La Guerra c’è

10 Apr

Si è detto che l’attacco alle Twin Towers fosse opera di terroristi doppiogiochisti e manipolati, che la “guerra preventiva” in Afganistan un complotto amerikano, eccetera. Addirittura che Al Quaeda fosse ancora o solo “al soldo della CIA”, senza sospettare che sia sempre stata più funzionale “anche” ad altri, ad esempio alla Cina o, in fin dei conti, anche all’Iran.
E’ sfuggito, a molti, che l’Iran ha deciso, un anno fa, di andare oltre il programma già “autorizzato” per la produzione di combustibile per centrali, che aveva avviato con benedizione USA e supporto russo e tedesco.

E così succede che da oggi l’Iran è ufficialmente in grado di utilizzare armi nucleari.
Questo è il senso del comunicato del suo Presidente, mentre viene di nuovo imposto il velo alle donne ed sono autorizzati i centri segreti di detenzione dei Guardiani della Rivoluzione.

I suoi confini sono “protetti” da interi gruppi tribali e milizie agguerrite: i guerriglieri ceceni, gli sciiti irakeni di Al Sadr, i ghalzi di Hekmatyar in Afganistan, una parte delle fazioni curde, l’esercito di Hezbollah, l’organizzazione di Hamas in Palestina e Giordania.
Sono ottimi i rapporti diplomatici, recenti e non, con Cina, Corea del Nord, Pakistan, Venezuela, Siria.

Ne vogliamo parlare ?

2 Risposte a “La Guerra c’è”

  1. prussiano aprile 10, 2007 a 11:49 am #

    Petizione promossa dal Senatore Fiorello Cortiana, membro del Comitato consultivo sulla Governance di Internet del Ministero dell’Innovazione.
    “Blindatura dei contenuti e dell’hardware, maggiore potere alle major dell’intrattenimento, tracking dei cittadini: l’avanzare della proposta di direttiva europea IPRED2 preoccupa per ora solo gli esperti ed è questo il problema più grande. Avanza nel silenzio quasi assoluto una normativa che verrà votata al Parlamento Europeo il 24 aprile e che può sconvolgere l’attuale scenario del diritto d’autore rinsaldando lo status quo sostenuto dalle major dell’intrattenimento a scapito dei diritti dei cittadini.”
    Per la petizione vai a:
    http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1938302&p=1&r=PI

  2. prussiano aprile 10, 2007 a 12:37 pm #

    Dal prossimo 21 aprile, «le forze dell’ordine non tollereranno più il mancato rispetto per il codice d’abbigliamento islamico da parte delle donne. Chiunque trasgredirà – ha dichiarato il generale Radan, comandante della polizia di Teheran – sarà arrestata e rinviata a giudizio».
    Si ha notizia dell’arresto di Mohammad Salehi, fondatore del sindacato dei fornai, di Abolfazl Abedini, giornalista del quotidiano Asre Karoun, e di almeno 30 insegnanti insegnanti sono stati arrestati durante le proteste per il licenziamento di altre migliaia, ritenuti «poco islamici» oppure accusati di «seminare discordia etnica».
    L’Associazione Islamica dell’università di Zanjan è stata dichiarata illegale e a Teheran il leader studentesco Amir Kabir è stato espulso.
    Dal 12 aprile i pasdaran, il ministero dell’Intelligence, le forze armate e le forze dell’ordine, autorizzate dal Potere giudiziario, l’ayatollah Mahmoud Shahroudi, possono avere centri di detenzione non sottoposti al controllo della magistratura.

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