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Marino, la bicicletta e chi pedala

23 Giu

Il discorso di Ignazio Marino al Festival dell’Unità ha ben reso lo stato dell’arte della Sinistra italiana, come l’aveva ben reso il discorso di Matteo Renzi dopo le Comunali, quando ricordava che il PD è l’unico partito  di Sinistra in Europa (e forse al mondo) che ancora prende consensi elettorali.

Il ‘ricacciamoli nelle fogne’ di Ignazio Marino, come i ‘niet’ di Camusso e CGIL su tante riforme, non propone soluzioni: chiede solo di schierarsi a prescindere dagli intenti  personali non necessariamente onesti o pacifici. Il requisito è essere ‘anti’ (anticapitalisti, antifascisti, antiberlusconiani eccetera).

Va da se che finiti i totalitarismi contro cui battersi e finita la Guerra Fredda – come ben aveva previsto Ziegler – vengono a mancare il mordente (oppressione del popolo) e la sostanza (finanziamenti sovietici) per non parlare del Capitalismo Sociale di Strauss e Brandt e/o del Consumismo che ha permesso un certo benessere a tutti gli occidentali.

Bicicletta Marino Pedala Keep Calm

E non c’è da meravigliarsi se si resta confinati entro il 20% dell’elettorato e se ci si frantuma in mille fazioni e cordate, quando ci si propone come ‘anti’ senza, però, le ideologie né i progetti sociali e neanche il mito del progresso di liberale e comunista memoria.
Specialmente se dovessimo ‘ricacciare nelle fogne’ tutti coloro che si sono ‘spesi’ per il lavoro di un parente o di un conoscente … tanto un piacere lava l’altro …

Eppure assistiamo da mesi alla ‘resistenza’ di Ignazio Marino dinanzi al progressivo svuotamento della Giunta, del Consiglio e delle dirigenze, mentre Roma è sommersa dai debiti e dal degrado a causa di privilegi e prebende ‘a pioggia’ e mentre si indaga per infiltrazione mafiosa nei vertici della politica locale come nella pubblica amministrazione.
Come se la Politica fosse enunciazione di intenti (ndr ho chiesto gli ispettori) e di cultura o di stile, piuttosto che buona amministrazione. Quanto ha pesato sulle recenti elezioni  amministrative non ‘essere discontinui’ con Mafia Capitale e l’essere inefficienti a Roma Capitale?

L’oligarchia dai grandi intenti e delle buone maniere vorrrebbe salvare capra e cavoli mettendo in discussione la sussistenza di infiltrazioni mafiose ai  vertici capitolini appellandosi alla peculliarità della capitale (italiana e vaticana) e, soprattutto, alla tradizione di ‘finalità private in atto pubblico’ che a Roma risale ininterrottamente fino alle origini della Res Publica.
Ma così non si fa altro che confermare le ‘malelingue’ che a Nord come a Sud vedono Roma come un’idrovora insaziabile …

Marino Bicicletta Esausto Traffico RomaCosa regge ancora la poltrona del Sindaco Marino? Certamente rappresenta l’ultimo bastione di quella sinistra che ancora ragiona in termini di intellettuali e di proletari … Corre anche voce che Ignazio Roberto Maria goda della benevolenza di Papa Francesco e non dimentichiamo che furono proprio i Gesuiti a costituire i primi consorzi di lavoratori ed a sostenere la cultura liberale, ma …
Mettetevi al posto di Renzi e provate ad immaginare ‘i danni politici collaterali’ se il futuro sindaco della Capitale dovesse essere  Giorgia Meloni oppure – disastro totale per il PD – il Cinque Stelle Alessandro Di Battista. Oppure al posto delle autorità che dovranno gestire sicurezza e mobilità per l’Anno Santo mentre il Comune di Roma è impaludato e con il personale nel caos ….

Infatti, da ieri Matteo Orfini è sotto scorta e Roma è rimasta anche senza assessore alla Mobilità e comunque dovrà iscrivere a debito i 340 milioni sperperati per spese di personale. Marino aspetta che il Governo elargisca e provveda, ma ditemi voi, con la situazione che c’è a Roma, quale governante o quale sponsor elargirebbe fondi a perdere. Lo conferma il braccio destro del premier, Claudio De Vincenti a proposito del Giubileo: «In Consiglio dei ministri non c’è un decreto e non è detto che sia un decreto. Di sicuro le risorse sono quelle di Roma» …

Piaciuta la bicicletta? Beh … c’è da pedalare …

Demata

Far West Roma, l’Anno Santo e il ritorno di Rutelli

22 Mar

Roma fuori controllo, se per un pelo la famiglia di un parlamentare europeo, Alessandra Mussolini, non è finita ostaggio dei banditi , che ieri hanno assaltato la sua abitazione ad ora di cena e in quartiere zeppo di ambasciate e comandi militari.

