Venti di guerra, ma stavolta non è colpa degli Amerikani

7 Set

Ad alcuni non è piaciuto il monito del Pentagono riguardo i venti anni che ci attendono tra guerre e corrispettivi profughi. Eppure, era chiaro fin dal 2001 che eravamo in guerra e che sarebbe durata almeno una generazioni, quando Al Qaeda abbattè le Torri Gemelle.

Prima di puntare il dito verso i ‘soliti mericani’ andrebbe per lo meno considerato che per fare le guerre c’è da tener conto delle armi, che vanno altresì considerate anche ‘dopo’, quando c’è da garantire una pace ‘armata’.

Partendo dagli USA e un intervento di ‘proactive peace keeping’ – se non di vera e propria guerra con il Daesh, lo Stato Islamico – c’è innanzitutto da rilevare che gli armamenti sono spesso inferiori  a quelli degli altri eserciti.

Se il gap nel settori armi leggere potrebbe essere superabile tramite l’importazione dall’Europa, come avviene ad esempio per le pistole da molti anni, il problema delle migliaia di Abrams da smaltire entro 20 anni circa potrebbe essere addirittura un incentivo all’azione militare. Ma, al momento non sembra che abbiano carri adeguati per sostituirli e gli F35 non saranno operativi se non tra qualche anno.
Inoltre, gli USA (come qualunque altro stato) hanno poca voglia di continuare ad ampliare un esercito ‘civile’ (milizia?) con tutti i giovani americani che sono stati in Irak o Afganistan nell’ultimo decennio.

Più interessata ad un conflitto potrebbe essere l’Europa che ha migliaia di Eurofighter da avvicendare ed avrebbe un potenziale notevole – che non riesce a sviluppare – nel settore delle armi leggere e dei veicoli suburbani o tattici, per non parlare dei servocontrolli e dell’avionica.

Al contrario degli USA, la Russia che ha un esercito molto ammodernato e da anni si prepara a dislocare interi battaglioni corazzati nel giro di poche ore a migliaia di chilometri di  distanza. E vista l’aria che tira in Africa ed in Medio Oriente, anche per via degli enormi interessi minerari, c’è anche la Cina che si è appena proposta (tra dieci anni saranno forse al livello) come potenza militare globale.

E qui arrivamo al dunque, i soldi: è dalla Crisi cinese che arriva il profilarsi di conflitti di macro-area in Africa e nel Medio Oriente in fiamme, con effetti ‘benefici’ sulla produzione industrial-militare, sul ‘profitto’, sulla ‘produzione’, sull’occupazione e sui ‘consumi’ di tutto il mondo, non solo degli USA.

L’Africa? Noi occidentali – ma anche i cinesi ed i giapponesi o gli indiani – costruimmo strade, ponti, ferrovie, porti e fabbriche per fare la guerra … persino la pennicillina fu scoperta per esigenze belliche …
Non è un bel rendiconto, ma è questa la natura degli Homo Sapiens Sapiens.

Demata

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: