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Cinque domande facili per Landini e i sindacati

6 Ott

In Francia i dirigenti dell’Air France rischiano il linciaggio e in Italia Landini condanna le aggressioni, ma si dichiara “pronto ad occupare le fabbriche”.

Se una azienda è in crisi e deve tagliare posti di lavoro è una buona idea occupare gli impianti e bloccare la produzione per protesta? No, evidentemente no. Praticamente è come darsi una picconata sulle caviglie …

Possiamo pensare ad un intervento pubblico sostanzioso a sostegno di aziende e ‘cassaintegrati’? No, assolutamente no, se una bella fetta del debito pubblico e del disavanzo previdenziale e assistenziale trovano origine proprio in queste prassi degli anni passati.

Il ruolo legittimo dei sindacati è quello di ‘organizzare il dissenso’ (come affermato per il caso del Colosseo chiuso per assemblea)? A leggere norme, statuti e contratti, l’attività sindacale è finalizzata alla negozialità, visto che i diritti dei lavoratori son sanciti da leggi e contratti e per quello ci sono ispettori, preposti e magistratura.

Un sindacato che fa denunce nelle sedi dovute è quanto ci aspetteremmo, quello ‘carbonaro’ è, invece, come un partito alla ricerca di consenso e, di prassi, lo diventa: è la storia dei partiti politici di sinistra che ce lo insegna. Allo stesso modo la Storia ci insegna che – salvo periodi di disordine o affermazioni totalitarie – fin dall’emersione con la Rivoluzione Francese le forze aggregatesi più sulla protesta che sulla ricerca di soluzioni comuni sono risultate minoritarie.

E’ altrettanto vero che chi fa un lavoro dipendente è costretto a delegare – rispetto ad un coltivatore o ad un artigiano – al proprio datore di lavoro ogni decisionalità pur dipendendo dalle sorti dell’azienda in tutto e per tutto per il proprio sostentamento.

Questo comporta responsabilità ‘sociali’ per i datori di lavoro delle grandi aziende ed, infatti, fino alla Crisi del ’29  esisteva un certo codice deontologico tra industriali e banchieri, on corrispettivi fallimenti e suicidi.

Landini e i sindacati, per non parlare di certa sinistra francese, forcaiola ante litteram, potrebbero e dovrebbero sollevare questa questione che tocca tutti (lavoratori, datori, welfare, Stato), piuttosto che cercare il dissenso, che seppur motivato e riconoscibile, spesso e volentieri, lascia il tempo che trova.

Magari, ritornerebbe in auge la sacrosanta questione che 40 anni di lavoro per 40 ore alla settimana più i trasferimenti da casa sono davvero troppi per tutte le mansioni e professioni che espongono l’organismo a forti stress (orari e turni notturni o continuativi, agenti industriali, contenziosi con utenti o committenti, trasferte frequenti). E la faccenda non si risolve di sicuro esodando un po’ di gente anno per anno.

E qui arrivano la quarta e la quinta domanda: perchè Landini, Camusso & co. non sostengono interventi di contenimento delle pensioni retributive apicali in corso e perchè non sostengono a spada tratta le proposte di Boeri e/o Damiano sugli anticipi pensionistici e sul reddito minimo?

Demata

La lection de Strauss-Kahn

21 Mag

Le 10 de Février, Heather Stewart, correspondant à Washington du Guardian, a rapporté une intervention publique de M. Strauss-Kahn, en sa qualité de Président du Fonds monétaire international.

Dans ce discours, l’économiste français a déclaré que seule une monnaie mondiale pourrait permettre de freiner l’instabilité économique et que, pour obtenir cela, il était nécessaire de réduire la puissance du dollar.
“Les déséquilibres mondiaux sont de retour, les problèmes qui nous inquiètent même avant la crise son retournés, tels que les importants et volatils flux de capitaux,  les pressions sur les taux de change, la croissance rapide des réserves excédentaires. Si elle , Ces problèmes, si seront sans soudure, pourraient être les graines de la prochaine crise.”

