TRUMP: UN FATTO NUOVO

9 Nov
Chi abbia sostenuto Donald Trump è ben mostrato da USA Today di qualche tempo fa: sono la worker e middle classes.
C’è un Occidente che cambia, anzi che è già cambiato, e non chiamiamolo sempre e comunque ‘populismo’.
Trump ha parlato alla worker ed alla middle class, cioè agli operai e ai farmers, alle piccole e medie imprese, ai professionals del settore tecnico agli immigrati che hanno scelto gli USA perchè è la Terra dell’Abbondanza e della Libertà.
Perde l’ignoranza arrogante dei “salotti colti”, che sa dire ma non sa ‘fare’, che governa ma delega l’amministrazione, che non sbaglia mai bensì viene intralciata o fraintesa.
Perde la collusione, perde la naturale e spontanea sodalità che vige tra gli appartenenti ad uno stesso ceto. Nel duello Trump – Hillary assistiamo ad un fenomeno uguale e contrario alla così detta ‘solidarietà tra i lavoratori’ su cui Sinistre e Sindacati poggiano da un secolo.
Perde, dulcis in fundo, la paura.
Paura di dover andare a dire alla popolazione (che in realtà non attenderebbe altro) che il Bengodi è finito e che i furbi ledono la coesione sociale, ergo una nazione dalle fondamenta.
Paura di dover garantire Previdenza e Sanità ‘universali’ per bisognosi e indigenti, ma a carico dello Stato e non dei fondi pensione dei lavoratori, come Obama o il PD italiano hanno fatto.

Paura di dover intervenire in Medio Oriente, di proteggere agroalimentare e manifatturiero dall’import estero e di proteggere cittadini e imprese dalle Big Companies banche incluse, di dover cambiare l’approccio verso le religioni se il rapporto con la base elettorale cristiana suona preferenziale per loro e discriminatorio per tutti gli altri.

 

Un tradizionale approccio non democrat, ma repubblican e fin dai tempi di Abramo Lincoln: questo è riuscito a risvegliare Donald Trump.
E quel che serve e viene richiesto da un Occidente sotto il peso della Crisi e del Declino sono OPPORTUNITA’ e RISULTATI. Non Stato sociale, ma uno Stato che la smetta di coccolare le Elite e il Lumpenproletariat in nome della ‘stabilità o degli ‘stili di vita’: è ora di ridare dignità e futuro ai produttori primari di reddito, la worker e la middle classes.

Dettaglio non banale … sullo sfondo del primo discorso presidenziale di Donald Trump risuonano quei ‘talk dirty’ dei Rolling Stones e non i ‘politically correct’ Beatles …

 Demata

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