Welfare: chi è Elsa Fornero

16 Nov

Elsa Fornero è la vice Presidente della storica Compagnia di San Paolo (che dal 1991 ha scorporato le attività creditizie nell’Istituto bancario San paolo di Torino, oggi Banca Intesa Sanpaolo), oltre che professore ordinario di economia (Università di Torino) e direttore del CeRP (Centre for Research on Pensions and Welfare Policies), sempre a Torino.

Quello che ci interessa maggiormente sapere è che il neo ministro del Lavoro e dele Politiche Sociali è un’esperta ricercatrice che ha operato nelle aree di ricerca riguardanti il risparmio delle famiglie, la previdenza pubblica e privata e le assicurazioni sulla vita ed è anche editorialista del Sole24ore.

Da un suo recente articolo, del giugno 2011, si può evincere quale sarà la sua impostazione.

“Un primo criterio per valutare le nuove misure di aggiustamento, in discussione in questi giorni, riguarda perciò il loro grado di coerenza con l’impianto complessivo, a evitare incongruenze che, nascoste dietro un vantaggio “di cassa” di breve termine, potrebbero invece creare intoppi al funzionamento del sistema nel medio-lungo termine.”

Era ora che qualcuno lo dicesse e, sorpattutto, lo facesse. E la strategia?

  1. “Anticipare di un paio di anni (al 2013 anziché al 2015) l’entrata in vigore della norma, introdotta nel 2010, che correttamente aggancia l’età di pensionamento all’aspettativa di vita”;
  2. “parificare l’età di uscita delle dipendenti pubbliche, per le quali è già stato deciso l’aumento a 65 anni in osservanza a un’ingiunzione europea che imponeva di sanare la disparità di trattamento”;
  3. destinare “le risorse liberate, nell’uno e nell’altro caso, con l’innalzamento dell’età … non già a una generica riduzione del disavanzo, ma a favorire la sempre sacrificata occupazione femminile”.

Con quali presupposti e con quale equità?
“I cambiamenti estemporanei non si addicono al sistema previdenziale, in quanto ne aumentano il grado di incertezza, introducono costi di aggiustamento e causano perdita di fiducia nei lavoratori. Un secondo problema, esterno, è invece la scarsa legittimazione della classe politica a richiedere sacrifici ai lavoratori, senza una preventiva e credibile dimostrazione del fatto che, di questi sacrifici, essa stessa si farà capofila. La riduzione, trasparente e controllabile, dei costi della politica, ivi inclusi i privilegi pensionistici, appare perciò una condizione ineludibile affinché queste nuove correzioni, pur tecnicamente valide, siano anche socialmente accettabili.”

Sarebbe bello prevedere un intervento anche sulle pensioni d’annata, che restano un tabù.

Leggi anche Il ministro Fornero e la mia vita e Pensioni, quel che propone ConfindustriaPensioni inique, meglio lavorare a vita )

originale postato su demata

2 Risposte a “Welfare: chi è Elsa Fornero”

  1. luciano beltrame novembre 16, 2011 a 8:30 PM #

    Oggi san carlo c.se è in grande fermento per la notizia che la nostra elsa e stata nominata ministro,un grande riconoscimento per una grande persona.sono orgoglioso di conoscerla.

  2. luciano beltrame novembre 16, 2011 a 8:36 PM #

    E’ con grande soddisfazione l’annuncio che Elsa Fornero è il nuovo ministro del welfare.
    Un riconoscimento alla grande preparazione di questa signora.

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