiente, sicurezza, maternità, infrastrutture?

Quesiti di generale utilità che nessuno si sta ponendo.

Romani sindacalizzati e razzisti?

20 Mar

G2 Questa foto è stata scattata durante una manifestazione sindacale a Roma.

Al sol vederla, si commenta da sola.