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Garante per la Privacy: un ennesimo conflitto di interessi

7 Giu
Augusta Iannini è da oggi il Garante per la privacy, dopo un passato da giudice delle indagini preliminari e dopo essere stata assistente ‘bipartizan’ di ben sei ministri della Giustizia.
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La notizia ha fatto scalpore dato che Augusta Iannini è anche la moglie del giornalista Rai Bruno Vespa, la cui trasmissione ‘Porta a Porta’ è entrata molto profondamente nelle vicende non solo giudiziarie, ma anche private, di tanti presunti colpevoli.
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Difficile dire quanto l’invasività del talk show condotto dal potentissimo anchorman RAI Bruno Vespa abbia condizionato i processi di Olindo e Rosa o dei parenti di Sara Scazzi. Probabilmente, non poco.
Come anche, tutti abbiamo notato lo scavare profondo su Amanda Knox, ma non sul coimputato Raffaele Sollecito, e l’ossessiva ricerca di una impossibile innocenza per Maria Franzoni.
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Adesso, vedremo come la Garante Augusta Iannini riuscirà a tutelare la privacy dei cittadini sotto processo, sanzionando le trasmissioni come ‘Porta a Porta’ che fanno share ‘sbattendo il mostro in prima pagina’.
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Una cosa sola è certa: ai nostri parlamentari del conflitto di interessi davvero non gliene frega niente.
Anzi, sembrerebbe quasi un merito od un titolo preferenziale: la nomina del nuovo Garante della Privacy è stata sostenuta da PdL, PD e UDC …

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Amanda Knox libera!

30 Set

Se la vicenda di Amanda Knox non si svolgesse in un’aula di tribunale, potremmo pensare di vivere in un incubo. Purtroppo, è la realtà.

Innanzitutto, il movente, per il quale l’accusa propone il gioco erotico, il litigio dettato dall’odio tra le ragazze, la solita questione di soldi. Praticamente tutto l’ipotizzabile, manca solo la lite tra automobilisti.
Le prove? Praticamente nessuna, visto Amanda abitava in quella casa ed è del tutto ovvio che vi sia una goccia (goccia non litri) del suo sangue su un rubinetto come che il suo DNA sia praticamente ovunque.
Le orme sul pavimento sporco di sangue? Non sappiamo neanche se sono le sue.

Perchè non seguire la pista più plausibile e cioè che, mentre Amanda era semisvenuta a causa dell’alcool, Guedè commetteva il delitto, eventualmente in compagnia del Sollecito?
I processi italiani si basano su prove inconfutabili o sul giusto convincimento del giudice?

If  the story of Amanda Knox would not act in a courtroom, we could mind to live in a nightmare. Unfortunately, it is reality.

At first, the motive of crime. The prosecutor proposes the erotic game, the hate between the girls, the usual question of business. Virtually all that is conceivable, missing only the dispute between drivers.
The evidence? Virtually none, because Amanda lived in that house and it is quite obvious that there is some blood of her (drop, not gallons) on a tap as his DNA is everywhere.

Why the prosecutor does not follow the more plausible track: while Amanda was semiconscious because of alcohol, Guede committed the crime, eventually accompanied by Mr. Sollecito?
Are Italian sentences based on irrefutable evidence or on the conviction of the judge?

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Lumumba libero ?

17 Nov

La Stampa di oggi scrive:

“Un gruppo di congolesi, provenienti da tutta la regione, che stamani ha manifestato nel centro storico di Perugia in segno di solidarietà a Lumumba Diya,” “la cui posizione, visti gli ultimi sviluppi della vicenda (il Dna di Amanda e Meredith sul coltello da cucina, oltre a nessuna impronta dell’africano rinvenuta sul luogo del delitto, nè tracce ematiche nel pub che gestisce, le testimonianze degli avventori del locale che lo vogliono sul luogo di lavoro la notte del delitto) appare notevolmente ridimensionata.”

Accusato da una ragazza, poco attendibile e sotto l’effetto di cannabis ed alcool, è stato immediatamente sottoposto a provvedimenti restrittivi in base ad un potenziale pericolo di fuga.
Ha presentato un alibi dettagliato per quella sera, in buona parte confermato, ed avrebbe avuto una finestra di poco più di un quarto d’ora per commettere un delitto del genere.
Hanno detto solo bene di lui, non è pericoloso, vive da un ventennio in Italia, ha moglie e figlio qui, ha investito i suoi risparmi a Perugia.

Il tempo, e la Magistratura giudicante, ci diranno se è vero l’orrido flash della “bella addormentata”, del “giovane principe stregato” e dell’ “uomo nero cattivo”.

E se il signor Lumumba Diya, in attesa di ulteriori elementi probatori oltre la dichiarazione della Knox, fosse liberato a breve, in attesa di un eventuale giudizio, se non addirittura prosciolto?