Caro Redditometro, ti scrivo

8 Gen

Caro Redditometro,

nel 2009 non sono mai andato dal barbiere o in un istituto di bellezza, dato che amo tagliare da solo i miei capelli; saranno 20 anni che lo faccio.

Non acquisto pentole e tegami se non per casi eccezionali. Di spesa al supermercato se ne fa poca, dato che si pranza al lavoro e solo la sera ci si riunisce intorno ad un tavolo.

Cambio una volta all’anno l’olio e le candele dell’automobile, che, a sua volta, viene cambiata ogni 3-4 anni, rigorosamente usata di un anno, azzerando spese, meccanici e manutenzione.

Di lenzuola nuove, ne son sicuro, non ne abbiamo comprate. Quanto agli abiti, mi basta un jeans ed una felpa per sentirmi a mio agio.

Le vacanze le trascorro in famiglia, avendo il piacere di avere tra i miei parenti qualche anziano ancora in vita e qualche bel bimbo tra i nipoti.

Come me ci sono tanti italiani, chi per necessità, chi per sobrietà, chi per tutte e due.

Eppure, caro Redditometro, tu misurerai solo chi spende e spande, mentre io potrei essere un gran risparmiatore, come anche un gran bel evasore o, meglio ancora, ambedue le cose.

Scriveva Laozi nel Dao De Jing, molti secoli fa, che “più numerosi sono i divieti, più il popolo si impoverisce, più si fanno leggi e si emanano norme, più numerosi sono ladri e briganti.”
Sarà un caso che gli stati che si sono dotati di un sistema fiscale semplice e, al possibile, equo devono anche rilevare che l’evasione fiscale è sostanzialmente contenuta?

originale postato su demata

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2 Risposte to “Caro Redditometro, ti scrivo”

  1. Elisabetta Lelli gennaio 8, 2013 a 9:16 am #

    Per favore… “conducilo” da me, se ti pare e piace.
    Un abbraccio e grazie di Cuore!

    Eli

  2. Giò gennaio 8, 2013 a 2:42 pm #

    Sembra che l’intelligenza umano-fiscale sia in forte regressione. Immagino un evasore vero impegnarsi a compilare un redditometro. Che bisogno c’è di seccare ulteriormente i cittadini con questa bella trovata?. Il fisco se vuole veramente può controllare da sè se la dichiarazione dei redditi è congrua o no. Se non erro e se è corretta la fonte, il direttore dell’Agenzia delle Entrate si prende uno stipendio di oltre 600.000 euro all’anno. Perchè non usa i suoi neuroni per rendere il fisco più equo? Non può comprarsi anche lui un testo di Laozi e rifletterci sopra attentamente?
    Un TG cita, tra le tante voci contemplate nel redditometro anche le pentole (stramberia non improbabile in Italia). Non so se è corretto, ma comunque degli eventuali coperchi chiederanno conto al Diavolo?

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