La 25esima ora di Silvio Berlusconi

9 Lug

Il processo Mediaset, che vede Silvio Berlusconi condannato a quattro anni di reclusione per frode fiscale e a cinque di interdizione dai pubblici uffici, sarà sentenziato dalla Corte di Cassazione entro la fine di luglio, evitando ogni rischio di prescrizione, anche di una sola parte delle accuse.

Se la sentenza sarà favorevole al leader di Forza Italia, si ritornerà in Appello, ma la sentenza sarà definitiva e la ricaduta politica enorme.  Questi i motivi di una tale tempestività nell’emettere una sentenza da parte della Corte suprema, che ha il dovere di non sottoporre il Paese ad una ulteriore ‘sospensione’, ovvero ad un ennesimo rinvio.

Di cosa tratta la sentenza di condanna è presto detto: una compravendita di diritti televisivi da parte di Mediaset tramite altre società offshore, sempre riconducibili al gruppo di Berlusconi, per evadere il fisco e accumulare fondi neri all’estero, grazie alla lievitazione dei prezzi ad ogni passaggio, al punto che, alla fine Mediaset avrebbe acquisito i diritti pagandoli più del reale valore. Anche gli azionisti di Mediaset ne sono stati pesantemente danneggiati, vista la dimensione dell’operazione, i cui fondi neri accumulati consisterebbero in almeno 280 milioni di euro.

Un’operazione mostruosa, per il Fisco e per la Democrazia, specialmente se “di casi come questo se ne vedono abitualmente molti altri e la Suprema Corte si limita a rideterminare la pena nel caso in cui, prima del verdetto definitivo, sia intervenuta la prescrizione per una parte dei reati”, come conferma proprio l’avvocato Franco Coppi, difensore di Berlusconi, precisando che non resta che sperare di “ottenere l’annullamento con rinvio della sentenza di condanna inflitta a Silvio Berlusconi”..

Tre settimane in cui, altrove, sarebbe stato ritirato il passaporto al condannato, onde evitare il rischio di fuga, visto cosa l’attenderebbe se dovesse trovarsi sul territorio italiano a sentenza confermata.
Un po’ come in quella storia di profondo travaglio psicologico in cui Ed Norton impersona un condannato che deve presentarsi al carcere per scontare la propria pena.

Ma non succederà, che nessuno si preoccupi. Da noi, in Italia, si dice: ponti d’oro a nemico in fuga.

originale postato su demata

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Una Risposta to “La 25esima ora di Silvio Berlusconi”

  1. giovanni scotti luglio 11, 2013 a 8:04 am #

    craxi,andreotti e ora Berlusconi.Chi sarà il prossimo? Tutti,sebbene colpevoli di aver chiuso gli occhi davanti al saccheggio sistematico del paese,sono stati perseguiti (o perseguitati) per intralcio alle varie gioiose macchine di ochettiana memoria. w Penati. w MPS

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