Tag Archives: farmaci

Grecia: le bugie e le gambe corte

7 Lug

La Grecia ha da giorni interrotto gli scambi finanziari con l’estero ed a causa di questo sta venendo meno la disponibilità di farmaci  nel paese al punto che la stessa Germania vuole attivare aiuti umanitari.

Ecco i risultati del dilettante allo sbaraglio Varoufakis, che voleva ritornare alla dracma e non saldare i debiti contratti.

Intanto, il ministro dell’economia Giorgos Stathakis ha annunciato che la Grecia ha ammorbidito le sue pretese e chiederà solo il taglio di 100 miliardi di debito, travestendolo da spalmatura per non falcidiare l’euro e le tasche degli europei. Magari …

In quali mani si siano messi i greci dovrebbe essere chiaro ormai a tutti e ancor più per noi italiani che ricordiamo ancora certi ‘partiti di lotta e di governo’, i ‘tesoretti’ poi dimostratisi voragini, la finanza ‘creativa’ che ha messo in ginocchio Roma molto prima che la Grecia.
E quale sia il carico di diffidenza che ormai grava sui greci è tutto nelle dichiarazioni di Jeroen Dijsselbloem, presidente dell’Eurogroup: “aspettiamo nuove proposte e vedremo se sono credibili” …

Sarcastico ma esplicito anche l’antipatico Juncker:: “Ci è stato detto che dobbiamo rispettare il voto del popolo e io non mancherò di farlo. I cittadini della Grecia hanno parlato e mi piacerebbe capire quello che dicevano. Ma la domanda che è stata posta al popolo greco (ndr. con il referendum) è qualcosa che non esiste.
Forse qualcuno dovrebbe spiegarmi in dettaglio cosa tratti la domanda che è stata posta popolo greco, ma forse ci sarebbe stata troppa carne da mettere al fuoco (it would be too much of a circus = sarebbe stato davvero un gran casino).”

In effetti il quesito posto ai greci era molto superficiale, ovvero se “deve essere accettato il progetto di accordo presentato da Commissione europea, Bce e Fmi nell’Eurogruppo del 25 giugno 2015” ed i greci hanno risposto di ‘no’, ma … questo può significare l’insolvenza più caparbia od il desiderio di saldare prima possibile oppure cedere ad altri stati tot isole ed isolette o … chissà quante altre soluzioni più o meno incredibili … incluso il confondere una croce messa su una scheda di un referendum frettoloso e pauroso con una effettia base popolare per Syriza e Tsipras.

Più simpatico il nostro ministro degli esteri Gentiloni: “sappiamo bene che la Grecia è fuori dai parametri e non per colpa dei tedeschi cattivi, ma per responsabilità delle leadership che si sono succedute ad Atene negli ultimi 15/20 anni. La Bce ha preso le sue decisioni, che non sono di competenza della politica. Ma i governi non possono scaricare il peso delle scelte sulle spalle per quanto robuste del governatore. La politica non può rinunciare al suo ruolo.”

Morale della favola: i greci sono vessati  non dalle banche assassine, ma da se stessi e dai politici corrotti od incapaci che riescono  a scegliersi. Quanto alle “bugie dalle gambe corte”, come “le chiacchiere e i distintivi”, coloro che sono ‘pro Grecia, anti Banche’ dovrebbero informarsi meglio: Tsipras (ed il suo partito, Syriza, con il 60% dei greci per ora al seguito) non vogliono restituire centinaia di miliardi di  euro al Fondo europeo di stabilità finanziaria (Efsf) e al Meccanismo europeo di stabilità (Esm), oltre che alla BC … cioè a noi.

Demata

Disabili: il vero volto della Lega

1 Apr

Secondo la testimonianza di numerosi deputati presenti, la disabile Ileana Argentin, parlamentare italiana, è stata insultata in pieno emiciclo, durante i lavori della Camera, prima da un onorevole torinese del PdL e poi da un noto esponente della Lega per l’indipendenza della Padania.

Secondo i verbali dell’Assemblea, non risulta la volgare espressone sentita da tanti, ma, comunque, v’è la registrazione che qualcosa è accaduto e che il presidente Fini ha dovuto richiamare i due deputati.

Questo ennesimo  fattaccio alla Camera porta alla luce, come fosse  la punta dell’iceberg, un contesto politico “del Nord” che taglia incostituzionalmente i posti ai disabili nelle scuole, che li esclude dai giochi sportivi, che ne riduce al lumicino le disponibilità finanziarie degli enti locali, che  chiude reparti ed ambulatori o gli riduce terapie e cure in nome della quadratura del bilancio, che gli nega riconoscimenti ed esenzioni, che ne tollera sprechi, vessazioni ed abusi in nome della casta politica e sanitaria.

Parliamo delle disposizioni contestatissime del ministro Gelmini e delle sentenze avverse che inizia a ricevere. Oppure della recente sentenza che obbliga i medici a prestare terapie e cure opportune  a prescindere dai protocolli di bilancio.

O ancora della diffusa disapplicazione delle norme sui malati cornici e/o rari, con intere regioni prive di assistenza per numerose malattie, oppure delle liste delle invalidità, delle esenzioni e dell’assistenza integrativa ferme al 2001, nonostante in 10 anni la biomedica abbia fatto molte scoperte.

Per non parlare delle persecuzioni brunettiane a tanti malati ed invalidi per contrastare (mica licenziare) gli assenteisti ed i fraudolenti …

Dunque, è ormai evidente che i maniaci della estemporanea “politica del fare” trascurano i disabili, che viceversa hanno bisogno di una lungimirante “politica del buon senso”.

E’ anche evidente che, in Padania, dopo i meridionali, gli immigrati, ed i rifugiati,  adesso tocchi ai disabili …