Responsabilità e magistratura

4 Apr

Eugenio Scalfari su La Repubblica scrive che “la responsabilità civile dei magistrati è un nonsenso, viola il principio del libero convincimento del magistrato nella formulazione delle ordinanze e delle sentenze, pretendendo che quel principio sia sostituito con la prova raggiunta al di là di ogni ragionevole dubbio: sostituzione del tutto inutile visto che anche l’assenza di ogni ragionevole dubbio viene accertata attraverso il libero convincimento del magistrato.”

Il principio del libero convincimento del magistrato … siamo sicuri che sia sacrosanto?

Nel III Millennio, proprio in base al “politically correct” così caro alla nostra bostoniana sinistra, la prova raggiunta al di là di ogni ragionevole dubbio è fatto giudiziario, il libero convincimento è opinione ed arbitrio.

Chi mai vorrebbe essere condannato per un libero convincimento? Che giustizia fa lo Stato, se nel nostro sistema non bastano le prove raggiunte al di là di ogni ragionevole dubbio?

E’, per caso, da ricercarsi nella “convinzione dei giudici” la causa delle tante e notorie scarcerazioni facili della nostra Repubblica?

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