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Roberto Saviano e la cultura in pillole

28 Mag

Anche oggi Roberto Saviano ci illumina via Facebook con un didascalico: “in Siria i civili pagano con il sangue il lungo silenzio dell’Occidente su Assad (finanziatore di Hezbollah e Hamas). Il timore che il dopo Assad fosse peggiore, ha paralizzato l’Occidente troppo a lungo, sacrificando troppe vite.

L’autore di Gomorra è giovane, uno di quei giovani ai quali – mentre erano a scuola od all’università – abbiamo detto di ‘non dare nulla per scontato’ e di rifuggire il ‘sapere in pillole’.

Purtroppo, Saviano ha l’età che ha, la cultura che ha, il reddito e la fama che ha. Così andando le cose, capita che il nostro ‘mito antimafia nazionale’ scivoli su un paio di luoghi comuni colossali.

Infatti, prima di parlare di Occidente in Siria e riguardo la famiglia Assad, vale la pena di verificare cosa fossero i partiti Baathisti e se, per caso, non fossero filosovietici … altro che filo occidentali.

E, caso mai Roberto Saviano volesse dirci qualcosa di non ovvio e non didascalico, potrebbe anche verificare non è la Siria ma, piuttosto, l’Iran ad essere il principale finanziatore (e burattinaio) di Hamas e Hezbollah.

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Siria, stop alla violenza

19 Dic

Il vice ministro siriano degli Esteri, Faisal Mekdadha, ha firmato oggi un protocollo con la Lega Araba, al Cairo in Egitto, accettando l’invio di osservatori internazionali.
La “tregua”, almeno questo si auspica, arriva dopo nove mesi di brutale repressione delle proteste popolari contro il presidente Bashar al-Assad.

La Siria era stata sospesa, due settimane fa, dalla Lega Araba a causa del suo rifiuto ad avviare una transizione democratica.
La firma arriva a due giorni, inoltre, da quando la Russia, patron storico della Siria, aveva per la prima volta condannato le violenze in corso da mesi nel paese.

Le violenze attuate da militari e civili schierati con il regime baathista, instaurato dal padre dell’attuale presidente, hanno causato almeno 5.000 morti tra i civili in pochi mesi.

Moltissimi gli arresti e le violenze tra gli intellettuali e la società civile, di cui i media internazionali chiedono notizie e rilascio, tra cui quello di Razan Ghazzawi, un avvocato dei diritti civili e blogger internazionale, arrestata 20 giorni fa ed ancora detenuta nelle prigioni di Damasco.

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