Inciucio a Cinque Stelle?

28 Feb

La strana proposta del Partito Democratico di formare un governo con SEL, UDC e Montiani con l’appoggio esterno del Movimento Cinque Stelle, può rivelarsi come l’evento più destabilizzante dell’Eurozona in assoluto. Un’associazione del tutto innaturale, che suonerebbe come inciucio per larga parte degli elettori del Movimento Cinque Stelle e che consegnerebbe l’Italia ad ‘Alba Dorata’, come evoca Beppe Grillo.

Non a caso le promesse e le proposte elettorali ci dimostrano come i programmi dei vari Bersani, Monti, Casini, Vendola e Casaleggio siano di gran lunga diversi, mentre i fatti ci ricordano che il Movimento Cinque Stelle e SEL non possono votare leggi finanziarie ‘supine’ al Fiscal Compact ed alle richieste europee. Un paese che non costruisce TAV ed F35, che non partecipa a missioni militari estere, che assume il doppio dei docenti che negli altri paesi, che non ha un programma ‘vero’ neanche come singole compagini. Al massimo, c’è un’agenda, quella di Mario Monti ed è tutto dire.
Un governicchio che annaspa mentre vara leggi ‘urgentissime’, come le coppie gay od il conflitto di interessi, ma non riesce nè a tagliare sprechi nè le spese. La Regione Sicilia, con il PD al potere con l’appoggio del M5S, è una palese dimostrazione delle effimere priorità di certe strane congreghe.

Il peggio, però, non sarebbe rappresentato dalle continue fibrillazioni dei mercati ad ogni legge o leggina che l’Italia dovesse approvare, magari con la capitale sotto assedio da parte della CGIL per qualche prebenda di qualche casta di lavoratori a posto fisso, mentre il paese affonda nella recessione. Il tutto mentre il disagio nel paese cresce e non è rappresentato da alcuno.

Il peggio sarebbe la reazione degli elettori del Movimento Cinque Stelle che non sono, in larga parte, di sinistra e che, forse, per la totalità avversano il ‘partito’ da quando era ancora filosovietico.
Un elettorato che non potrà non sentirsi ulteriormente tradito e che andrebbe del tutto ‘out of control’.

Un elettorato, di Cinque Stelle e non solo, che ancora non si è reso conto di una cosa: a leggere le liste degli eletti nel PD, c’è da mettersi le mani nei capelli.
Infatti, tra candidati blindati dalle Primarie all’amatriciana e le aspettative elettorali deluse nelle grandi aree metropolitane, è andata a finire che alla Camera la rappresentanza ‘democratica’ è composta da strenui difensori delle Province da buttare via, della santa Toscana e della ‘loro’ Mps, dell’apparato consortile delle Coop emiliane e dei Consorzi calabresi, della Roma Capitale ‘de noartri’.
Chissà perchè il PD ha subito un sonoro flop al Sud …

Solo agli alchimisti delle maggioranze a perdere del Partito Democratico potevano pensare che i duri e puri del M5S possano positivamente e utilmente consociativizzarsi con tale reliquia di obsoletezza e provincialismo italico.
Dunque, riguardo la proposta di un governo di minoranza PD-SEL-Monti-UDC, con l’appoggio esterno del M5S, prendiamo atto che si tratta di una tristissimo tentativo del Partito Democratico di salvare capra (il partito) e cavoli (le lobbies).

Piuttosto, se tra tre o dieci giorni ci si dovesse trovare con un esodo di parlamentari M5S verso il PD, dovremo parlare di stealthing, proprio come quello berlusconiano di un paio di anni fa su i vari Scilipoti.
Farlo a goveno avviato è scorretto, ma fisiologico. Se accade prima ancora di costituire l’assemblea parlamentare, si chiama inciucio, nella migliore delle ipotesi.

I rapporti degli 007, nell’attuale scenario di crisi, prevedono ‘attentati spettacolari’ ed inside trading nelle aziende da parte di chi, all’estero, punta alla destabilizzazione della difesa NATO nel Mediterraneo ed all’occupazione dei mercati oggi in mano ad aziende italiane.

Se in Italia esistono ‘gonzi e furbi’, come vuole Scalfari, ‘morti che camminano’, come ricorda Beppe Grillo, iniziamo a dirci che esistono anche dei ‘presuntuosi irresponsabili’, come il PD dimostra di avere da venti anni, pretendendo di governare con il 3-40%, con i propri elettori dal naso turato e con il resto del paese contro.

Governo tecnico per le riforme proprio non piace … non è l’Italia ‘giusta’. Evviva l’ingiustizia, allora?

originale postato su demata

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