R.I.P. Luca De Mata

24 Apr

Luca De Mata

Il 21 aprile 2020 è venuto a mancare Luca De Mata.

Per molti anni alla direzione dell’Agenzia Vaticana Fides (Propaganda Fide), è stato autore di inchieste televisive per la Rai, professore alla facoltà di architettura della Sapienza, consulente per la Fiera di Milano e per vari progetti di comunicazione multimediale. Sua la direzione del sito ufficiale del Comitato per il Giubileo, nell’anno 2000.

La vita mi ha portato a frequentare personalità illustri della Chiesa cattolica, tra questi molti tradizionalisti che stimo ancora oggi per la loro intelligenza ed erudizione, anche se il loro credere è ideologico. Sono persone che senza rendersene conto favoriscono superati concetti di razza, di religione, separano, distinguono di fatto arrivando a mettere da una parte i buoni e dall’altra i cattivi, prerogativa che di certo non appartiene a nessun essere vivente.
Non è forse vero che per secoli la Chiesa ha proibito alle donne l’accesso alla cultura?
Non è verità che la parte femminile della Chiesa cattolica è ancora subalterna a quella maschile?
Mentre nei Nuovi Testamenti, apocrifi compresi, l’insegnamento è l’accoglienza incondizionata, qualsiasi sia la situazione di vita che dobbiamo accogliere
”.

«Sono un credente, ma certamente non religioso – racconta a La Repubblica – Amo una figura come Margherita Hack, come tutto il pensiero illuminista, il movimento che nacque dal filone trotskista, e non diversamente dalla cultura liberale a livello mondiale e mazziniana in Italia. Tutto questo sembrerebbe in contraddizione, mentre ritengo che sia un filo unico che è il rispetto assoluto della persona e la sua libertà di pensiero».

il-pollo-Luca-De-MataSpirito libero, fu anche autore de Il Pollo, una graphic novel volutamente disturbante, che con i suoi “fumetti” politicamente scorretti recupera lo spirito anarchico e satirico di Frigidaire. Una nuova arte di raccontare condita di ribellismo vecchio stile.

“Non si nasce, forse, già infilzati nello spiedo dei luoghi comuni?”

Oggi si definisce qualcuno “ondivago” solo perché pensa senza preconcetti, e dunque al fine di screditarlo da parte dei “bigotti monopensiero”.  (Il Pollo – pag. 105 Ed. Sovera)

R.I.P.

Demata

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