Tag Archives: Bassolino

Il PD e la Sinistra sono votabili?

12 Mar

Il fantasma dell’astensionismo terrorizza la Sinistra italiana, sia che parliamo di PD e di ex Democrazia Cristiana sia che  di ‘antagonisti’ ed ex comunisti.

Ma perchè molti italiani potrebbero decidere di non votarli, costi quel che costi?

Potremmo partire dalla balzana idea di Prodi, D’Alema e Visco di finanziare l’elefantiaco sistema sanitario italiano grazie alle accise sui carburanti proprio mentre l’attenzione e il controllo sulle emissioni e sui consumi diventava stringente.
Oggi, infatti, l’Italia consuma almeno il 10% di benzina in meno rispetto ad allora e … ecco che arrivano tagli su tagli alla Sanità pubblica, con il risultato che a Roma per una visita specialistica servono circa sei mesi, ma i media – a partire da Repubblica e Rai del posto – che mica insorgono invocando la libertà di cura … e il diritto minimo alla salute.

Oppure potremmo parlare dell’Inps che è stata trasformata in una specie di compagnia assicuratrice – come Generali o Lloyds – che – oltre agli interventi ‘sociali’ per i quali nacque e che sono del tutto impropri per una public company – ha in concessione dallo Stato le pensioni di coloro che lavorano, ma senza un appalto, un comitato parlamentare di controllo o, almeno, la Consob e Cassa Depositi e Prestiti che mettano naso.
Ovviamente, accade che l’Inps faccia a modo suo. Ad esempio non esigendo dai datori di lavoro i crediti accumulati dall’ex Inpdap. Oppure non parametrando al costo della vita le pensioni che eroga agli invalidi. Peggio, intevenendo con circolari non impugnabili in nessuna sede sui diritti che le persone hanno contratto con lo Stato italiano e non con una ‘company’.

E che dire dei servizi sociali e sociosanitari, ormai del tutto esternalizzati e spesso appaltati in modo anomalo ai soliti noti, per i quali nessuno controlla insieme agli utenti che vi sia trasparenza, riservatezza e qualità … pur essendo questo obbligatorio per le norme europee sulle forniture pubbliche.
Del tutto prevedibile che poi non si sappia bene come finanziare queste attività, che salti fuori che occupano immobili pubblici a prezzi stracciati, che i bilanci delle onlus vedano raramente economie od attivi eppure sono ‘non a fini di lucro’ …

La riforma del Titolo V per il Federalismo congegnata da D’alema e Amato è stata un drammatico insuccesso … se è proprio la Commissione Stato-Regioni a far da tappo a qualunque accordo o combiamento dello status quo, bloccando il Patto di Stabilità e le assunzioni locali da anni.

E ci sono le leggi sulle pensioni ‘volute’ da Monti – Fornero (ma votate dal PD e da NCD) che erano temporizzate al superamento della crisi e non, come stanno facendo Renzi – Poletti, per essere utilizzate a perpetuo puntello del Fiscal Compact, mentre spendiamo miliardi e miliardi per salvare banche e cooperative.
Dunque, come dimenticare che fu Giuliano Amato (e poi Dini) a salvaguardare le esose pensioni d’annata che proprio non potremmo permetterci? Oppure che Enrico Letta si apprestava a far votare la riforma Damiano che sbloccava questa vergogna, allorchè Matteo Renzi – con un blitz degno del migliore golpista – prese in un colpo solo partito e parlamento?

Dulcis in fundo, a sinistra del PD, ci sono personaggi come Marino, Crocetta e Vendola, di cui in tanti vorremmo comprendere cosa abbiano imparato dall’esperienza di pubblici amministratori, vista la quantità di scandali e disastri in cui le loro giunte furon coinvolte.

Crollati indegnamente sia il modello sovietico sia quello francese e finito l’alibi dell’antiberlusconismo,  questo è il PD e, più in generale, questa è la Sinistra che fino ad oggi ne ha sostenuto retorica e bugie per poi lagnarsene a babbo morto.

La gran parte degli italiani non conosce le follie su menzionate, ma ne assaggia quotidianamente i nefasti effetti.
Dunque, ci spieghino perchè votarli.

Demata

 

 

Francia, nei numeri una vittoria di Pirro

14 Dic

I numeri delle Amministrative francesi sono ‘secchi’:

  1. solo Bretagna, Piccardia e Provenza potranno essere governate dalla Sinistra (la prima) o dalla Destra (la seconda e la terza) senza dover l’una e l’altra affratellarsi in un abbraccio mortale
  2. solo in Bretagna il numero di lettori di sinistra è superiore a quello di chi vota a destra (Uniòn o Fronte Nazionale che sia)
  3. in ben due regioni (Piccardia e Provenza) il Partito Socialista è irrilevante.
Ormai è difficile parlare di un bipartitismo alla francese a meno di non accettare da una parte l’alleanza (conflittuale) tra i due partiti storici e tradizionali, dall’altra il Front o, fuori dalla Francia, i così detti Populisti.
Intanto, se Destra e Sinistra sono ormai «succubi della globalizzazione», il Fronte di Le Pen (come gli omologhi movimenti europei) offre una «visione» e comunque risposte – spesso semplificate o poco realistiche – a problemi complessi.
L’Unione di Destra ha già individuato in Alain Juppé  – «il migliore di tutti noi»  secondo Chirac – l’uomo che dovrà far dimenticare Sakozy e sconfiggere Le Pen alle prossime presidenziali del 2017: “i francesi hanno bisogno di una «visione», non antieuropea, non quella di un paese ripiegato su se stesso, non in controsenso rispetto al mondo di domani.”
Il premier socialista Valls riedita – a paura passata – che ‘il pericolo (ndr. fascista) non è scongiurato’  … tutto qui.

Demata

  Unione di Sinistra % Unione di Destra % Fronte Nazionale %
Bretagna 51 30 19
Piccardia 58 42
Normandia 36 36 28
Loira 37 43 20
Centro 35 35 30
Ile de France 42 44 14
Borg. Fr. Contea 35 33 32
Charente 44 34 22
Rodano Alpi 38 40 22
Pirenei 45 34 21
Provenza 55 45

 

Renzi, Verdini, Bassolino e le relazioni pericolose del PD

6 Ott

Ezio Mauro, su Repubblica, scrive oggi di Renzi e delle ‘relazioni pericolose” dovute a “l’apporto di Verdini e l’accordo implicito che lo ha preparato”, precisando che “il modello di successo da seguire era il metodo Mattarella, e cioè uno sforzo preliminare per unire tutto il Pd con una proposta di riforma convincente, per poi portare quel risultato forte e sicuro al vaglio e al concorso delle altre forze politiche”.

Un Matteo Renzi più segretario di partito e meno capo di governo? Relazioni pericolose se si tratta del berlusconiano Verdini ma non se parliamo dei compagni Bassolino e De Luca?

Perchè non esortare Matteo Renzi a prendere duramente posizione, se il Partito non gli garantisce i voti in Parlamento, chi è eletto alle amministrative va in direzione opposta e chi si professa di sinistra lo attacca di continuo con manifestazioni di piazza?

Evidentemente perchè l’interesse di fazione (partito) viene prima di quello generale (nazione) e perchè la “superiorità morale” (della sinistra) consente ogni mezzo per raggiungere il (sacrosanto) fine.

Intanto, giorno dopo giorno i Cinque Stelle restano incollati al PD, in termini di sondaggi e consenso, e sarà tutta da scoprire l’alleanza democratica-popolare (Verdini incluso?) che sarà necessaria per garantire al Partito Democratico la prossima legislatura …

Demata

PD, Coop e scandali: come una catena di Sant’Antonio?

31 Mar

Già da una decina di anni, si contavano gli scandali che coinvolgevano l’ex sindaco di Bologna Flavio Delbono, gli ex governatori della Calabria, Agazio Loiero, e della Campania, Antonio Bassolino, l’exx sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, l’ex governatore dell’Umbria Maria Rita Lorenzetti, l’ex responsabile dei trasporti aerei Enaz, Franco Pronzato, l’ex coordinatore della segreteria di Bersani ed ex presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati.

Come da vent’anni, ci sono polemiche, poi contestazioni ed infine denunce per le ‘Primarie’ truccate, ed, infatti, nel 2013, è stato Gianni Principe, membro della commissione garanzia del congresso PD, a denunciare anomalie nei tesseramenti precongressuali come a Reggio Calabria (più 315,9%), Matera (304,3%), Napoli (303,0%), Campobasso (293,3%) e Termoli (264,2%).

Per non parlare delle casse Pd, afflitte da un patrimonio immobiliare insostenibile e dai sempre più eletti che continuano a non versare i contributi dovuti al partito, con tanti dipendenti delle varie sezioni locali a rischio licenziamento.
Più recentemente, arrivano gli scandali Mose a Venezia, Expo a Milano, Mafia Capitale a Roma e … poi il diluvio.

Farmacie e formazione in Sicilia, tangenti e infrastrutture a Ischia, corruzione e ‘sprechi’ in Toscana, le spese pazze dell’Emilia, il capo di Gabinetto del Governatore del Lazio … lo scandalo ‘Incalza’ con indagini a Roma, Milano, Firenze, Bologna, Genova, Torino, Padova, Brescia, Perugia, Bari, Modena, Ravenna, Crotone e Olbia … e chi più ne ha più ne metta.

marketing piramidale

Esempio di marketing piramidale

E, con il Partito Democratico, spesso ci sono le Coop ad essere invischiate in scandali.
Ad esempio, il tesoretto di 36 milioni ‘collocato’ in Lussemburgo dall’emiliana Coopservice oppure il Consorzio cooperative costruttori di Bologna e le consulenze fittizie per milioni e milioni o lo scandalo tutto da esplorare della Manutencoop.

O le sanzioni per 4,6 milioni di euro che Esselunga alla fine è riuscita ad ottenere dal Consiglio di Stato per la Coop Estense ed anche il naufragio della Coopcostruttori, dopo essere finita sotto inchiesta per collegamenti con il clan dei Casalesi, o lo «scandalo Terre Emerse», una coop con a presidente Giovanni Errani, fratello del Governatore emiliano oppure quelli del nodo TAV di Firenze che vedono coinvolta la Coopsette.

Il tutto solo a parlare dei casi più noti …
Il ministro Giuliano Poletti continua a tacere (e nessuno si prende la briga di intervistarlo) pur essendo iscritto al partito fin da giovanissimo e pur essendo stato Presidente nazionale delle Coop proprio dal 2002 al 2013, dopo aver diretto quelle emiliane.

Posted on Demata blogger since 2007

Mafia, affari, politica: arrivano le rivelazioni del pentito Iovine

28 Mag

«So benissimo di quali delitti mi sono macchiato, ma posso spiegare un sistema in cui la camorra non è l’unica responsabile», queste le prime dichiarazioni di Antonio Iovine – superboss pentito – al processo che si sta celebrando a Santa Maria Capua Vetere.

Intanto, i cronisti locali iniziano a spulciare i verbali depositati dai Pm Ardituro e Sirignano e, come per le dichiarazioni di Carmine Schiavone, l’impresa criminale aveva contorni ben più ampi del Clan dei Casalesi.

«C’erano soldi per tutti, in un sistema che era completamente corrotto, in questo ambito si deve considerare anche la parte politica ed i sindaci dei comuni che avevano intesse a favorire essi stessi alcuni imprenditori in rapporto con il clan per aver vantaggi durante le campagne elettorali, in termini di voti e finanziamenti.
Generalmente io ero del tutto indifferente rispetto a chi si candidava a sindaco nel senso che chiunque avesse vinto automaticamente sarebbe entrato a far parte di questo sistema da noi gestito».

Valeva “la regola del 5 per cento, della raccomandazione, dei favoritismi, la cultura delle mazzette e delle bustarelle che, prima ancora che i camorristi, ha diffuso nel nostro territorio proprio lo Stato che invece è stato proprio assente nell’offrire delle possibilità alternative e legali alla propria popolazione”.

Non a caso, in Campania, già da molti anni si distingueva tra ‘camorra’ e ‘sistema’ …

“Il sistema era unico, dalla Sicilia alla Campania. Anche in Calabria era lo stesso: non è che lì rifiutassero i soldi. Che poteva importargli a loro se la gente moriva o non moriva? L’essenziale era il business.” (dichiarazione del pentito di camorra Carmine Schiavone alla Commissione Parlamentare d’inchiesta durante la seduta del 7 ottobre 1997 – pag. 25)

Un sistema che si svolgeva fino alle porte della capitale – che aveva i suoi scheletri nell’armadio con la discarica di Malagrotta – visto che, secondo il pentito, “noi arrivavamo fino alla zona di Latina; Borgo San Michele e  le zone vicine erano già di influenza bardelliniana. Anche a scendere giù, cioè non solo Latina, ma anche Gaeta, Scauri e altre zone. Questo avveniva dal 1988 a salire.”

Un sistema funzionale all’industria manifatturiera in fase di smantellamento al Settentrione, visto “che questi rifiuti dal nord dell’Italia o addirittura dall’estero non arrivavano in Campania da soli, ma che l’avvocato Chianese era in grado di organizzare il traffico attraverso circoli culturali e amici.  Erano circoli culturali che stavano al nord, al sud al centro, in tutta Italia e Europa. Faccio un solo nome: so che Cerci stava molto bene con un signore chiamato Licio Gelli … So che a Milano c’erano grosse società che raccoglievano rifiuti, anche dall’estero, rifiuti che poi venivano smaltiti al sud. So che in Lombardia c’erano queste società che gestivano i rifiuti ma non so chi erano i proprietari.”

Antonio Iovine come Carmine Schiavone sanno bene di cosa parlano (e di cosa non devono parlare): erano i ‘contabili’, i manager dell’organizzazione.

Un sistema che doveva esistere per escludere dalla governance i tanti cittadini onesti a vantaggio di saccheggiatori, prestanome e pressappochisti e che poteva esistere grazie ad un sistema di finanziamento della politica cleptocratico, confermato dall’enorme sequel di scandali e arresti da più di vent’anni a questa parte.

Un sistema che era completamente corrotto, in cui l’apporto dei mafiosi, della politica e di certa imprenditoria è da considerarsi paritetico. Esattamente come la Cosa Nostra di cui Buscetta, Falcone e Borsellino svelarono tanti ‘collegamenti’. E parliamo non solo dei rifiuti, ma anche degli appalti e delle grandi opere, di mercati ortofrutticoli e di scali portuali di rilevanza europea, di produzioni su scala nazionale per il made in Italy, eccetera … fino alle elezioni, quanto meno locali e regionali.

Se la Cosa Nostra casalese vuole dissociarsi dall’aver avuto ‘unica e sola’ la responsabilità del saccheggio e della devastazione di una nazione, ben venga. Specialmente se questo potesse portare ad una ‘pacificazione’ della Campania, che ha – tra l’altro – una capacità produttiva e commerciale enorme e potrebbe cavarsela molto meglio senza delinquenti che svendono ricchezze e deturpano bellezze in cambio di pochi spiccioli a confronto.

Una possibile ‘svolta’ su cui Matteo Renzi dovrebbe esporsi in prima persona, dare l’esempio, se rappresenta l’Italia che vuol cambiare. Una questione ‘mafia’ su cui i Cinque Stelle potrebbero essere più attenti, visto che è ‘ovunque’ ed è anche la madre di tutte le mazzette. Un sistema d’affari che – di sicuro – non ha nulla a che spartire con un Centrodestra che sappia leggere i risultati elettorali italiani ed europei.
Specialmente se – come sa chi segue il mercato azionario – il crash mondiale del fotovoltaico deriva anche dalla scoperta che bond del valore di 560 milioni di euro, posti come garanzia in Puglia e Sicilia per la creazione del fondo Global Solar Fund, erano falsi con conseguente crollo borsistico e questo è uno dei fattori che hanno determinato l’espolsione della ‘questione morale’ in Vaticano.
Come anche, chi segue la politica europea sa che, da un momento all’altro, la Germania di Angela Merkel potrebbe ricevere un avviso di infrazione per come (non) gestisce i controlli bancari sul riciclaggio di denaro sporco.

A latere, ci sarebbe anche da chiedersi quanto sarebbe costato all’industria centro-settentrionale smaltire in piena legalità quei rifiuti per anni e decenni, cosa sarebbe stato dei delicati equilibri capitolini se, andando a far luce sui rifiuti, ne andava di mezzo anche Malagrotta, o come sia avvenuto che le testate e le agenzie nazionali non si siano accorte dell’enorme mole di ‘pessime notizie’ che i loro colleghi delle testate locali puntualmente pubblicavano.

Intanto, agli atti processuali come dal lungo elenco di comuni ed enti commissariati risulta da tempo  che una sorta di narco-repubblica si sia estesa fino a pochi chilometri dalla Capitale italiana.
Sarebbe ora che – su antimafia e ripristino della legalità – qualche politico (e qualche editore) ci mettesse ‘in positivo’ la faccia …

originale postato su demata

Audizione del pentito Carmine Schiavone: camorra e massoneria

3 Nov

Nel leggere le parole di Carmine Schiavone, pentito di mafia, non è possibile non chiedersi cosa abbia fatto lo Stato italiano per fermare un immane disastro ambientale e perchè i diversi Parlamenti che si sono avvicendati abbiano secretato simili notizie, perchè i Governi non sono intervenuti per bonifiche che attendono ormai da 20 anni.
Ma anche c’è da chiedersi come sia potuto accadere che da mezza Europa siano potuti convergere verso Napoli rifiuti di tossicità incommesurabile, proprio mentre gli slogan razzisti inneggiavano ‘alla monnezza da lavare col fuoco del Vesuvio’ e, comunque, eludendo controlli, come quelli tedeschi, che seri dovrebbero essere.

La domanda, ineluttabile, che viene è molto semplice: quando gli autori, le menti, di questo enorme disastro ambientale si sono resi conto di star causando un mostruoso genocidio?
E, allora, perchè hanno continuato?

Audizione del pentito di Camorra Carmine Schiavone alla Commissione Parlamentare d’inchiesta durante la seduta del 7 ottobre 1997 – pag. 22

  • Carmine Schiavone: Il settore dell’immondizia, invece, era gestito, come riscossione soldi, dall’avvocato Chianese, il quale era il coordinatore a livello un po’ massonico, un po’ politico …
  • Presidente Massimo Scalia: Che significa “un po’ massonico, un po’ politico”?
  • Carmine Schiavone: Parecchi avevano il grembiulino, vecchi grembiuli …

Audizione del pentito di Camorra Carmine Schiavone alla Commissione Parlamentare d’inchiesta durante la seduta del 7 ottobre 1997 – pag. 35

  • Presidente Massimo Scalia: Lei ha detto che i rifiuti venivano dall’Italia del Nord e dall’Europa: venivano per conto loro o avete anche svolto un ruolo di procacciatori?
  • Carmine Schiavone: Non per conto loro, l’avvocato Chianese aveva introdotto Cerci in circoli culturali ad Arezzo, a Milano, dove aveva fatto le sue amicizie. Attraverso questi circoli culturali, entrò automaticamente in un gruppo di persone che gestiva i rifiuti industriali, tossici o meno.

Audizione del pentito di Camorra Carmine Schiavone alla Commissione Parlamentare d’inchiesta durante la seduta del 7 ottobre 1997 – pag. 36

  • Presidente Massimo Scalia: Lei sta dicendo una cosa precisa: che questi rifiuti dal nord dell’Italia o addirittura dall’estero non arrivavano in Campania da soli, ma che l’avvocato Chianese era in grado di organizzare il traffico attraverso circoli culturali e amici.
  • Carmine Schiavone: Erano circoli culturali che stavano al nord, al sud al centro, in tutta Italia e Europa.
  • Presidente Massimo Scalia: Quindi il traffico era organizzato per far arrivare i rifiuti in Campania, nell’area del casertano? Quali erano questi collegamenti precisi, se vi era un’attività che potremmo definire di promotion.
  • Carmine Schiavone: Faccio un solo nome: so che Cerci stava molto bene con un signore chiamato Licio Gelli …
  • Presidente Massimo Scalia: Se lei parla di Licio Gelli ci fa sospettare che questa organizzazione fosse ben orchestrata e vi fosse in qualche modo un settore della Massoneri ache si occupava di questi affari.
  • Carmine Schiavone: Non lo so; questo lo lascio pensare a lei. So che a Milano c’erano grosse società che raccoglievano rifiuti, anche dall’estero, rifiuti che poi venivano smaltiti al sud. So che in Lombardia c’erano queste società che gestivano i rifiuti ma non so chi erano i proprietari.

Audizione del pentito di Camorra Carmine Schiavone alla Commissione Parlamentare d’inchiesta durante la seduta del 7 ottobre 1997 – pag. 30

  • Presidente Massimo Scalia: Lei ha alluso al fatto che alcuni esponenti politici erano legati in qualche modo alla Massoneria …
  • Carmine Schiavone: Perchè non lasciamo da parte i politici?
Leggi anche
Audizione del pentito Carmine Schiavone: politica e camorra
Audizione del pentito Carmine Schiavone: mappa di un Sud devastato
Terra dei Fuochi: FATE PRESTO

 originale postato su demata

Audizione del pentito Carmine Schiavone: mappa di un Sud devastato

3 Nov

Nel leggere le parole di Carmine Schiavone, pentito di mafia, non è possibile non chiedersi cosa abbia fatto lo Stato italiano per fermare un immane disastro ambientale e perchè i diversi Parlamenti che si sono avvicendati abbiano secretato simili notizie, perchè i Governi non sono intervenuti per bonifiche che attendono ormai da 20 anni.
Ma anche c’è da chiedersi come sia potuto accadere che da mezza Europa siano potuti convergere verso Napoli rifiuti di tossicità incommensurabile, proprio mentre gli slogan razzisti inneggiavano ‘alla monnezza da lavare col fuoco del Vesuvio’ e, comunque, eludendo controlli, come quelli tedeschi, che seri dovrebbero essere.

La domanda, ineluttabile, che viene è molto semplice: quando gli autori, le menti, di questo enorme disastro ambientale si sono resi conto di star causando un mostruoso genocidio?
E, allora, perchè hanno continuato?

Audizione del pentito di Camorra Carmine Schiavone alla Commissione Parlamentare d’inchiesta durante la seduta del 7 ottobre 1997 – pag. 11

  • Carmine Schiavone: Vi erano fusti che contenevano toluene, ovvero rifiuti provenienti da fabbriche della zona di Arezzo: si trattava di residui di pitture.
  • Presidente Massimo Scalia: Solventi?
  • Carmine Schiavone: Si, materiali del genere. I rifiuti venivano anche da Massa Carrara, da Genova, da La Spezia, da Milano. Vi sono molte sostanze tossiche, come fanghi industriali, rifiuti di lavorazione di tutte le specie, tra cui quelli provenienti da concerie. Vi era inoltre qualche camion che veniva dall’estero.
  • Presidente Massimo Scalia: Poichè lei ha parlato di rifiuti radioattivi, è al corrente di dove siano stati collocati?
  • Carmine Schiavone: Alcuni dovrebbero trovarsi in un terreno sul quale oggi vi sono i bufali e su cui non cresce più erba.
  • Presidente Massimo Scalia: Lei ha già mostrato all’autorità giudiziaria i luoghi in cui sono stati effettuati questi interramenti di rifiuti pericolosi?
  • Si.

Audizione del pentito di Camorra Carmine Schiavone alla Commissione Parlamentare d’inchiesta durante la seduta del 7 ottobre 1997 – pag. 12

  • Presidente Massimo Scalia: Nel 1990 il clan dei Casalesi ha deciso che l’affare dei rifiuti dovesse essere portato avanti non più di soppiatto, ma secondo le leggi dei clan.
  • Carmine Schiavone: Si, è diventato un affare autorizzato, che faceva entrare soldi nelle classe del clan. Tuttavia, quel traffico veniva già attuato in precedenza e gli abitanti del paese rischiano di morire tutti di cancro entro venti anni; non credo, infatti, che si salveranno.

Audizione del pentito di Camorra Carmine Schiavone alla Commissione Parlamentare d’inchiesta durante la seduta del 7 ottobre 1997 – pag. 18

  • Carmine Schiavone: Come zona di influenza nostra arrivavamo fino a latina, diciamo la zona di Roma. A Roma c’era qualche società finanziaria.
  • Presidente Massimo Scalia: Sta parlando sempre del problema dei rifiuti?
  • Carmine Schiavone: Per quanto riguarda i rifiuti, noi arrivavamo fino alla zona di Latina; Borgo San Michele e  le zone vicine erano già di influenza bardelliniana.
  • Presidente Massimo Scalia: A quando risale tutto questo?
  • Carmine Schiavone: Questo avvenicva dal 1988 a salire. Gia prima, però, la gestivano i Bardellino …
  • Presidente Massimo Scalia: Se ho ben compreso, lei sta dicendo che lo smaltimento illegale dei rifiuti in provincia di Latina avveniva già prima del 1988 …
  • Carmine Schiavone: Anche a scendere giù, cioè non solo Latina, ma anche Gaeta, Scauri e altre zone.

Audizione del pentito di Camorra Carmine Schiavone alla Commissione Parlamentare d’inchiesta durante la seduta del 7 ottobre 1997 – pag. 19

  • Presidente Massimo Scalia: Vorremmo capire quale fosse l’estensione territoriale del fenomeno, almeno in base a ciò che le risulta. Il controlle del fenomeno, almeno in base a ciò che le risulta. Il controlle di clan malavitosi sul trafico dei rifiuti, per quanto ne sa, si spingeva, grosso modo, fino a Latina e non più a nord?
  • Carmine Schiavone: Dal nord arrivava …!

Audizione del pentito di Camorra Carmine Schiavone alla Commissione Parlamentare d’inchiesta durante la seduta del 7 ottobre 1997 – pag. 21

  • Presidente Massimo Scalia: Al nord, quindi, l’attività di svolgeva fino a Latina; dove arrivava ad est? Nella zona del Matese? In Molise?
  • Carmine Schiavone: Si, quella era una zona di nostra influenza.
  • Presidente Massimo Scalia: Quale?
  • Carmine Schiavone: Tutto il Matese, fino alla zona di Benevento.

Audizione del pentito di Camorra Carmine Schiavone alla Commissione Parlamentare d’inchiesta durante la seduta del 7 ottobre 1997 – pag. 22

  • Presidente Massimo Scalia: Lei ha parlato di fanghi radioattivi provenienti dalla Germania. Può dirici qualcosa in più a tale propositio? Conosce società …
  • Carmine Schiavone: No. So solo che questi fanghi arrivavano in casette di piombo da 50, un po’ lunghe. Qualcuno me lo ha spiegao, anche perchè non andavo certo a vedere l’immodizia di notte. C’erano ragazzi che controllavano la zona. Avevamo creato un sistema tipo militare, con ragazzi incensurati, muniti di regolare porto d’armi, che giravano in macchina. Vi erano persone addette ai controlli alle macchine. Avevamo divise e palette dei carabinieri, della finanza, della polizia. Ci preparavano anche le macchine a doppione …

Audizione del pentito di Camorra Carmine Schiavone alla Commissione Parlamentare d’inchiesta durante la seduta del 7 ottobre 1997 – pag. 25

  • Presidente Massimo Scalia: Le risulta che nella discarica di Battipaglia siano stati riversati rifiuti tossici da parte del clan dei Casalesi o di clan in contatto con quest’ultimo?
  • Carmine Schiavone: Non lo so. Però, è possibile, visto che il sistema era unico, dalla Sicilia alla Campania. Anche in Calabria era lo stesso: non è che lì rifiutassero i soldi. Che poteva importargli a loro se la gente moriva o non moriva? L’essenzaile era il business. So per esperienza che, fino al 1992, la zone del sud, fino alle puglie era tutta infettata da rifiuti tossici provenienti da tutta Europa e non solo dall’Italia.
  • Presidente Massimo Scalia: In quali aree della Puglia, a sua conoscenza?
  • Carmine Schiavone: A mia conoscenza personale, nel Salento, ma sentivo parlare anche delle province di Bari e Foggia.

Audizione del pentito di Camorra Carmine Schiavone alla Commissione Parlamentare d’inchiesta durante la seduta del 7 ottobre 1997 – pag. 28

  • Presidente Massimo Scalia: Sa se questi collegamenti hanno fatto sì che si utilizzassero parti della Calabria e della Sicilia per lo smaltimento illegale dei rifiuti?
  • Carmine Schiavone: A voce lo so; erano tutte le zone, come vi ho detto poc’anzi. Tutti i clan, tutte le associazioni criminali erano interessate, perchè si trattava di decine di miliardi all’anno nel libro mastro.

Audizione del pentito di Camorra Carmine Schiavone alla Commissione Parlamentare d’inchiesta durante la seduta del 7 ottobre 1997 – pag. 29

  • Presidente Massimo Scalia: Non ha mai sentito parlare di traffici di rifiuti con le navi?
  • Carmine Schiavone: So che c’erano navi e che qualcuna è stata affondata nel Mediterraneo, però sono ricordi sbiaditi. Ricordo che una volta si parlò di una nave che portava rifiuti speciali e tossici, scorie nucleari, che venne affondata sulle costa tra Calabria e Campania.

originale postato su demata

The declassified hearing of a mafia turncoat on waste traffic in Naples

2 Nov

Reading the words of Carmine Schiavone, the Casalesi mafia turncoat, you wonder why the Italian government to stop a so huge environmental disaster and why the various parliaments – that have come and gone – have secreted similar news. Why governments were waiting for 20 years.
But you have to wonder how that could happen that half of Europe was able to converge on Naples a enormous waste, just while North Italian racist slogans were chanting ‘Oh God,  wash their rubbish with the fire of Vesuvius ‘ and, anyway ,how was possibile evading controls , such as those Germans, who should be serious .

