Pensioni d’oro: Matteo Renzi getta la maschera

26 Nov

Mettere un tetto alle pensioni d’oro dei funzionari pubblici, che si applicherà su tutti i trattamenti pensionistici, anche “quelli già liquidati” ma solo “a decorrere dal 2015” senza pensare di ridurle drasticamente è talmente poco – rispetto alle aspettative di milioni di invalidi e lavoratori anziani –  da rasentare il ridicolo.
Specialmente se si eliminano le penalizzazioni previste per chi va in pensione prima di 62 anni avendo comunque accumulato i requisiti richiesti, ma “limitatamente ai soggetti che maturano il previsto requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017”.

Praticamente, significa annunciare al Paese che chi è nato più o meno prima del 1950 ha diritto a mantenere la propria rendita pensionistica a danno di chi è nato dopo, mentre restano a piede libero gli artefici di una sequel infinita di errori contabili e finanziari in circa vent’anni di ‘riforme pensionistiche’.

Peggio ancora se le donazioni liberali dei politici ai propri partiti (cioè a se stessi) vanno a sgravio – persino sulle pensioni – e tutte le altre no.

Certo, l’affluenza alle urne non interessa il nostro Premier, Matteo Renzi, tanto nessuno l’ha eletto per fare quel che fa oggi, come nessuno elesse Mario Monti, e può permettersi di strafregarsene dei su detti milioni di di invalidi e lavoratori anziani. Tanto il Patto del Nazareno è finito, l’eclisse del Centrodestra lo richiede, e l’attenzione dei nostri ‘rappresentanti del popolo’ è tutta rivolta all’irrisolta questione dell’enorme patrimonio immobiliare dell’ex Partito Comunista Italiano, di cui fruiscono anche i sindacati, tanto per dirla tutta.

Così andando le cose, in attesa che Alfano o Berlusconi stacchino la spina, il cattivo Matteo Renzi pensa a far cassa nel partito emanando un’indecente norma pensionistica che potrà essere gradita solo a chi nacque tra gli elettori pensionati e pensionandi.

Non venga più a parlarci di ‘nuovo’, di ‘giovani’, di ‘futuro’ eccetera eccetera.

originale postato su demata

2 Risposte to “Pensioni d’oro: Matteo Renzi getta la maschera”

  1. Gianni dicembre 12, 2014 a 11:16 am #

    Quelli di questo governo sono metodi peggiori di quelli di una dittatura.
    Bastonate agli onesti, ai lavoratori e ai pensionati che hanno pagato i contributi per tutta la vita. Privilegi solo alla casta e ai soliti ‘amici’.

  2. Vaff gennaio 6, 2015 a 5:34 pm #

    Appunto caro Gianni…ma il bello è che vogliono far credere che questa oscenità giuridica (Vale per tutti…………dal 2015 ma con taglio a partire dal 2012……..e meno male che lo hanno fatto per evitare la retroattività……….questi sono da rinchiudre): in relatà verranno penalizzate anche le pensioni da 1500 euro di chi ha lavorato per 40 anni mentre rimaranno li’ belle e luccicanti, tutte le VERE pensioni d’oro elargite prima del 2012. Non so se incazzarmi di piu’ con chi ha proposto e voato questo scempio o con chi tenta di farlo passare per un atto di giustizia. Ci credono proprio imbecilli ma si ricrederanno alle prime elezioni politiche che saranno costretti a fare.

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