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Iron Sky, i nazisti ritorneranno?

10 Feb

Dopo Fascisti su Mare del grande Corrado Guzzanti, arriva Iron Sky, il film indipendente del regista finlandese Timo Vuorensola, che racconta del ritorno sulla Terra dei discendenti di un gruppo di nazisti fuggiti prima in Antartide e, poi, sulla Luna, nel 1944.

Grazie alla tecnologia antimaterica sviluppata, i Nazi riescono ad allestire un’enorme base segreta dal nome “Black Sun”, una colonia sul lato oscuro della Luna, da cui lanciare l’invasione della Terra, nel 2018.

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Il film è ambientato tra architetture alla Albert Speer ed ha una colonna sonora originale, scritta e suonata dal gruppo musicale industrial sloveno Laibach.

Il regista, Timo Vuorensola, spiega che, con questo film, intende ironizzare sugli stereotipi del nazismo ed, a vedere il trailer, è probabile che ci troviamo ad un nuovo cult-movie dopo “Mars Attack”.

Iron Sky è prodotto dalla Blind Spot Pictures, la finlandese Bli Energia Productions e co-prodotto dal 27 Films tedesca e dalla New Holland Pictures australiana; tra gli attori troviamo Julia Dietze, Christopher Kirby, Stephanie Paul e Udo Kier.

Il film era rimasto nel cassetto per anni a causa della mancanza di fondi sufficienti e, per finanziare il suo progetto, il regista è ricorso a forme originali di finanziamento, come una sponsorizzazione sul Web.
Timo Vuorensola è convinto – ed i fatti gli danno ragione – che l’autofinanziamento ed il low cost, pur non potendo coprire per intero le spese di un film, possa essere la nuova frontiera del cinema emergente, altrimenti escluso dai grandi circuiti di produzione e distribuzione cinematografica.

testo originale postato su demata

DiBenedetto lancia l’OPA sulla AS Roma

20 Ago

Questi, nella sostanza, i numeri ed i fatti indicati nell’Offerta Pubblica di Acquisto per l’A.S. Roma, che Thomas DiBenedetto sta conducendo per recuperare al più possibile l’enorme numero di azioni messe  sul mercato durante la gestione di Rosella Sensi.

La AS Roma ha un capitale sociale di 19.878.494,40 Euro distribuiti su 132.523.296 azioni del valore di 0,15 Euro ciascuna. La sua proprietà è al 67%  di NEEP S.p.A.  ed al 33% dei Piccoli Azionisti.

L’OPA lanciata da NEEP su AS Roma offirà  0,6781 Euro per ciascuna azione  “resa” dai piccoli azionisti. L’esborso massimo previsto su 43.604.610 azioni, tante sono quelle in circolo, è di 29.568.286 Euro.

I restanti 100 milioni di ricapitalizzazione della NEEP vanno, come noto, alla AS Roma in due tranches di 50 milioni ciascuna per chiudere definitivamente i residui del bilancio di Rosella Sensi e per rinforzare la squadra.

La NEEP S.p.A.  con sede a Roma ha un capitale sociale di 120.000 Euro distribuiti su 120.000 azioni del valore di 1 Euro ciascuna. )
La NEEP S.p.A. è di proprietà al 40% Unicredit S.p.A. con sede a Roma ed al 60% DiBenedetto AS Roma LLC con sede a Fort Meyers (USA). LA NEEP, il 18 agosto 2012, ha aumentato il capitale sociale scindibile in più tranches per 130.000.000 di Euro.

A sua volta, la DiBenedetto AS Roma LLC (LLC equivale ad SRL) è così suddivisa:

  • 25% DiBenedetto Investiments LLC (USA)
  • 25% James Pallotta (USA)
  • 25% Richard D’Amore (USA)
  • 22,5% Michael Ruane (USA)

La Dibenedetto Investiments LLC è l’azienda “personale” di Thomas DiBenedetto, un facoltoso manager che ha, in passsato, lavorato per anche JP Morgan e per la Salomon Bank. Secondo Forbes, DiBenedetto è anche un partner della New England Sports Ventures, proprietaria del Liverpool FC.

James Pallotta è stato coproprietario, fino al 2008, dei Raptor Funds, chiusi dopo che, in un anno e mezzo il valore degli assets era calato da $9 a 5 miliardi di dollari.

Richard D’Amore è cofondatore della North Bridge Venture Partners, che investe nel settore dell’elettronica e nuove tecnologie.

Michael Ruane è fondatore della TA Associate Realty, che dagli anni ’80 opera nel settore immobiliare  bostoniano e californiano.

L’OPA avrà sicuramente un effetto benefico, dato che permetterà di raccogliere intorno ad un’unica leadership le risorse attualmente in balia dei mercati, mettendo la nuova società (e lo spogliatoio) al riparo da eventuali pretese di piccoli, ma potenti azionisti.