The question, inevitable , which is very simple: when the authors of this huge environmental disaster realized that they are the killers of monstrous genocide?
And then ,why they have continued ?

Hearing of the Camorra turncoat Carmine Schiavone by Italian Parliamentary Commission of Inquiry at its meeting on October 7, 1997 – p. 9 (declassified October 31, 2013)

  •     President Massimo Scalia : When the waste has become an ​​activity of the clan ?
  •     Carmine Schiavone : This situation immediately became operational and began to pour money into the coffers of the state …
  •     President Massimo Scalia : You mean in the coffers of the clan ?
  •     Carmine Schiavone : It ‘the same , more or less.
  •     President Massimo Scalia : Why do you say that is the same ?
  •     Carmine Schiavone : I am embarrassed. I was referring to the coffers of the clan as a clan of state …
  •     President Massimo Scalia : It is your state !
  •     Carmine Schiavone : The Mafia and the Camorra could not exist if it was not the state … If Institutions want not the existence of a clan, what possibility to exist?

Hearing of the Camorra turncoat Carmine Schiavone by Italian Parliamentary Commission of Inquiry at its meeting on October 7, 1997 – p. 28 (declassified October 31, 2013)

  •     President Massimo Scalia : How much money have entered into cash by pertita waste ?
  •     Carmine Schiavone : As far as I know, from 2-3000 millions (of lire) in 1990
  •     President Massimo Scalia : So little?
  •     Carmine Schiavone : But in the common fund , with which he was paying monthly , not in private funds . I did seize the state 2.200 billions (of lire) and I think there are still few , it does not add up . There are also properties that can not be seized abroad , for example in Brazil , Spain. There are properties in Germany , in France.

Hearing of the Camorra turncoat Carmine Schiavone by Italian Parliamentary Commission of Inquiry at its meeting on October 7, 1997 – p. 22 (declassified October 31, 2013)

  •     President Massimo Scalia : You spoke of radioactive sludge from Germany. Can tell us something more?
  •    Carmine Schiavone : No. I just know that this sludge coming in lead logs of 50 cm, a bit long . Someone told me.

Hearing of the Camorra turncoat Carmine Schiavone by Italian Parliamentary Commission of Inquiry at its meeting on October 7, 1997 – p. 32 (declassified October 31, 2013)

  •     President Massimo Scalia : You was involved into the construction of the expressway connecting Napoli- Caserta … there is a natural suspicion that, with respect to such large volumes of business , there were …
  •     Carmine Schiavone : This does not happen only in Italy and in Germany , one of our affiliates – who had 99 company – built the highway from Baden- Baden to Monaco with a renevue of 27 billion marks. So it’s no wonder , it’s not only in Italy , but unfortunately  we are accustomed to think that  Italians are all thieves , but this happens in France , in Europe , to not speak of South America.

Hearing of the Camorra turncoat Carmine Schiavone by Italian Parliamentary Commission of Inquiry at its meeting on October 7, 1997- p. 30 (declassified October 31, 2013)

  •     President Massimo Scalia : You alluded to the fact that some politicians were related in some way to Freemasonry …
  •     Carmine Schiavone : Why do not we leave aside the politicians?

originale postato su demata

Audizione del pentito Carmine Schiavone: politica e camorra

2 Nov

Nel leggere le parole di Carmine Schiavone, pentito di mafia, non è possibile non chiedersi cosa abbia fatto lo Stato italiano per fermare un immane disastro ambientale e perchè i diversi Parlamenti che si sono avvicendati abbiano secretato simili notizie, perchè i Governi non sono intervenuti per bonifiche che attendono ormai da 20 anni.
Ma anche c’è da chiedersi come sia potuto accadere che da mezza Europa siano potuti convergere verso Napoli rifiuti di tossicità incommensurabile, proprio mentre gli slogan razzisti inneggiavano ‘alla monnezza da lavare col fuoco del Vesuvio’ e, comunque, eludendo controlli, come quelli tedeschi, che seri dovrebbero essere.

La domanda, ineluttabile, che viene è molto semplice: quando gli autori, le menti, di questo enorme disastro ambientale si sono resi conto di star causando un mostruoso genocidio?
E, allora, perchè hanno continuato?

Audizione del pentito di Camorra Carmine Schiavone alla Commissione Parlamentare d’inchiesta durante la seduta del 7 ottobre 1997 – pag. 9

  • Presidente Massimo Scalia: Quando quello dei rifiuti è diventato un settore di attività del clan?
  • Carmine Schiavone: Questa situazione diventò subito operativa e cominciarono a versare soldi nelle casse dello stato …
  • Presidente Massimo Scalia: Vuol dire nelle casse del clan?
  • Carmine Schiavone: E’ lo stesso, più o meno.
  • Presidente Massimo Scalia: Perchè dice che è lo stesso?
  • Carmine Schiavone: Mi confondo. Mi riferivo alle casse del clan: era un clan di stato …
  • Presidente Massimo Scalia: Il vostro stato!
  • Carmine Schiavone: La mafia e la camorra non potevano esistere se non era lo Stato … Se le istituzoni non avessero voluto l’esistenza del clan, questo avrebbe forse potuto esistere?

Audizione del pentito di Camorra Carmine Schiavone alla Commissione Parlamentare d’inchiesta durante la seduta del 7 ottobre 1997 – pag. 28

  • Presidente Massimo Scalia: Quanto valeva complessivamente il business dei rifiuti, per i Casalesi, in tutto il periodo che lei conosce? Quanti soldi sono entrati in cassa dalla pertita rifiuti?
  • Carmine Schiavone: Per quanto ne so, dal 1990 2-3 miliardi (ndr. di lire)
  • Presidente Massimo Scalia: Così poco?
  • Carmine Schiavone: Ma nella cassa comune, con la quale si pagava il mensile, non nelle casse private. Ho fatto sequestrare allo Stato 2.200 miliardi (ndr. di lire) e penso che sono ancora pochi, i conti non tornano. Ci sono anche proprietà all’estero che non si possono sequestrare, per esempio in Brasile, in Spagna. Ci sono proprietà in Germania, in Francia.

