Catania-Juventus, l’ingiustizia paga

28 Ott

Catania – Juventus, 28 ottobre 2012, un gol legittimo della squadra di casa viene annullato per fuorigioco, nonostante il guardialinee non avesse sventolato la bandierina, e, poco dopo, i bianconeri portano il risultato ad 0-1 grazie ad una rete contestantissima.Inoltre, quasi la metà dei giocatori del Catania Calcio viene ammonita, uno è espulso, come è espulso il presidente Pulvirenti, acre lite in sala stampa tra l’addetto della Juventus ed i cronisti locali.

«Il segnalinee aveva dato il gol a Bergessio, poi la panchina della Juve ha annullato il gol» – dichiara il presidente del Catania Pulvirenti, intervistato a caldo dai canali televisivi sportivi – «Non c’è sudditanza psicologica, c’è qualcosa di più: non è possibile, non possiamo più continuare così: chi ha annullato il gol del Catania? Pepe o Giaccherini? Io non ci sto: è incredibile annullare un gol così dopo che il segnalinee lo aveva assegnato: il gol lo ha annulato la panchina della Juve».

A queste accuse, il direttore generale della Juventus Giuseppe Marotta, intervistato anche lui al termine della gara, ha replicato evidenziando che “il gol di Bergessio era regolare, ma questo non avrebbe matematicamente portato alla nostra sconfitta. … C’è stato un consulto tra l’assistente di linea, il giudice di porta e l’arbitro. Che i nostri giocatori abbiano tale potere mi sembra illogico e non merita risposta.”

Parole gravissime quelle di Pulvirenti che incorreranno necessariamente nella ‘risposta’ degli organi federali e che trovano eco nel sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, che ha sottolineato come “tutta l’Italia sportiva ha visto la vergogna che si è consumata oggi allo stadio Massimino di Catania“, lagnando “un’offesa grave per i tifosi e la città perpetrata da una direzione arbitrale inqualificabile sotto ogni profilo” e chiedendo che “gli organi competenti intervengano per evitare il ripetersi di episodi che disonorano lo sport e fanno male al calcio” e che il designatore “porga pubbliche scuse.”

Dunque, che i designatori si mettano al lavoro e facciano chiarezza, oltre che giustizia.

Infatti, il gol regolare di Bergessio annullato da Gervasoni in Catania-Juventus (0-1), seguito da un goal contestatissimo della Juventus, ha indotto “Paddy Power” ad applicare il “Justice Payout”, pagando come vincenti tutti gli scommettitori che avevano puntato sullla vittoria del Catania.

«Certe volte un risultato è talmente ingiusto che, semplicemente, è giusto rimborsare», questa l’opinione del bookmaker irlandese.

D’altra parte,  “il gol era stato assegnato, chi ha diretto la gara l’aveva già assegnato. Le proteste hanno fatto si che si cambiasse tutto, diventa difficile anche commentare la partita”, questo il disilluso commento di Rolando Maran, l’allenatore del Catania.

Il caso Catania-Juventus si fa ‘politico’ ed internazionale, sia perchè qualcuno dovrà pur rispondere ai cittadini di Catania rappresentati dal loro sindaco sia, soprattutto, perchè un bookmaker che paga perchè il risultato è ingiusto rappresenta un notevole segnale, oltre che un vistoso precedente.

Un caso che non doveva accadere, visto che – fosse solo per le lagnanze di altre società  – le partite della Juventus dovrebbero essere monitorate sia per gli arbitraggi sia per la tifoseria. E che non dovrà accadere più, se il designatore vorrà decidersi a sanzionare duramente gli arbitri che sbagliano partite così.

Tra l’altro, i risultati anomali, se troppo frequenti, dovrebbero interessare anche lo Stato, visto che le scommesse sui pronostici calcistici portano molti ricavi non solo ai bookmaker stranieri, ma anche alle nostre casse pubbliche.

Un anno prima dei Mondiali vinti dall’Italia, in Germania, venne scoperto che alcuni arbitri erano stati corrotti con somme di denaro per garantire certi risultati di alcune partite di campionato. Nel 2011, venne individuata un’organizzazione di circa 250 persone, secondo i magistrati della Procura di Bochum, che avrebbe truccato circa 300 partite tra campionati e competizioni europee, tra cui 74 partite in Turchia, 53 in Germania, 35 in Svizzera, 19 in Belgio e 33 gare internazionali.

Anche le recenti Olimpiadi di Londra sono state travagliate da arbitraggi scandalosi, ambedue a favore della Germania, sia nel pugliato a danno dell’Ucraina, sia nella scherma femminile a danno della Sud Corea. Ed anche in questo caso c’è un tribunale, quello Arbitrale dello Sport di Losanna, che ha dovuto occuparsi della cosa.

Dove sono Abete (FGCI),  Petrucci (CONI), Beretta (Lega serie A)?

originale postato su demata

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