Manovra: aspettando lo tsunami

3 Dic

Mancano, ormai, 48 ore all’avvio della manovra finanziaria che il governo Monti, con grande segretezza, si appresta a proporre all’Italia.

Eh già … si appresta a proporre. Siamo ancora in democrazia, mica è stata già approvata dal Parlamento, firmata dal Presidente Napolitano, accettata dai Sindacati, digerita dai lavoratori  e dai contribuenti, eseguita da dirigenti ed uffici, legittimata o meno dalle sentenze. Sempre ammesso che funzioni …

Per come è andata, sarà comunque uno tsunami, un’onda lunga e dirompente.

Un’onda che, se Monti si dimostrerà il galantuomo che dicono, dovrebbe iniziare ad incidere sui privilegiati, anzichè sui “normali cittadini”, ma che, se qualcosa andasse storto, potrebbe ridurre sul lastrico gli italiani.

Per giorni abbiamo scritto delle pensioni e dei rischi per gli italiani e l’Italia derivanti da certe proposte circolate in questi giorni e che sembrerebbe siano state accantonate, introducendo, viceversa, di misure per contenere (incremento del prelievo fiscale) le pensioni già in erogazione, se laute, come chiedeva questo blog.

Purtroppo, senza preavvisi di sorta, i giornali scrivono, oggi, di una “stretta sulla spesa sanitaria con l’anticipo al 2012 di una parte dei tagli lineari al fondo per la sanità previsti dalla manovra estiva. Le riduzioni dei trasferimenti per il 2012 di 600 milioni per la farmaceutica e 1,2 miliardi per il personale sanitario sono confermati ma potrebbero essere incrementati con l’anticipo all’anno prossimo dei tagli spalmati sul 2013 (2,5 miliardi) e il 2014 (5 miliardi).

Nessuno sconto, inoltre per le regioni per le quali si confermano per il 2012 le riduzioni dei trasferimenti pari a 4 miliardi di euro stabilite nel 2010.” (La Repubblica)

Lasciati gli anziani liberi di morire da pensionati, si passa ai malati … e si continua a tagliare, senza neanche istituire un corpo ispettivo che monitori soprattutto la gestione clinica dei pazienti, incluse professionalità e sprechi e non solo successi in bilancio.

Come già scritto, se non è pan cotto è pan bagnato.

A proposito, nonostante la popolazione non cresca e nonostante il mercato delle case sia al de profundis, arriva altro cemento: saranno semplificate le procedure per l’ediliza abitativa …

originale postato su demata

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