Audizione del pentito di Camorra Carmine Schiavone alla Commissione Parlamentare d’inchiesta durante la seduta del 7 ottobre 1997 – pag. 22

  • Presidente Massimo Scalia: Lei ha parlato di fanghi radioattivi provenienti dalla Germania. Può dirici qualcosa in più a tale propositio? Conosce società …
  • Carmine Schiavone: No. So solo che questi fanghi arrivavano in casette di piombo da 50, un po’ lunghe. Qualcuno me lo ha spiegao, anche perchè non andavo certo a vedere l’immodizia di notte. C’erano ragazzi che controllavano la zona. Avevamo creato un sistema tipo militare, con ragazzi incensurati, muniti di regolare porto d’armi, che giravano in macchina. Vi erano persone addette ai controlli alle macchine. Avevamo divise e palette dei carabinieri, della finanza, della polizia. Ci preparavano anche le macchine a doppione (ndr. finte volanti).

Audizione del pentito di Camorra Carmine Schiavone alla Commissione Parlamentare d’inchiesta durante la seduta del 7 ottobre 1997 – pag. 32

  • Presidente Massimo Scalia:  Lei ha messo in connessione la costruzione della superstrada Napoli-Caserta con le opere che si facevano per i Regi Lagni; vi è il sospetto naturale che, rispetto a volumi di affari così rilevanti, ci fossero …
  • Carmine Schiavone: Questo non capita solo in Italia; in Germania, un nostro affiliato che aveva 99 società ha costruito l’autostrada da Baden-baden a Monaco con 27 miliardi in soldi tedeschi. Quindi non c’è da meravigliarsi, non capita solo in Italia; purtroppo, siamo abituati dai giornali a pensare che gli italiani sono tutti ladri, ma questo capita in Francia, in tutta Europa, non parliamo del Sud America.

Audizione del pentito di Camorra Carmine Schiavone alla Commissione Parlamentare d’inchiesta durante la seduta del 7 ottobre 1997 – pag. 30

  • Presidente Massimo Scalia: Lei ha alluso al fatto che alcuni esponenti politici erano legati in qualche modo alla Massoneria …
  • Carmine Schiavone: Perchè non lasciamo da parte i politici?
Leggi anche
Audizione del pentito Carmine Schiavone: camorra e massoneria
Audizione del pentito Carmine Schiavone: mappa di un Sud devastato
Terra dei Fuochi: FATE PRESTO

originale postato su demata

Naples is calling under an unbelievable enviromental disaster

8 Ott

Hurry for Naples! – (Andy Wahrol)

Read also The declassified hearing of a mafia turncoat on waste traffic, envitomental disaster and political connections

.

In the town of Caivano (Italy) , cabbages are yellow and not white , as normal. ‘It was polluted everything: groundwater, wells , land and even the cabbage. We found , in particular, cadmium , arsenic and lead with parameters of 4-500 times that exceeded the maximum allowed’. (General Giovanni Costa , head of the Forest Guard of Naples and its province, interviewed by Corriere del Mezzogiorno) .

The boundaries do not fare better : Qualiano, Villaricca and Giugliano towns are the industrial triangle of illegal dumping of toxic waste , which is managed by the Mallardo  clan, while Casalesi Clan control the territories of Caserta . ” (Italia24ore)

But the Land of Fires (this is the nickname of that territory of Campania by the hundreds of illegal fires of industrial garbage done by Camorra) is not limited to these populous towns or to the ‘triangle of death’ of Acerra , Nola and Marigliano , where in last years an exponential increase of tumors , especially in children , and mortality is growing.
47 municipalities are officially ‘ contaminated ‘ , including Afragola, Arzano, Aversa, Caivano, Calvizzano, Cardito, Carinaro, Casal di principe, Casaluce, Casandrino, Casapesenna, Casavatore, Casoria, Cesa, Crispano, Frattamaggiore, Frattaminore, Frignano, Giugliano, Gricignano di Aversa, Grumo Nevano, Lusciano, Marano, Melito, Mugnano, Orta di Atella, Parete, Qualiano, San Cipriano d’Aversa, San Marcellino, Sant’Antimo, Sant’Arpino, Succivo, Teverola, Trentola-Ducenta, Villa di Briano, Villa Literno, Villaricca.

To these towns three districts of Naples have to be added: Bagnoli and Cavalleggeri, where the dismantling of the former Eternit factory has turned into a huge pile of asbestos few meters far from the houses , and Pianura, where is a landfill hotly contested by the population.

Eternit Bagnoli Process: Some relatives of the more than 500 victims – so far proven.

At a guess we are talking about two million people daily exposed to industrial products or their smogs that are toxic, mutagenic, harmful to health.

Not for particular sins of the people that lives there, but for the gangs acting in plain sight, for a local political class selected elsewhere and for an Italian Republic which intervenes little and badly , unless it is distracted and busy in a completely different .
Needless to say, the costs of health are becoming increasingly unsustainable for the Campania Region and one of the richest agricultural production in Europe will be thrown away for years and years, relegating those territories to subsidiaryty.

Map of the Land of Fires for hazard index of the buried/ burned waste

The causes of an environmental disaster of so large and so dramatic consequences are few: the Camorra, the Italian Republic, the Italian Parliament.

In fact, the root of all evils is the traffic of hazardous wastes, which began in 1982 , thanks to an Italian law that deregulated the treatment of industrial waste, without – as tragically proved – adequate controls on the sites and on the certifiers .
In the 80s , long ago, we report the first investigation, ‘Adelphi’,  for international traffic of industrial bins and sewage buried in the quarries of Caserta and in the plains of Terra di Lavoro (today Land of Fires).
Only then (it was 1991 ) Italian Republic established an observatory and a parliamentary commission of inquiry , but not a comprehensive inspectorate and not a stricter rule on sites and certifications .

