Roma, il sindaco e i divieti ‘last minute’

3 Gen

Chi ha seguito le vicende del sindaco di Roma Gualtieri quando era ministro dell’economia e finanza nazionale, con i conti pubblici puntualmente ‘last minute’ se non fuori tempo massimo, non è certamente stupito del divieto anch’esso ‘last minute’ arrivato a Capodanno per i fuochi d’artificio e per la tradizionale maratona.

Divieti che potevano essere annunciati qualche giorno prima, raccogliendo opinioni e reclami, piuttosto che arrivare a San Silvestro per essere dimenticati con l’anno nuovo.

Roma non dovrà stupirsi, se queste ‘sorprese’ saranno una costante per i prossimi cinque anni come lo sono state con Gualtieri ministro dal 5 settembre 2019 al 13 febbraio 2021 … con buona pace dei podisti già pervenuti nella capitale e di chi ci ha rimesso nell’organizzazione, come del resto è accaduto ai tanti che i ‘botti’ li avevano già comprati.

Se i divieti ‘last minute’ potevano arrivare per tempo, quel che non si comprende davvero perchè non possa svolgersi la decima edizione dell’Atleticom We Run Rome, una gara che si sarebbe svolta in una “bolla” e patrocinata dal Coni-Fidal, con soli 6mila atleti e circa 500 tra operatori per la sicurezza tra Protezione Civile, Polizia Municipale e Associazioni.

Esattamente il contrario delle 2-30mila persone dirette e assembrate allo stadio e delle centinaia di migliaia che abbiamo visto concentrate nelle aree commerciali della Capitale … ed anche e proprio in Via del Corso (anticamente ‘della corsa’) dove transitava la maratona.

Due pesi e due misure?

Demata

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