Ce sont des ideés terribles, surtout si l’on juge cela à partir du point de vue de ceux qui administrent le fameux «complexe militar-industriel» aux États-Unis ou la “finance responsable” de nous Européens.
Donc, des mois plus tard, vient l’arrestation et le scandale sexuelle du très connu personnage, qui, rappelez-vous, a été le prédicat de la candidature de l’Elysée à gauche.

Il s’agit d’un autre complot de Yankees?
Ca est possible, étant donné ce qui Assange a passé en Suède et le “fichier Osama” doit être encore clarifiées. Il est peu probable, puisque la défense de Strauss-Kahn, en admettant la relation, définit la victime comme une personne bonne-ordinaire.

Cependant, le scandale existe et pour d’autres raisons.

De nombreux citoyens européens, et pas seulement, sont indigné par les politiciens qui ne respectent pas l’honneur de leur fonction publique, même dans leur comportement sexuel et leurs relations privées.
En même temps, il est scandaleux qu’une personne peut gagner des récompenses fabuleux  pour occuper des fonctions publiques, attribués et acceptés au nom de l’interêt générale et populaire, tandis que la récession et le chômage endémique sont dues à leurs spéculations incontrôlées.

Par conséquent, l’affaire Strauss-Kahn pose un problème politique clair, comparable à le soulèvement islamique et à les rassemblements de la place hispanique.
Peuvent les partis et les organisations politiques maintenir le luxe actuel, poursuivre leurs déchets et, souvent, travailler sans être suffisamment compétentes, sans devoir adapter notre démocratie à la tyrannie du l’arbitraire et du subterfuge?

Neoliberalesimo: la lezione di Strauss-Kahn

21 Mag

Il 10 febbraio scorso, Heather Stewart, corrispondente da Washington del quotidiano britannico Guardian, riportava un intervento pubblico di Strauss-Kahn, in qualità di Presidente del Fondo Monetario Internazionale.

In quel intervento, l’economista francese affermava che solo una valuta mondiale poteva permetterci di contenere l’instabilità economica e che, per arrivare a questo, bisognava ridurre il potere del dollaro.
“Gli squilibri globali sono tornati, alimentando i problemi che ci preoccupavano già prima della crisi, come gli ingenti e volatili flussi di capitali, le pressioni sui tassi di cambio, la rapida crescita di riserve in eccesso. Se lasciati irrisolti, questi problemi potrebbero rappresentare i germi della prossima crisi”.

Idee terribili, se considerate dal punto di vista di chi amministra il noto “complesso industrial-militare” statunitense o la “finanza solidale” di  noi europei.

E così andando, arrivano, mesi dopo, lo scandalo sessuale e l’infamia dell’arresto del noto personaggio, che, ricordiamolo, era in predicato per la candidatura delle sinistre all’Eliseo.

L’ennesimo complotto yankee?

Possibile, visto quanto accaduto in Svezia ad Assange ed il “file Osama” ancora tutto da chiarire. Improbabile, visto che addiritura la difesa di Strauss-Kahn, nell’ammettere il rapporto, definisce la cameriera-vittima come una persona ordinaria.

Ad ogni modo, lo scandalo c’è e per altri motivi.

Molti cittadini europei, e non solo, son stufi dei politici che non onorino la propria funzione pubblica, anche nella condotta sessuale e nelle relazioni private. Allo stesso modo, è scandaloso che una persona  possa percepire compensi da favola per occupare cariche attribuite ed accettate in nome dell’interesse generale e popolare, mentre la recessione e la disoccupazione imperversano proprio a causa delle speculazioni incontrollate.

Dunque, il caso Strauss-Kahn pone un preciso problema politico, che trova conferme nelle sollevazioni islamiche e negli assembramenti di piazza ispanici. Possono i partiti e le organizzazioni politiche mantenere l’attuale lusso, continuare nei loro sprechi e, non di rado, operare con incompentenza senza dover piegare le nostre democrazie alla tirannide dell’arbitrio e del sotterfugio?

Strauss-Kahn et les contradictions de l’Europe

15 Mag

Le directeur général du Fonds monétaire international (FMI), Dominique Strauss-Kahn, a été accusé par la police de New York pour l’agression sexuelle d’une femme de chambre.