Today, it is a fact that the legislation and control systems were inadequate, as demonstrated by the process of Eternit Bagnoli which ended in the first instance with the sentencing to 16 years of the Swiss tycoon Stephan Schmidheiny and the Belgian Baron Louis De Cartier, former leaders of the multinational, (con)damned for environmental disaster and malicious willful default of safety precautions , but … the sentences are gone in prescription and asbestos is still there, in open air not so far from houses.

A sieve, which benefits – imposing it as dominant thanks to a billion- euro business – the Casalesi Clan, legal dealers for the construction of fish tanks from Lago Patria up to Mondragone, used for the extraction of sand and … the burying more of everything .

Burial of toxic waste in a quarry

Still, the principal dealer of the Casalesi Clan, Carmine Schiavone – already during the interrogation of ’93 , ’94 and ’96 – had described the whole illegal chain for the spillage of waste, stemming in large part ‘outputs’ from North Italy companies,  on time untouched by all the investigations .

Then, at the beginning of the second millennium, while the Italian Republic and its Parliament  were managing a disaster with unexplainable ease, the Campania Felix was wasted also by the vainglory of the Policy.
So it happened that the national news, in those years – rather than to make pressure on the Casalesi Camorra and the regional misrule, all twisted the question like ‘ incinerator yes-no ‘ as suggested by Minister Pecoraro Scanio and flashed the general attention on popular uprisings against legal landfills ( there have been convictions ) but not against those abusive …
Meanwhile , our companies of the North Italy continued to send their industrial wastes at unbeatable prices … why would they suspect of those who offered them it without problems?
Meanwhile, while tons of harmful waste are coming from northern Italy to Naples and Caserta, the same Italy refused to place in its landfills  the relatively few tons of garbage that invaded the city of Naples (without legal landfills) and created a global healthcare alarm even to WHO in New York.

Since then it goes on with a dozen fires per day, organized by small gangs employed by the Camorra around the provinces of Naples and Casert , to burn waste, solvents, tires, harmful products come from everywhere. And now even the wind is the enemy , in Terra di Lavoro aka Land of Fires , because it takes anywhere dioxins , heavy metals, toxic or mutagenic compounds.
Who  can is leaving  fine owned homes or work activities to take refuge in the few ‘safe’ areas. A silent, desperate exodus with no return.

Burning of toxic materials – Photo from Giornalettismo.it

The Italian Republic, its Parliament, its national Media? Absent or at least silent.

Not seen if , until 31 December 2007, the Province of Caserta – with an  international alarm for environmental disaster in progress – legislated to certify every wells with any statement provided by its owner and only from that date it was needed certain checks to be allowed to create and use a pit. Actually, ’60-70% of the wells used to irrigate the land is outlawed ” (CampaniaNotizie.com)

An Italy that stalls, sipping resources and responsibilities, if ” the third largest city in Campania, one of the most populous regions of Italy, is the ‘capital of poisons’. In Giugliano town is taking place in plain sight and in the general silence, one of the the most serious disasters in Europe.
In the almost ninety-five km square area – that extends from Marano to Aversa  stretching up into the Domitian coast, three of the four elements of nature are – in some cases – irreparably compromised : the dioxin breathed by the air, the leachates gone in many agricultural wells as the the (in)famous ponds where the Camorra has spilled the impossible, the industrial poisons filling the earth.

Photo by Il Mattino di Napoli

The Giugliano ecosystem  is so devastated that – few months ago – Prosecutor Alessandro Milita, author of a complex investigation into the Resit landfill (note: as big as 2,600 football fields ), told the parliamentary committee on waste cycle that exponential growth of pollution ‘can only be compared to AIDS , because in the coming years it will be extended again. Among forty years will inevitably come to terms. According to the expertise of the geologist Giovanni Balestri, in 2064 the aquifer under the Resit will be compromised by thousands of tons of poisons leached through the tuff’.
In Resit – by the initiative of the clan but behind a facade of legality represented by false claims – 341,000 tonnes of hazardous waste have been downloaded over the years, including 30,600 tons of all kinds of waste from chemical factory Acna Cengio, actually found less than twelve feet below ground. The landfill in Scafarea is the head of the monster that has already polluted twelve exploration wells in the surrounding countryside planted with vegetables and fruit and spits out , day after day, streams of toxic leachate.’ ( Il Corriere del Mezzogiorno)

Photo by Today.it

A distracted Parliament while invoking the fight against tax evasion and undeclared work, if the prefectural Commission found that the  city of Giugliano in Campania denotes a ‘lack of control and serious administrative problems at the vegetable market’, which is the second in Italy after Milan with a movement of one million tons per year of fruit and vegetables.

Even plans to introduce tougher sentencing, mandatory arrest for environmental crimes, summary trials on the basis of biochemical tests of the police.
No notice on the evidence that it is thanks to his laws and his (deficient) controls that Camorra has been able to achieve a kolossal environmental disaster, which otherwise continues unabated .
Not even wonders how it can still be fully asserted its jurisdiction in so abandoned lands in hands of  Camorra Clan, where citizens, rather than conspiratorial, are quite intimidated and deeply disheartened .

Not even a prominent politician in the sit ins as in the events promoted by parish priests and bishops , the ones remained in the forefront among the people.
Not a national front-page for a carnage – if unintended – is a massacre , and an ethnic cleansing – if still tolerated.

Event by Football Team S.S.C. Naples – Photo by La Repubblica

So, in this unfunny game, it happened that – few weeks ago – a well-known Italian newspaper  asked why the Neapolitan people does not rebel. A quite paradoxical question: against the Camorra or against the State – that claims taxes and does not guarantee safety and health – or both?

Do not blow on the embers which may be fire, if anyone does not recall the facts and/or forgets our history, after having spoken and written with contempt – and with impunity for decades – ‘on the Neapolitan people’ , starting from the stands of stadiums, as if racism could be everything else than racism.
Rather, we should ask whether the state exists in the provinces of Naples and Caserta or whether, as seems just , something has failed.

Meanwhile, hurry.
To save those who are still alive and help those who have nothing … to believe .

Read also The declassified hearing of a mafia turncoat on waste traffic, envitomental disaster and political connections

In

originale postato su demata