Anna Rosa Fontana: una martire italiana

11 Dic

Il 1˚ ottobre l'aveva invitata a cena e, poi, in una strada isolata, le aveva messo una corda al collo. Lei era riuscita a mandare due sms alla madre ed al figlio: «Mamma mi sta uccidendo, ora mi porta nel», «Mi sta uccidendo corda al collo mi ha portato di forza nella tavernetta per paura che chiamo i carabinieri mi stava but nel burrone come devo fare».

Alla fine lui la libera ed, il 7 ottobre, Anna Rosa Fontana, 38 anni e madre di tre figli, dopo tre gioni di minacce, denuncia per l'ennesima volta ilsuo ex-convivente: «Con aria minacciosa e sotto la pioggia, mi intimava di dargli il cellulare, poi prendeva la mia borsetta e la buttava lontano da me. Poi apriva il bauletto dello scooter e vi prendeva un paio di guanti neri  ed una corda bianca. Mi diceva: “Comincia a pregare perché per te oggi è finita. Ti farò morire lentamente. Questa sera per te è finita. Allora, sei pronta vuoi dire le ultime preghiere? Stai diventando nera, stai morendo".

Fontanag La denuncia si concludeva così: «La sottoscritta Anna Rosa Fontana è costretta a tutelare la sua incolumità e chiede che si voglia accertare la responsabilità del sig. Chieco Paolo, ravvisabili nei fatti narrati, individuandolo come autore del tentativo di omicidio, del sequestro di persona e dei numerosi appostamenti sotto la mia abitazione che evidenziano il reato di stalking». La donna precisa che è stata minacciata nei tre giorni successivi, anche pubblicamente, con grida in mezzo alla strada.

Il magistrato, una donna, non trova meglio che individuare un'ipotesi di stalking ed ordinare all'assalitore di non avvicinarsi all’abitazione di Anna Rosa Fontana. Il giorno dopo Paolo Chieco uccide Anna Rosa Fontana dinanzi ad uno dei suoi figli, praticamente decapitandola con due coltellate.

Eppure, solo quattro anni fa Paolo Chieco era stato condannato a 12 anni e sei mesi di reclusione proprio per aver tentato di uccidere con 14 coltellate Anna Rosa Fontana dinanzi ad un'altro dei figli, esattamente nello stesso posto dove l'ha massacrata una settimana fa: era uscito dal carcere dopo solo due anni di detenzione.

Adesso, Anna Rosa è morta e restano tre orfani, imentre l suo assassino, l'uomo che lei amava, è sotto custodia e pagherà per quello che ha fatto.

Il magistrato che ha l'incartamento è la stessa che non aveva ritenuto di dover aprire un fascicolo per tentato omicidio e, ricordiamolo, se l'omicida fosse rimasto in carcere non sarebbe, evidentemente, diventato tale.

Pagherà solo Paolo Chieco per quello che è successo?

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