Elezioni, democrazia ed astensionismo

3 Mag

Uno degli aspetti più controversi, dal punto di vista socio-politico, consiste nel riconoscimento, più o meno corretto, dei processi antidemocratici nell’evolversi e nell’adattarsi dello Stato liberale ai tempi, alle etnie, ai territori.

L’esempio principe è la congrua partecipazione al voto, ovvero il caso in cui si possa convalidare un’elezione con meno della metà degli elettori che si reca alle urne: a rigor di logica, è evidente che la volontà popolare non esprime un consenso od un’adesione adeguati alle proposte politiche formulate. Una “regola” chiara ed ovvia che, come tutti sanno, è applicata ai referendum, ad esempio.

Nel sistema statunitense, dove vota meno del 50% dei cittadini, le elezioni sono legittimate grazie al fatto che, per diventare elettori, è necessario iscriversi ad un seggio elettorale: gli aventi diritto che non si iscrivono per tempo non entrano a far parte del corpo elettorale.

In Europa, dove si è iscritti di diritto, sono le leggi elettorali, ma non le costituzioni, a legittimare un parlamento eletto dalla minoranza dei cittadini ed un premier o un sindaco che rappresentano gli interessi di una limitata porzione della società. Questa eventualità, considerata improbabile fino a qualche anno fa, potrebbe a breve diventare una realtà.

Già oggi i nostri governanti (Berlusconi, Alemanno, Formigoni, Cota, Zaia, Iervolino, Loiero, Zingaretti, Caldoro eccetera) governano, si e no, con il 30% dei consensi, visto che i voti validamente espressi sono al limite del 60% degli elettori.

E già oggi si vedono i risultati di questa diaspora dell’elettorato, in parte recuperato dalla Lega, ieri, e da Sinistra e Libertà, nell’attuale.

Cosa accadrà se a Napoli od a Torino oppure a Milano dovesse votare meno del 50% degli elettori? Mica è credibile che  un sindaco ed una giunta possano poi amministrare una città di 1,5 milioni di abitanti con solo 100.mila preferenze, ovvero con l’80% dei cittadini che non li ha scelti  …

Non sarebbe meglio, per la democrazia e per la stabilità,  ritornare alle urne nel più breve tempo possibile, se si verificasse una tale eventualità?

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