Pensioni: persino l’Inps ne denuncia l’iniquità

15 Mar

Tito Boeri, presidente dell’Inps, è intervenuto ad un convegno organizzato a Torino dai sindacati dei dirigenti pubblici, denunciando che

  • “c’è stato inizialmente, da parte del governo, un impegno a fare questa riforma nel 2015. Doveva essere inizialmente della legge di Stabilità per il 2016, poi si è detto ‘la si fa nel 2016’ e ora si parla di farla con la legge di Stabilità del 2017”
  • “il 70% degli italiani prende una pensione inferiore agli 800 euro. Bisogna inoltre intervenire sulla ricongiunzione dei diversi sistemi pensionistici”
  • certe pensioni sono “ancora troppo alte e ingiustificate rispetto ai contributi. Molti obiettano che non si possono toccare i diritti acquisiti, ma ogni volta che si fanno riforme si toccano i diritti, l’equità non può prescindere dalla contribuzione pur se occorre muoversi su questa delicata materia con grande attenzione”.

L’Inps, per voce del suo presidente, ha anche esortato il governo affinchè “vari al più presto norme che prevedano flessibilità nell’uscita dal mondo del lavoro, con conseguenti riduzioni della pensione. Così si sbloccherebbe il sistema pensionistico irrigidito dalla legge Fornero e si promuoverebbero le assunzioni di giovani”.

A margine di un convegno sulla contrattazione alla Camera, organizzato da Forza Italia, i segretari generali di Cgil e Uil Susanna Camusso e Carmelo Barbagallo – dopo l’ulteriore ribadire di Boeri – hanno finalmente preso atto che  da ben cinque anni i lavoratori italiani sono trattati in modo particolarmente iniquo ed hanno promesso, rispettivamente, “abbiamo deciso di prevedere iniziative” e “a breve faremo una mobilitazione” …

Non sappiamo se i Sindacati abbiano anche recepito che esistono pensioni sopravvalutate e pensioni da miseria … inferiori persino ad un reddito di cittadinanza.

Ci saremmo aspettati qualcosa di più (dai sindacati, dai media, dai politici) se ormai è persino il presidente dell’Inps a dare l’allarme sull’iniquità sociale e sull’insostenibilità finanziaria delle norme pensionistiche varate dal Parlamento tra il 1994 e il 2002, prima, e, poi, nel 2011 … ma essendo stato, sempre e comunque, l’attuale Partito Democratico a promuoverle con l’appoggio della stampa pressochè tutta … non poteva essere altrimenti: attendere il 2017 … magari coprendo i TFR con titoli di Stato …

Speriamo solo che almeno un parlamentare, europeo o nazionale che sia, si prenda la briga di interpellare a riguardo ministri e commissioni – come sarebbe suo dovere visti i milioni di italiani che attendono –  riguardo al fatto che la Corte di Conti ha certificato un “buco” di 23 miliardi di euro, che l’Inps ha ereditato dall’Inpdap, per il mancato pagamento mensile dei contributi dei dipendenti pubblici da parte delle pubbliche amministrazioni …

Demata

Una Risposta to “Pensioni: persino l’Inps ne denuncia l’iniquità”

  1. roberto marzo 16, 2016 a 7:41 am #

    Ieri sera in tv, (la sette) persino Monti ,ha dichiarato che quando ha fatto la riforma Fornero si sarebbe aspettato , un accanita resistenza dei sindacati ma tutto si è limitato ad un pacato incontro , ora persino la controparte (l’Inps) preme per l’uscita anticipata , che Paese se non ci fosse gente che si suicida CI SAREBBE DA RIDERE , ma aimè possiamo solo piangere , demotivati, delusi, e ignorat,i dal Duce di turno , che parla di dignità umana in congressi europei, riferendosi agli extracomunitari , ma non si cura degli Italiani ..tutto il resto sono solo frottole!

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