Strauss-Kahn, 62 ans, a été prise par les agents de l’aéroport John Fitzgerald Kennedy, à 10h40 heure locale, alors qu’il était sur un appareille d’Air France prêt à décoller pour Paris. Il est accusé de harcèlement sexuel, tentative de viol et d’enlèvement.

Selon le porte-parole de la police de la ville, Paul J. Browne, la femme a été attaquée et violée par Strauss-Kahn, qui s’était fait trouvé nu dans la salle de bain. Elle était reussie d’échapper après une lutte et une seconde tentative d’agression sexuelle.

Dominique Strauss-Kahn aurait du rencontrer la chancelière allemande Angela Merkel à Berlin et assister à la réunion des ministres des Finances de l’UE à Bruxelles, à propos de la crise en Grèce.

Un scandale sans précédent, car l’ancien professeur de l’économie, entré au Parti socialiste depuis 1976, est le prédicat de la succession de Sarkozy, comme le candidat de gauche à la présidence de la république.

En outre, les allégations de New York vient pendant que les médias français ont attaqué le mode de vie du directeur du FMI, trop luxueux et pas conventionnelle.

Un scandale qui, quel que soit le résultat de l’enquête, fait apparaître plusieurs problèmes de longue date:

  1. Quelle est la fiabilité et quel est le rampantism “fin en soi” des «Français de première génération», comme Sarkozy, Carla Bruni, Dominique Strauss-Kahn?
  2. Combien de temps un organisme “impartial” comme le Fonds monétaire international peut se permettre de nourrir un «groupe ethnique des fonctionnaires de luxe», tandis que des nations entières sont en train de payer pour leurs erreurs?
  3. Comme la gauche européenne va réussir à se libérer des lobbies des finances qui ont occupé le haut?
  4. Quel est l’impact du départ de M. Strauss-Kahn sur la crise dans la zone euro, qui voit maintenant l’axe Merkel-Tremonti, fort mais aussi plus isolé?

Strauss-Kahn e le contraddizioni dell’Europa

15 Mag

Il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (FMI), Dominique Strauss-Kahn, è stato accusato dalla polizia di New York per aggressione sessuale di una cameriera d’albergo.
Strauss-Kahn, 62 anni, è stato prelevato dagli agenti dell’Autorithy dell’aereoporto John Fitzgerald Kennedy, alle 10,40 ora locale, mentre era su un aereo della Air France pronto al decollo per Parigi. E’ accusato di molestie sessuali, tentato stupro e sequestro di persona.
Secondo il portavoce della polizia di NY City, Paul J. Browne, la donna sarebbe stata aggredita e stuprata da Strauss-Kahn, fattosi trovare nudo in camera, per poi sfuggire, dopo una colluttazione, ad un secondo tentativo di violenza sessuale.

Dominique Strauss-Kahn avrebbe dovuto incontrare il cancelliere tedesco Angela Merkel a Berlino e partecipare all’incontro dei ministri delle Finanze dell’Unione europea a Bruxelles, per la crisi in Grecia.

Uno scandalo senza precedenti, visto che l’ex professore di economia, iscritto al Partito socialista dal 1976, era in predicato per la successione di Sarkozy, come candidato delle sinistre alla presidenza della repubblica.
Inoltre, le accuse di New York arrivano proprio mentre i media francesi attaccavano lo stile di vita del direttore generale del FMI, eccessivamente lussuoso e spregiudicato.

Uno scandalo che, a prescindere dall’esito delle indagini, porta a criticità diverse annose questioni:

  1. quale è l’affidabilità e quale il rampantismo fine a se stesso dei “francesi di prima generazione”, come dei Sarkozy, delle Bruni, degli Strauss-Khan;
  2. quanto ancora un’organismo “super partes” come il Fondo Monetario Internazionale potrà permettersi di alimentare una “etnia di lussuosi funzionari”, mentre interi popoli pagano per i loro errori;
  3. come la Sinistra europea intenderà liberarsi dalle lobbies finanziare che ne hanno ormai occupato i vertici.
  4. quanto inciderà l’uscita di scena di Strauss-Kahn sulla crisi dell’Euro, che vede ormai l’asse Merkel-Tremonti in una condizione certamente forte, ma anche più isolata?