Gianfranco Fini ed i giorni bui della democrazia

25 Set

«Dalla politica arriva uno spettacolo deprimente»: questo il pensiero flash del presidente della Camera, Gianfranco Fini nel discorso diffuso anche su YouTube.



http://www.youtube.com/v/VmLQbuqA-2g?fs=1
 

A tutti gli effetti, ha ricordato la seconda carica dello Stato, nella strana vicenda dell'appartamento monegasco non si tratta di tangenti, corruzioni, concussioni, soldi pubblici, danni erariali, sprechi o appalti pilotati: nulla di nulla rispetto a quello di cui doverosamente ci informano le cronache giudiziarie  riguardo troppi esponenti politici. E' una vicenda sostanzialmente privata e Gianfranco Fini ha precisato di esser "pronto a dimettersi se il cognato fosse il proprietario" dell'appartamentino, anche se, precisiamolo, non è affatto straordinario ritrovarsi con un parente poco avveduto.

Per il resto, è vero quello che afferma Gianfranco Fini: gli italiani si aspettano che il governo vada avanti", questo lo vogliono tutti, a ben vedere.

Infatti, sia a destra, dove l'elettorato inizia a reclamare le riforme promesse fin dal 2002 e mai attuate, come a sinistra, che inizia a reclamare che il governo esca dall'empasse o riprendendo ad occuparsi del Paese oppure andando al Quirinale e rimettendo nelle mani di Giorgio Napolitano i nostri destini.

Questo Gianfranco Fini lo sa bene, sa che per il suo avversario lo scorrere dei giorni è fatale se vuole trovare vie d'uscita per tentare di mantenere l'eccesso di posizione dominante in cui è riuscito a collocarsi nei media prima e nella politica dopo.

Dunque, dopo il discorso di Fini, intorno al quale si è ormai ricostituito un consenso elettorale cospicuo ed in veloce crescita, la parola ritorna a Silvio Berlusconi (il premier non il tycoon dell'informazione), che ha sempre meno chances di evitare che cada il Lodo Alfano  o di ottenere il voto sul decreto "bavaglio" (quello sulle intercettazioni)  e  sul processo breve.

Infatti, il berlusconismo, comunque vada, è finito, se nella coalizione "per Berlusconi presidente" venisse a mandare Fini ed un bel 8-12% di consensi. L'unica scelta realistica che resta all'asse Bossi-Tremonti-Berlusconi è di abbandonare l'idea di imbavagliare le cronache giudiziare e di cassare ulteriori processi, accettando le richieste di Fini per le riforme urgenti che servono, ottenndone in cambio il voto sul Lodo Alfano entro novembre.

Resta da vedere se la sorte e/o la procedura ci permetteranno di andare a votare  (prima o poi) senza le forzature del Mattarellum e del Porcellum, che rafforzano eccessivamente le maggioranze alla Camera, mentre indeboliscono la stabilità del Senato, costringento i partiti maggiori a deprecabili alleanze con partiti ben al di sotto del 2-3% oppure con singoli capibastone imbattibili nel loro territorio.

 

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: