Età pensionabile a 67 anni? Un disastro generazionale …

24 Ott

L’Europa chiede, da tempo a dire il vero, che il sistema pensionistico italiano venga riformato. Ed è abbastanza semplice intuire cosa intendano gli altri europei per “riforma”: superamento dell’INPS di totalitaria memoria, liberalizzazione del comparto assicurativo, cancellazione delle pensioni d’annata.

E’, del resto, piuttosto improbabile che si possa chiedere ad una nazione di innovare ed ammodernare, riducendo costi e sprechi, mentre contemporaneamente si pensa di mantenere al lavoro proprio i sessantenni che, da due decenni, rifiutano modernità, trasparenza, digitalizzazione e globalizzazione.

Eppure, Silvio Berlusconi pensa di portarci tutti a 67 anni di età pensionabile, credendo, così facendo, di accontentare sia l’Europa ed i mercati sia i sindacati e sinistre, che, incredibilmente, continuano a barattare il vecchio per il nuovo, riducendo i posti di lavoro disponibili per i giovani pur di “garantire” una congrua pensione per chi arrivasse a 65 anni con meno di 35 anni di contributi sulle spalle.

Vi sembra giusto?

Intanto, mancano 48 ore all’ultimatum di Merkel e Sarkozy …

originale postato su demata

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