Gheddafi e l’embargo alla Svizzera: dopo il petrolio tocca ai datteri

4 Mar
Iniziò tutto il 15 luglio 2008 con l’arresto di Hannibal, figlio del truce dittatore libico Muhammad Gheddafi, che, aiutato dalla sua degna consorte, pensava di trattare i suoi domestici come fossero schiavi nella bella e liberale Ginevra.

I due beduini, nel bel mezzo dell'Europa, credevano di poter maltrattare impunemente due domestici tunisini, per giunta in un lussuoso hotel di Ginevra, come se si fosse trattato della tenda nel deserto e delle botte ad un cammello.

Tre mesi dopo il fermo di Cannibal Gheddafi, Tripoli proclamò, per rappresaglia, il ritiro dei depositi libici dalle banche svizzere, la sospensione delle forniture di petrolio e della cooperazione economica.
La Svizzera reagì pubblicando una «lista nera» di 188 libici «non graditi», tra cui il Colonnello Gheddafi e la numerosa famiglia, cosa del tutto ovvia, se pretendono di poter picchiare i domestici  proprio nella patria del Calvinismo.

La Libia, a quel punto, contraccambiò in perfetto stile sahariano, accusando di frode un innocuo funzionario svizzero ed arrivando ad assediare l'ambasciata svizzera, dove il poveretto s'era rifugiato, tra le proteste dei principali paesi europei, eccetto l'Italia i cui industriali hanno ampi interessi nella nostra ex-colonia.

Pochi giorni fa, il pittoresco ed autoproclamatosi emiro libico ha lanciato un appello per la Jihad contro la Svizzera senza , per altro, ottenere particolari reazioni dalla galassia jihadista, che sappiamo essere piuttosto attiva e volenterosa, e ricevendo anche qualche reclamo dagli islamici, che la Repubblica Elvetica ha accolto per decenni come rifugiati in fuga dalle peggiori dittature.

Di fatto in fatto, è di ieri la notizia che Gheddafi ha proclamato l'«embargo economico e commerciale totale» verso la Confederazione elvetica.

Visto che le forniture di petrolio erano già stato sospese e che la Libia rifiuta anche i medicinali delle aziende elvetiche, l'embargo verso la Svizzera riguarderà, probabilmente, i datteri e gli immigrati clandestini…

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