Il Democratico è partito

25 Set

L’Italia è un paese divertente, se preso per il verso giusto.
A volte somiglia a quei ragazzetti che andavano a bottega dal meccanico e,
senza aver mai risolto un’espressione algebrica, pretendevano di
modificare il motore e la carrozzeria … frutto di calcoli ed
esperimenti di fior di ingegneri.

Naturalmente l’autovettura (truccata) aveva vita breve. E la politica nostrana, dopo aver modificato i diversi modelli disponibili, adesso tenta di assemblare alla meno peggio i pezzi di diverse marche rimasti.

Solo che non si va lontano con mezzo motore, tre cofani, ruote di diverse misure e quant’altro.

Guardando all’ex-Sinistra i pezzi che restano sono: i Grilli ed un’agguerrita fazione antagonista, un kennedysmo rimaneggiato all’amatriciana ed un apparato post-bulgaro, una macchina produttiva e finanziaria che è al “vaglio” di diverse sedi europee.

Naturalmente c’è l’antifascismo e l’anticlericalismo.
Anche qui torniamo a bottega, dato che i miei connazionali, in un mondo globalizzato di 6 milardi di umani, pensano ancora che il Papa parli sempre e solo agli Italiani, mentre di fascista ce ne è uno (Berlusconi, obviusly) e … tutti gli altri fan trentuno.

Dunque, ritornando in officina, si può notare che l’unica cosa “GOOD”, decente, rimasta è il kennedysmo. Cioè cattolicesimo, perchè anche di questo erano fatti i Kennedy, come vi direbbe qualunque statunitense, che confermerebbe che i Kennedy venivano da una famiglia irlandese di contrabbandieri di whiskey, non dalla “sana” morale operaia e redistributiva.

I diritti di cui parlavano i Kennedy erano “pari opportunità” di studio, di carriera e di responsabilità, non sussidi o case popolari “a vita”.

E come “lo monti” il motore JFK, quando la tua base viene da 30 anni e passa di aggregazione style “porchetta e martello” ed adesso è pure in bilico tra coronarie e arteriosclerosi?
Country-blues stantio innaffiato di Sangiovese mentre la Chiesa ci propone un pò di “sano” Rithm&blues?
Che vuoi che sia, tanto “gli Anziani” sono un terzo circa dell’elettorato.

Finita la carrozzeria, servono scocca e motore.

Per la prima si continua ad attingere tra ricambistica delle organizzazioni giovanili del 1971, di cui esiste uno stoccaggio pressochè illimitato. Riguardo il secondo, visto che gli operai della Cina comunista lavorano per quattro soldi (condizionando le garanzie sociali di tutto il pianeta), c’è poco da fare senza accettare la libera iniziativa e la responsabilità personale. Concetti, sembrerebbe, ovvi, ma inspiegabilmente sgraditi alla Sinistra.

Fortunatamente, nella ricerca a ritroso degli ancestors democratici, salta fuori Roosvelt, motore di grande performance e molto affidabile. Giusto a ricordare che il suo New Deal richiese colonie, quelle della Dottrina
Monroe, che oggi non ci sono, come non ci sono più gli adulti (gli Anziani) che si sacrificano per i giovani.

Inutile dire, ai nostri meccanici, che Roosvelt, di sicuro, si occupò più di controllo che di diritti, come ben fece intendere a noi posteri il grande W.Lippmann.

Nella prassi del nostro probabile futuro, non mi sembra ci sia lo  spazio per contraddizioni così eclatanti, specie nel quadro di un programma politico. Anche perchè, se parliamo di democrazia, dobbiamo necessariamente approdare a Jefferson e/o Tocqueville, ovvero ammettere che un sistema democratico è “di per se” liberal e social.

Giù in officina, invece, sembra quasi come se negli Anni ’60/0’70 (quelli dei Kennedy) ci fossero solo le “good vibrations” e un “progressive world”, mentre viceversa c’erano i coetanei cops di San Francisco, numerosi Big delle diverse mafie, un imprecisato numero di serial killer, un Reagan verso il Governatorato ed uno Schwarzenegger ancora residente in Austria.
“We are the world” era una favola, una canzone, un’aspirazione.

Così vediamo circolare concetti “mutanti” e dibattiti circolari, perchè mai allontanatisi dal punto d’origine.

Nell’officina Italia, a dire il vero, c’è un’altra evidenza: da Nenni ad oggi, a Sinistra, le abbiamo provate tutte, anche ad avere il primo Governo di un paese democratico con una forte compagine comunista. Eppure non va e non sarà certo un leggero basculaggio “democratico” tra “Partito” e “Sinistra” che potrà rinverdire idee e speranze, dopo ormai 100 anni ancora tutte da verificare, nè superare pregiudizi ed esclusioni, quando intere biblioteche e facoltà universitarie si sono alimentate di teorie quantomeno affrettate.Pragmatismo dunque e, se ti hanno dato una vecchia Fiat 127 arrugginita, inutile far finta di avere l’SLK: trova qualche meccanico (non dei piloti) esperto e saggio e, se il viaggio è faticoso, abbi ben chiare la meta e le stazioni di servizio.

2 Risposte a “Il Democratico è partito”

  1. Rosario Veranti settembre 26, 2007 a 10:49 PM #

    Anche i USA cominciano pian piano a rendere pubblico il fatto che Kennedy non fu poi quel gran presidente che si volle far credere. Cosi` come si comincia a sfatare la leggenda che Kennedy si trovo` di fronte all’invasione di Cuba quasi a sua insaputa. Anzi, comincia ad a emergere che buona parte della responsabilita` per il tragico epilogo della baia dei Porci fu proprio di Kennedy e di suo fratello. Si misero a giocare ai generali, interferirono pesantemente sui piani tattici e strategici, ….. ed il risultato lo sappiamo. Insomma, Kennedy ebbe la fortuna, si fa per dire, di essere assassinato. E cosi` entro` nella leggenda.
    In quanto a Roosvelt … … in materia di economia era un’incompetente ed un casinista. Inoltre, prima di essere eletto, ostacolo` le misure di risanamento dell’economia proposte dal presidente uscente. Il tutto a fini puramente elettorali. Una volta eletto, le medesime proposte le fece proprie e le applico`. Queste cose si trovano scritte sui libri di storia serii e documentati, in circolazione qui negli USA. Solo che qui nessuno li legge. Preferiscono le storielle tipo “Il codice da Vinci”.

  2. Luigi zoppoli settembre 27, 2007 a 9:08 am #

    Ti ringrazio per la visita, il commento ed il suggerimento. Public opinion comunque è da lunga pezza nella mia libreria e mi servo del contenuto a mò di occhiali in tempi di RAISET. Anche se la TV gode molto poco dei miei favori.

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