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Errore medico: un salto nel buio?

14 Feb

Dal 18 gennaio 2017, è in discussione alla XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati una proposta di legge (Atto Camera: 135) per l’istituzione di un “indennizzo in favore dei soggetti che abbiano riportato menomazioni permanenti a causa di errori terapeutici durante il ricovero presso strutture sanitarie pubbliche”. E’ anche previsto parere delle Commissioni: I Affari Costituzionali, V Bilancio e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.

errore-medico-legge-proposta

La proposta di legge è d’iniziativa del deputato RUSSO Paolo; Laurea in medicina e chirurgia, Specializzazione in oculistica, Oculista; Eletto nella circoscrizione Campania 1; Lista di elezione IL POPOLO DELLA LIBERTA’.

Si auspica che il Parlamento, le associazioni dei cittadini e/o dei malati, i media vorranno meglio approfondire la questione, onde dare tranquillità ai bravi medici e – soprattutto – adeguate tutele ai pazienti, in sede di ricorso giudiziario per responsabilità contrattuale.

(N.B. in corsivo il testo della proposta di legge)

PROPOSTA DI LEGGE: : “Modifica all’articolo 1 della legge 25 febbraio 1992, n. 210. Indennizzo in favore dei soggetti che abbiano riportato menomazioni permanenti a causa di errori terapeutici durante il ricovero presso strutture sanitarie pubbliche”
All’articolo 1 della legge 25 febbraio 1992, n. 210, dopo il comma 4 e` aggiunto il seguente: « 4-bis. I benefı`ci di cui alla presente legge spettano anche a chi, in seguito al ricovero in una struttura sanitaria pubblica, sia vittima di errori terapeutici o derivanti da cause imputabili all’organizzazione sanitaria della struttura stessa, indipendentemente da colpa, e abbia riportato i danni permanenti di cui al comma 1».

Cosa è scritto al comma 1 All’articolo 1 legge 25-02-1992, n. 210? Quali sono “i benefıci”?

1. Il comma 1 art. 1 L. 210-1992 prevede che chi abbia subito una “menomazione permanente della integrità psico-fisica, ha diritto ad un indennizzo da parte dello Stato”
2. Il comma 1 art. 2 L. 210-1992 prevede che l’indennizzo “consiste in un assegno non reversibile determinato nella misura di cui alla tabella B allegata alla legge 29 aprile 1976, n. 177, come modificata dall’art. 8 della legge 2 maggio 1984, n. 111″
3. La tabella B L. 177-1976 prevede – in base alla qualifica professionale del ricorrente e NON in relazione al danno / disfunzionalità riportati – delle “Pensioni privilegiate ordinarie”, che vanno da un minimo di 220.500 lire (113.88 €) ad un massimo di 829.500 lire (428.40 €).

Dunque, la proposta di legge in corso di discussione alla XII Commissione Affari Sociali:

  1. per “dare dignita` di norma di diritto positivo al principio del diritto all’indennizzo” propone che “la responsabilità contrattuale o extracontrattuale” venga assolta non dalla struttura sanitaria pubblica (ndr. e quelle in convenzione?) dove si è verificata la malpractice, nonostante la stessa proposta ammetta che le “più recenti sentenze della Corte di Cassazione sembrano aver configurato – anche per il medico dipendente di una struttura sanitaria, … una responsabilità contrattuale tout court alla stregua di quella che grava sull’ente ospedaliero” ;
  2. l’indennizzo sarebbe dovuto “da parte dello Stato”, per altro forfettariamente, in quanto si ritiene “opportuno che il rischio e il relativo onere dell’indennizzo siano posti in capo alla collettività”, come fossero servizi preposti in capo al Servizio Sanitario Nazionale;
  3. pur annunciando di conferire un equo “indennizzo in favore dei soggetti che abbiano riportato menomazioni permanenti a causa di errori terapeutici durante il ricovero presso strutture sanitarie pubbliche”, la proposta sembra poi ridurre il tutto ad un contributo forfettario di qualche centinaio di euro, anziché estendere la Legge, 29/10/2005 – n° 229, che garantisce un equo indennizzo, che comprenda tutte le voci del danno subito (esistenziale, patrimoniale, morale e biologico), oltre a quanto previsto dalla legge n. 210/1992.

Tutto chiaro … no?

Demata

Rare diseases, what we NOT do?

23 Mar

Where would we be if – instead of political as abstract rights – in recent years, about rare diseases (> 400,000 carrier in only Lazio), we had simply asked (officials, patients, associations and so on):

  • number of carrier for codes /groups, such as how many disfunctional at the 45- 66-74%, how many ‘active’ with high frequency (monthly or weekly) treatment and what low (2-3 times a year)
  • number of diagnosed by a certified center and how many actually in charge with specific protocol at a general hospital,
  • how many profiles have a medical emergency, those who have a first-aid reference
  • what are the secondary pathologies by macrosectors than the rare and congenital diseases and what are disabling or disfuntionalizing or degenerative etc.
  • how much percent of federal (USA) /national (UE) funds are welded by the ministry and in what time (3-6-9-12-18- more monthes)
  • how many carriers ha such checks are made so that they are not exempt prescribed medications related to other diseases … that should pay the Regions
  • where do active carriers statistically leave for exemption (social / insurance) code, jurisdiction of residence and healthcare center

As reported by those datas, we found out – investigating the reality instead of ipothize ‘rights’ – no small thing:

  • we have to create a health and welfare infrastructure and the mayors have a very important role in our style /quality of life,
  • healtcare bureaucrats must take their share of responsibility action ‘from above’ (infrastructure, standards, access, transparency, telematics, etc.)
  • without knowing who and what to treat – in the case of chronic sicks it is on arches than a decade – it is not a good idea to do business restructuring and personell competitions
  • knowing that the future is of rare diseases, for years e could to provide for more general clinic and minus cardiologists and gastroenterologists as hypertension and reflux are geriatrician and not serve whole departments and chairs for those
  • no case is individual and no anomaly has an end in itself: the emergency has not even finished it all until to we plan and implement a new better standard, learning from mistakes
  • new discoveries biomedicofarma made clear already 15-20 years ago that there would be only general hospitals and polifunctional nursing / clininics as GPs would need to associate with pediatricians, geriatricians, physiotherapists etc. to withstand the costs of buildings, certification and maintenance, clinic and telematics
  • a model were public offers only ‘big hospitals’ and ‘infinitesimally small clinics’ while the rest is outsourced to private or worse (welfare, welfare! ) a non-profit organization of very low level
  • not all doctors can be absorbed by the ‘very well payied’ healthcare system, but the quality of a doctor is not certified by his wealth as another worker: the medicians know this, the patients not as them …

And with those datas – which by the way Courts and Bureaus could also claim – we also will have solutions (rights and standards as costs and locations) at hand …

Original posted on demata