Disastro Sudan: Clooney arrestato

16 Mar

George Clooney, il padre Nick ed altri attivisti sono stati arrestati e portati via in manette, mentre protestavano davanti all’ambasciata del Sudan sulla Massachusetts Avenue di Washington.

Il noto attore, premio Oscar, è stato arrestato per disobbedienza civile, essendosi rifiutato di allontanarsi e cessare la protesta.

Prima dell’intervento degli agenti, il gruppo di manifestanti, tra cui deputati repubblicani, leader religiosi e personaggi famosi come  Jim Moran, John Prendergast e Martin Luther King III, ha parlato della crisi umanitaria che colpisce centinaia di migliaia di sudanesi, ai quali viene impedito di ricevere aiuti internazionali dal presidente Bashir.

Clooney ha detto di essere lì nella speranza di attirare più attenzione sul problema ed è colpito per l’impegno personale del presidente Barack Obama. L’attore ha anche ricordato che se non si interviene nei prossimi tre o quattro mesi “stiamo andando verso un vero disastro umanitario”.

Il conflitto tra nord del Sudan prevalentemente arabo ed un sud cristiano animista è alimentato da una guerra civile che dura da più di 40 anni.
Nel 2004, la condizione del Sudan è stata definita dalla Comunità Internazionale “la più grave situazione umanitaria esistente”.

Molti gli sforzi fatti dalla Comunità Internazionale e numerosi anche i tentativi di organizzazioni Africane (tra cui l’Unione Africana) di portare la guerra civile ai tavoli di pace.

Infatti, al serio problema dei guerriglieri ribelli, il governo del nord ha imposto, sin dagli anni ’80, il regime della Shari’a, la Legge coranica.

In base all’accordo di pace globale (Cpa), che nel 2005 ha posto fine a oltre venti anni di guerra civile tra Nord e Sud del Paese, le prime elezioni politiche del Sudan si sono tenute solo nell’aprile 2010. L’esito scontato al nord, con la riconferma del presidente Omar Hassan El Bashir, e scontato al sud, dove è stato rieletto presidente Salva Kiir Mayardit, leader degli ex ribelli dell’Esercito di Liberazione Popolare del Sudan (SPLA).

Al peggio non c’è mai fine.

originale postato su demata

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: