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Interesse pubblico, privacy violata

30 Apr

In diverse occasioni, durante le trasmissioni televisive di “mi manda RAI3” ho avuto modo di notare come sia spesso raccomandato di non fornire con facilità informazioni “banali”, come nome-cognome, indirizzo, telefono fisso, codice fiscale, conto corrente.
Peggio che andar di notte, se parliamo del numero della carta di credito o di bancoposta oppure del dare tutte queste informazioni tutte insieme ed a persone non qualificate.

Tutti gli esperti ci consigliano cautele non perchè fossimo ricchi o poveri, furbi o sprovveduti, ma solo per evitare che qualcuno usasse la nostra identità per truffe e traffici, che sottoscrivesse crediti o conti a nostro nome.
Sono passati tanti cittadini davanti alle telecamere di RAI3: sempre le stesse raccomandazioni.

Ma quello che è accaduto oggi è molto di più.
Sono usciti, pubblicati, scaricati i database completi, proprio quelle cose che i programmatori stipano gelosamente perchè è POTERE, economico, politico, sociale.
Con quei dati le organizzazioni criminali (quale Mafia internazionale preferite) possono fare “miracoli”. Con un database così ampio si possono costruire simulazioni per investimenti e speculazioni, scenari per tarare il pizzo sui territori, sviluppare proiezioni socioeconomiche e di sviluppo.

Dunque, quest’ultima vicenda del Ministero dell’Economia e Finanze è seria.
Vedremo se ci saranno indagini rapide, processi chiari, condanne esemplari e se i media si comporteranno come hanno fatto i loro colleghi stranieri nei casi analoghi di casa loro.

Il fatto grave, a mio avviso, è che qualcuno” ha confuso la lista degli evasori (che portano i soldi all’estero) con quella dei contribuenti (in gran parte onesti cittadini, anche relativamente o poco abbienti).
E’ la prima che è stata pubblicata in mezza Europa, violando dei segreti in un paese “minore” e commettendo, cosa non da poco, anche dei reati. La seconda no.

Un’ultima cosa: secondo la logica dei ministri TPS, Visco e Romano, se è di interesse pubblico rendere noti i redditi delle persone, lo dovrebbe essere ancor di più pubblicare le foto dei criminali (ladri, pedofili, spacciatori, truffatori, rapinatori, stupratori . mafiosi eccetera) nelle zone dove vivono.
O no?

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Rosso + verde = nero fumo

7 Dic

Dalla Conferenza ONU di Bali sul cambiamento climatico emerge che l’Italia è 41esima su  56 paesi esaminati in fatto di controllo delle emissioni di CO2.

Siamo alla pari con la Cina comunista, ben nota le politiche governative ”insufficienti e inadeguate”.

Come mai?

Non siamo forse l’unico paese al mondo che ha i Verdi nel Governo, addirittura con il loro leader a fare il Ministro dell’Ambiente?

I pacifisti … della Prima Repubblica

21 Mag

Il Decreto sulle missioni militari all’estero, di marzo scorso, contiene l’impiego di una compagnia militare privata, la Aegis Defence Services, per proteggere l’Unità di Sostegno alla Ricostruzione in Irak.

“I servigi” di questa milizia privata costano (per ora) 3.498.000 euro, cioè oltre 10 volte la spesa necessaria per tutta l’Unità “civile”, che poi sono nient’altro che il personale delle aziende ed onlus italiane.

Leggiamo: “Considerato che il contingente militare italiano, che garantiva la sicurezza e l’incolumità del personale civile presente presso la Usr, non sarà più presente in Iraq nel corso del 2007 … il Governo italiano ha la necessità di stipulare un contratto con una società di sicurezza che già sia operante in Iraq con personale locale. Ciò al fine di garantire l’incolumità dei civili presenti a Nassiriya e di consentire loro di uscire dal perimetro della base militare internazionale per monitorare i progetti ed incontrare le personalità locali in un contesto di massima sicurezza”.

L’Aegis Defence Services è in Iraq dal 2004, con un contratto da 293 milioni di dollari del Pentagono, e gran parte del suo personale proviene dalla Sandline International, coinvolta in diverse violazioni e chiusa poco prima della nascita della Aegis.
The Guardian, il 20 maggio 2006, scrive, riguardo il Comandante della Aegis,:  il Lt Colonel Tom “Spicer è effettivamente il controllore della seconda forza militare in Irak, una milizia privata di 20.000 uomini. Ma non chiamatelo mercenario”.

Se questo è pacifismo, aiuto agli irakeni e riduzione della spesa pubblica …

Con tutte le polemiche sulla missione in Irak, parlamentari e non, com’ è che nessuno ce l’aveva detto?

Pubblico impiego, pubbliche regole

18 Mag

Un esponente nazionale ha rilasciato ieri questa dichiarazione:

“Vediamo benissimo che c’è chi sta facendo un gioco sottile tentando di screditare l’immagine degli impiegati pubblici, ma sono cose che i ministri e il governo non dovrebbero avallare. Il gioco al massacro non paga. A tenerne conto non saranno solo gli impiegati pubblici, ma anche i cittadini che hanno capito benissimo. Non si comporta così nemmeno il peggiore datore privato”.
Infatti constatiamo qualità, modernità, efficienza e trasparenza in ospedale, alla posta, a scuola, all’università, all’anagrafe, sui mezzi pubblici, ai semafori ed in un esercizio commerciale, fino all’ufficio tributi ICI o ticket. Come in Spagna, Francia e Germania; anzi meglio e soprattutto uniformemente in tutto il Paese … caspiterina!
E peccato che lo stesso autobus e lo stesso macchinario, in Polonia lo fanno durare 20 anni e da noi, dopo sei mesi, ha già qualche acciacco … e che l’Alitalia e le Ferrovie costino un occhio della testa.

“Un governo serio e degno di questo nome … metterebbe sul tavolo i soldi e chiederebbe maggiore impegno sulla produttività e sul merito. E questa era proprio la novità del memorandum che abbiamo firmato e che è stato disatteso”.
Ma, una volta tanto, prima i risultati e poi i premi, come nel privato, proprio NO ???

Sarebbe interessante sapere se qualcuno pensa alle assunzioni delle decine di migliaia di “precari permanenti” (giovanotti e signorine di 40 anni ormai), che lavorano e tirano la carretta nel/per il settore pubblico spesso senza una piena previdenza, visto che nascevano come Co.Co.Co. e tali rimasero.

Ma, anche in questo caso, perchè non assimilare PRIMA il pubblico impiego al privato, per obiettivi ed efficienza, e POI assumere?

Che sia questo il vero “tilt” nelle relazioni sindacali fin dai tempi di Bassanini, con il Governo Prodi 1?