Sondaggi politici, bisogna crederci?

25 Lug

“Lista Draghi? sette italiani su dieci non la voterebbero”, “Draghi sta governando male, è giusto che se ne vada”: questi gli scoop delle ultime 24 ore, frutto di un sondaggio on line.

Ma che valore hanno i sondaggi in politica? E quelli on line? Dipende.



Il tipo solitamente usato, così detto metodo CAPI con interviste telefoniche, prevede la selezione di un campione di intervistati che riflette la dimensione demo-sociografica (la ‘community’) che si vuole approfondire.
Il metodo CAPI si basa su almeno un migliaio di interviste e risente del malcontento e dell’astensionismo, quando è applicato alla Politica ed accade che – prima di arrivare a mille risposte – diverse migliaia di contatti rifiutano l’intervista.

Poi, c’è il metodo CAWI, quello usato nel sondaggio su Draghi ed il gradimento, a cui ci hanno abituato i survey on line, che è tanto affidabile per il commercio quanto non lo è per la politica (se non a determinate condizioni).

Per almeno due motivi:
– i sondaggi on line superano il limite delle ‘non risposte’ massive del sistema telefonico, ma raccogliendo solo a chi già potenzialmente interessato o perchè già “cliente / iscritto” o perchè ha trovato il survey seguendo un link
– l’intervista tramite sondaggi on line esclude chi abitualmente non usa la rete e coinvolge maggiormente chi fa un uso prevalentemente ‘social’ e/o ‘app’ del Web e … per informarsi attinge ad un fonti ‘volatili’, potenzialmente ‘fake’, semplificate e superficiali.

Inoltre, nei sondaggi c’è sempre la criticità della formulazione dei quesiti, fornendo sufficienti opportunità per l’intervistato per individuare ‘buoni e cattivi’, costi e benefici.

Riguardo l’Agenda Draghi, ad esempio, quanto peserebbe ricordare all’intervistato dei prezzi dell’energia calmierati e della stabile uscita dal lockdown?
E riguardo il Governo Draghi di quanto si sbilancia la percezione dell’intervistato, escludendo dallo scenario (e dalla valutazione) sia i Partiti sia le Regioni, tutti coprotagonisti di scelte e soluzioni?
Quanto a Mario Draghi, come potrebbe uscire indenne dalle interviste, se il sondaggio riguarda ‘de facto’ il malcontento degli italiani?

Nel nostro caso, infine, si tratta di sole 3.900 interviste on line raccolte tra il 19 e il 21 luglio 2022.
A voi 3.900 contatti on line in 48 ore sembrano tanti?

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