Ucraina: le prime 3 ore di combattimenti

24 Feb

All’alba di stamane l’esercito della Federazione Russa è entrato in Ucraina supportato dalla Bielorussia. I primi rapporti ucraini hanno confermato attacchi alle unità di frontiera, alle pattuglie di frontiera e ai posti di blocco con uso di attrezzature pesanti, nelle regioni di Luhansk, Sumy, Kharkiv, Chernihiv e Zhytomyr.

Già nella notte la Federazione Russa aveva diramato un messaggio urgente di alto rischio per la sicurezza aerea per l’aviazione civile e subito dopo l’Ucraina aveva chiuso il proprio spazio aereo.
Ieri pomeriggio, la Verkhovna Rada dell’Ucraina (ndr. parlamento) aveva già ha approvato di aumentare il bilancio statale 2022, destinando mezzo miliardo di euro al Ministero della Difesa per aumentare le capacità di difesa dello stato e la sicurezza nazionale.

Questa la situazione alle 8:30 (ora italiana), a 3 ore dall’inizio dell’invasione.

Fonti ucraine confermano che numerosi missili hanno colpito centri di comando militari, aeroporti e depositi militari a Kiev, Kharkiv e Dnipro. Una squadra navale russa ha iniziato lo sbarco di truppe ad Odessa sulla spiaggia di Fontanka.

Inoltre, sono in corso combattimenti nei territori di Donetsk, Luhansk e della Repubblica autonoma di Crimea. È stato anche registrato il lavoro dei gruppi di sabotaggio e ricognizione del nemico.

Da ieri pomeriggio, è in corso un attacco denial of service (DDoS) contro siti web ucraini appartenenti a ministeri e banche nazionali; particolarmente colpiti il Parlamento, il Gabinetto dei Ministri e l Ministero degli Affari Esteri, mentre il sito del Ministero dell’Istruzione e della Scienza è in ‘manutenzione programmata’.

Nella regione di Luhansk, le forze armate ucraine hanno abbattuto cinque aerei e un elicottero delle forze armate della Federazione russa, che hanno violato il confine di stato dell’Ucraina.

Esplosioni sono stati udite a Kiev e in altre città ucraine. Secondo fonti ucraine, focolai di incendio si sono verificati all’interno dei depositi di munizioni nel villaggio di Olshanytsia (distretto di Bila Tserkva) e nel centro di comando della Guardia nazionale ucraina nel villaggio di Novi Petrivtsi. La caserma dei vigili del fuoco nel villaggio di Mezhyhiria (regione di Kiev) è stata danneggiata .
A seguito degli attacchi al centro di comando e controllo della città di Nizhyn, nella regione di Chernihiv, tre soccorritori del servizio di emergenza statale ucraino sono rimasti feriti. I residenti della città mineraria di Kryvyi Rih – sede dell’azienda siderurgia Kryvorižstal’ – sono stati evacuati dopo gli attacchi missilistici alle caserme della brigata carristi.

Si rincorrono voci di un atterraggio aereo a Mariupol e della cattura russa della città, nella regione di Donetsk, dove 7 edifici residenziali sono stati danneggiati a causa dei bombardamenti ed almeno una persona è rimasta ferita. L’aeroporto di Ivano-Frankivsk e i depositi di carburante sono stati distrutti dai sistemi missilistici russi.
Il ministero ucraino ha confermato anche che “il nemico ha lanciato un attacco all’aeroporto di Lutsk” e che “le sirene dei raid aerei stanno suonando a Leopoli e le persone vengono evacuate nei rifugi”.

Secondo fonti russe, le guardie di frontiera ucraine non stanno resistendo all’avanzata delle truppe russe. Le difese aeree e l’aviazione ucraine sarebbero state duramente colpite con una serie di attacchi di precisione, come anche sono bombardati aeroporti e piste in tutto il paese.

Il Servizio di emergenza statale dell’Ucraina ha confermato che truppe russe hanno colpito gli aeroporti di Khmelnytsky, Kramatorsk, Nizhyn con danni e vittime, in particolare “la pista dell’aeroporto militare nella città di Khmelnytsky è stata bombardata, numerose granate hanno colpito l’aeroporto di Kramatorsk, a Nizhyn sono in corso i lavori per liberare sei persone dalle macerie dell’aeroporto”.

Secondo fonti ucraine, si contano già 7 morti e almeno 9 feriti.
Il Wall Street Journal riporta che centinaia di militari ucraini siano stati già uccisi dagli attacchi russi.

Anche i separatisti del Luhansk hanno lanciato un’operazione militare contro l’esercito ucraino per liberare le aree controllate da Kiev nella regione. Il leader Eduard Basurin ha confermato che “le forze armate della Repubblica popolare di Donetsk stanno attaccando le posizioni dell’esercito ucraino lungo l’intera linea di contatto, utilizzando ogni mezzo di distruzione a loro disposizione”.
Sono segnalati anche movimenti dalla Crimea verso il villaggio di Preobrazhenka nell’Oblast di Cherson.

Demata

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