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Produci, obbedisci, consuma: “They” live

18 Apr

John Carpenter diresse "They Live" nel 1988, scrivendo un sceneggiatura sviluppata su un racconto del 1963, Eight O'Clock in the Morning di Ray Nelson. Il racconto era lungo appena quattro pagine e servì da spunto per Carpenter per raccontare di una società consumistica dove
i media dominano la mente degli esseri umani e ne condizionano lo stile
di vita senza che questi se ne rendano conto. 

They live


Nel film di Carpenter, la realtà degli Umani è quella di schiavi della
volontà di una civiltà aliena al genere umano,
che ne è controllato attraverso il conformismo ed il consumismo.

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Nel film, il protagonista trova casualmente un paio di occhiali da sole e, indossandoli, scopre che sotto ogni immagine televisiva o pubblicitaria, come sotto ogni pagina di libri e giornali, si nascondono dei misteriosi messaggi subliminali. Messaggi che ci invitano ad obbedire, a riprodurci, a consumare, ad uniformarci, ad organizzare la nostra vita in un certo modo.
"Tutto quello che sta vedendo con i suoi occhi, è soltanto una visione delle cose che qualcun'altro ci ha abituato a farci vedere". La verità è in bianco in nero, mentre gli "alieni", vogliono di convincerci che il nostro è un mondo "a colori". Un tema, quello del bianco e nero, ripreso dall'altrettanto critico "Lo stato delle cose" di Wim Wenders (1982), come il tema del consumismo "alieno al genere umano" verrà ripreso dalla famosa trilogia di Matrix dei fratelli Andy e Larry Wachowski.

http://www.youtube.com/v/7Lwlx3GnLGs&hl=it_IT&fs=1&

Gli auguri di Pasqua di Bad Easter Bunny

3 Apr

Da quando la Santa Pasqua ha attecchito nel Nord Europa (7-800 anni fa, non molto di più), il "Coniglio che porta le uova" è diventato un simbolo cristiano. Anzi, per chi non lo sapesse, mentre nel Sud Europa si tengono dolenti Viae Crucis, al Nord si attende gioisamente l'arrivo del Grande Coniglio. E, sappiatelo, che si chiami Easter Bunny o Oester Hase, tutti i bimbi di sangue sassone, ancora oggi, si chiedono cosa mai faccia il Grande Coniglio nei restanti 364 giorni dell'anno.

4 anni fa, i videomaker di Black20.com hanno scoperto che nel lontano 1984 Easter Bunny,  dopo
secoli di annientamento dentro forni con patate lesse e
stufo di essere messo in cassa integrazione "12 mesi all'anno meno un giorno" per via del "politically correct", si è ribellato.

Quella che segue è la violentissima epopea di Bad Easter Bunny, lo Spartacus di tutti i conigli: tenete alla larga i bambini e le persone emotive, il Grande Coniglio ce l'ha con noi e picchia duro.

La morale è: non mangiate troppi conigli
e, possibilmente, lasciate in pace anche i capretti e gli agnelli, che
sono veramente aggressivi se poi si arrabbiano.


E lasciate perdere anche le uova di Pasqua che il Cristianesimo è ben altro.

Buona Pasqua.

Come se la Scienza fosse una novella

2 Ott

Il Danish Ageing Research Centre dell’università della Danimarca meridionale ha annunciato che “oltre la metà dei bimbi che nascono ora nei Paesi ricchi, potrà arrivare a spegnere le 100 candeline“.
“Settimane lavorative più brevi all’interno di carriere per forza più lunghe e pensioni rinviate fino ai 70 anni potrebbero in prospettiva allungare aspettativa di vita e anni in salute”.

Non so se sganasciarmi dalle risate o crollare in un pianto dirotto.

Innanzitutto, di quali paesi ricchi parliamo?
Dell’Italia o dell’area scandinava, che già oggi rasenta un’aspettativa in vita di oltre 80 anni?

E poi, di quali carriere più lunghe parliamo?
Dell’Italia o dei paesi scandinavi doveil lavoro nero non esiste e tutti vannoa vivere da soli al compimento della maggiore età?

Infine, cosa intendiamo per salute?
La Svezia sobria e salutista o il nostro Sistema Sanitario Nazionale spendaccione, inefficiente e deprofessionalizzato?

Dimenticavo … i nostri paesi, per caso, saranno sempre più vecchi, sovraffollati e bisognosi di servizi pubblici?

Niente paura, già immagino come andrà a finire nel Bel Paese.

Andrà che, inseguendo il mito (ed il profitto) del Nord Europa, andremo anche noi in pensione a 70 anni per crepare, però, solo pochi anni dopo in qualche corsia sovraffollata … salotti e salottini buoni esclusi, na klar. Così, magari, s’alza anche il PIL pro capite, specie se, a lavorare, mandassimo tanti immigrati irregolari.

Trovate il tutto sul canale Benessere de La Stampa,  a cura di Luigi Mondo e Stefania Del Principe, che si chiedono anche se “la margarina abbassa il QI dei bambini” o ci annunciano, caso mai non ce ne fossimo accorti da soli, che “lo smog danneggia i muscoli, fa invecchiare e ammalare” .

Senza parole …

Il Progetto

6 Giu
Nel 1920, diversi studiosi della  Miskaton Research Unit svilupparono un importante, e segreto, progetto di ingegeria sociale nello Stato del Massachusetts: il Progetto Arkham Town.

Miskaton logo_light Venne creata la città di Arkham ed il relativo polo industriale, facendo affluire sul posto 10mila giovani ventenni.
Non fu un progetto di eugenetica, i ragazzi e le ragazze non furono selezionati in alcun modo e l'aspettativa era di avere della gente comune.
All'inizio, c'erano circa un centinaio tra quadri e dirigenti, mentre tutti gli altri svolgevano attività ordinarie.

E' dimostrabile che qualunque "gerarchia umana" si strutturi su una
base all'incirca di 1:100, ovvero un "capo", dieci "sottocapi", 100
gregari.
E' una proporzionalità che ricorre, in più o in meno, in tutte le
organizzazioni
, anche quelle spontanee (la dozzina) o quelle efficienti
(il plotone).
Nel nostro caso, la cosa avvenne spontaneamente, sulla base delle capacità e delle affinità mostrate nei primi mesi da ognuno dei giovani.

Gli studiosi realizzarono una società-prototipo basata sulle istanze promosse, nel secolo precedente, da molti filosofi e filantropi.
Responsabilità collettiva, redistribuzione degli utili, condivisione delle perdite, alloggi e beni collettivizzati, formazione permanente, sanità e prevenzione ottimali.

Dopo 30 anni, siamo nel 1950, tutti i diecimila giovani avevano, ormai, conseguito la qualifica di quadro o di dirigente nelle diverse aziende del luogo, le quali, grazie alla qualificazione professionale ed all'armonia delle relazioni, si erano svilupppate ed avevano iniziato a competere sui mercati delle altre località; i loro 15mila figli avevano potuto tutti studiare al College e si stavano inserendo in posizioni di responsabilità.

Dopo altri 30 anni, nel 1980, ad Arkham c'erano almeno 40.000 dirigenti e quadri in età d lavoro e altri 5mila in pensione, a fronte di una felice e rigogliosa espansione delle società collettive in cui lavoravano.
Passano ancora 30 anni ed arriviamo ad oggi, il 2010, con la città che vede oltre 30mila dirigenti e circa 15mila quadri in attività.

 

Detto questo, la notizia di oggi è che la Miskaton Research Unit del Massachusetts ha terminato l'esperimento, di cui, precisiamo, aveva perso il controllo, lasciando in eredità agli studiosi di mezzo mondo tre quesiti.

Nell'arco del primo trentennio, mentre i primi abitanti di Arkham miglioravano la propria condizione, chi svolse il lavoro di basso livello, che non manca mai? Chi erano e da dove arrivavano i "gregari"?

Di quanto dovette aumentare la produzione di Arkham nel 1980, per retribuire adeguatamente gli abitanti della "città felice" che erano diventati oltre 50mila? Anche ricorrendo alla robotica, perchè non dovremmo supporre che i "lavoratori clandestini" fossero almeno diverse centinaio di migliaia e che parte delle merci si muovesse "a nero"?
 
Quali sono oggi i diritti, i doveri e le prospettive dell'oltre mezzo milione di "operai" che lavora "sotto" i quadri ed i dirigenti "illuminati" nella città di Arkham? Potranno mai affrancarsi, se neanche se ne ammette l'esistenza?

Alcuni ricercatori indipendenti sostengono che ad Arkham, a partire dagli Anni '50, non abbiano più innovato o informatizzato granchè e sospettano che, così andando, a fronte di 50.000 "capi" ci siano almeno 5 milioni di servant inconsapevoli (quadri o gregari), senza diritti e senza identità, che lavorano negli scantinati del nostro mondo per i dirigenti del Progetto: non potrebbe funzionare altrimenti.