Machete a Milano: quei latinos che dovevano essere già in carcere

13 Giu

Catturato ieri a Porta Genova, dopo l’attacco con machete ad un ferroviere, Alexis Ernesto Garcia Royas, 20 anni, soprannominato ‘Smoking’, salvadoregno, era già stato arrestato nel 2013, vedendo la pena commutata perchè ancora minorenne.
Dopo aver evitato il carcere e allontanatosi dalla Comunità non appena maggiorenne, non era considerato ‘latitante’, pur essendo un evaso associato ad una pericolosa organizzazione criminale e precedenti per associazione a delinquere, lesioni e rapina .

Con lui sono stati arrestati Jackson Jahir Lopez Trivino, detto Peligro, ecuadoriano di 20 anni con permesso di soggiorno scaduto, e Josè Emilio Rosa Martinez, 19enne di El Salvador e, sembra, autore materiale dell’attacco con il machete.

Due su tre non dovevano essere in quel treno ma altrove (carcere).

Royas e Trivino, infatti, facevano parte dei venticinque arrestati dell’operazione Marenos, quasi tutti sono già a piede libero dopo aver scontato pene irrisorie.

Eppure, le indagini erano iniziate dopo due tentati omicidi commessi dalla gang nel gennaio 2011 alla fermata della metropolitana Duomo e nel febbraio successivo in via Pompeo Castelli.
Nel corso delle perquisizioni erano stati trovati quattro machete utilizzati nel corso dei tentati omicidi e delle numerose rapine in strada che la banda commetteva per finanziarsi.

Ebbene si, un annetto di carcere e via, per una gang individuata dopo ben due anni di indagini e che assaliva (e assale) le persone a colpi di machete con lo scopo di impore il controllo sulla comunità di immigrati latini a Milano e in Lombardia..

Ma la colpa non è dei magistrati: secondo norma Royas e Trivino – per concorso in tentato omicidio – rischiano qualche anno di carcere … mica tanto di più.

Demata

Una Risposta to “Machete a Milano: quei latinos che dovevano essere già in carcere”

  1. Raphael Pallavicini giugno 13, 2015 a 5:41 pm #

    L’ha ribloggato su Buseca ن!e ha commentato:
    E magari toglierle tutte queste facilitazioni per i crimini violenti e quelli che creano allarme sociale no neh?
    No con l’ergastolo e le pene severissime bisogna perseguire due o tre lombardi qualunque inventando le prove o trascurando quelle a favore.
    Comincio ad averne le gonadi assai piene di tutta sta indulgenza nei confronti di Caino.

    Basta indulgenza nei confronti di Caino. Io sto con Abele e con gli onesti. Che non manca molto che la loro ira si scateni.

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