Nulla di nuovo per la Capitale se, oltre a migliaia di cittadini, questi saccheggiatori d’importazione abbiamo anche vittime illustri come “l’ex comandante generale della Guardia di finanza Roberto Speciale, ostaggio all’Infernetto (ma il bottino è stato recuperato), un ristoratore torturato a Ottavia (spari sul divano), un professore della Sapienza massacrato di botte a San Giovanni, padre e figlio picchiati a sangue a Prima Porta, per citare rapine commesse a febbraio. Ma ci sono anche quelle di gennaio, con l’omicidio del medico Lucio Giacomoni assassinato a Mentana (4 romeni arrestati), l’incubo vissuto dalla moglie dell’ex senatore Pci Emanuele Macaluso a San Basilio e i 20 ostaggi, fra inquilini – la famiglia di un imprenditore – e ospiti, in una villa all’Olgiata.” (Corsera)

l43-rapina-villa-140919151706_medium Al Prenestino, a meno di un chilometro dal centro dei Vip e della movida, “Marta (nome di fantasia), ventottenne romana, da mesi entra ed esce da casa sotto lo sguardo attento di due uomini che ogni volta provano a bloccarle la strada e proporle di «scopare». Due uomini rumeni sempre ubriachi che di lei sanno tutto. Quando esce per andare in palestra, quando torna dal lavoro e quando le sue amiche le fanno da scudo per portarla in giro.” L’ultima volta i due l’hanno aspettata sotto casa e hanno provato a toccarla, a baciarla, a ripeterle frasi in rumeno e stringerla nel tentativo di approfittare di lei. Nella fuga solo il padre, testimone dell’accaduto, è riuscito a sventare «il tentato stupro» perché in un quartiere come il Prenestino «queste cose sono all’ordine del giorno». (Corsera)

Ovviamente, trattandosi di persone senza fissa dimora, è praticamente impossibile rintracciarli … a meno di non allontanarli (o collocarli adeguatamente e secondo diritto), che sono le antiche prassi con cui le città e i villaggi garantiscono la sicurezza dei cittadini e delle donne ….

stupro11 A Castel Romano, poco oltre Cinecittà sulla via Pontina, scopriamo l’esistenza di “una mega-discarica abusiva, dove spesso vengono anche accesi roghi tossici, con minacciose colonne di fumo che si levano verso l’alto”, ma solo perchè c’è da girare il remake di Ben Hur e arriveranno Jack Huston, Morgan Freeman e gli altri vip: “negli ambienti della produzione c’è comunque malumore e preoccupazione. «Rischiamo di fare una figura terribile con gli ospiti americani». (Corsera) Evidentemente, la salute dei cittadini e le condizioni (o la legalità degli ‘accampati’) finora non sono bastate ad attirare l’attenzione delle autorità.

rogo tossico

A Velletri, una ragazzina di 13 anni è diventata il bersaglio preferito dei bulli (ragazzi e ragazze) perché non passava i compiti ed è stata picchiata e minacciata dai compagni di classe diverse volte (l’ultima spedizione punitiva è costata 15 giorni di prognosi), ma finora nessuno è intervenuto, nè il Comune con i serivizi sociali nè la scuola con le sanzioni agli alunni.

bullismo a scuola Intanto, visto che siamo al Far West, “dopo la sentenza del Tar che ha annullato la delibera del Comune sugli aumenti tariffari (un’ora è passata da 1 euro a 1,50, abolite le agevolazioni giornaliere e mensili), l’Atac ha infatti deciso di spostare su altri servizi gli ausiliari del traffico, incaricati di controllare i pagamenti della sosta tariffata.” (Corsera) “Per tornare ad una situazione di «normalità» ci vorranno circa 20 o 30 giorni, fanno sapere dall’Atac, con un esborso economico per l’azienda di circa 2-300 mila euro.”

Sosta selvaggia Non a caso di parla di Rutelli – l’unico che in questi vent’anni abbia lasciato rimpianti – come super commissario per l’Anno Santo, mentre già molti si chiedono come mai farà Roma a reggere l’urto e garantire la sicurezza di milioni di pellegrini. Ignazio Marino? Sembra sia in viaggio all’estero per promuovere la Capitale? Sembra … Originale postato su Demata