Dal torto alla ragione

7 Apr

Le proteste del Foreign Office britannico per i fatti di Roma, contro i tifosi del Manchester United, sono esagerate.

L’Italia non è un paese dove se da un da un corteo parte un migliaio di facinorosi, la polizia carica tutti e centomila i manifestanti.
Oppure dove bande di bambini Rom vagano liberamente in città, per elemosine e furti, e ciò accade sotto gli occhi di tutti, in barba al diritti dell’infanzia.
O uno di quei posti dove i coltelli si vendono in edicola, senza alcun controllo.
Siamo un paese tranquillo, perchè spendere soldi del Comune per avere dei vigilanti nelle Metro ?
Nella Capitale, villaggio ameno, ci bastano 8.000 poliziotti municipali a turno per oltre 4 milioni di persone e possiamo destinarli tutti agli uffici, ai semafori e per i piccoli tamponamenti.

Gli inglesi pretendono cose assurde: pretendono che da noi accada come da loro, quando si creano “assembramenti di alcolisti” e solo la certezza di conseguenze gravi e immediate (il carcere) fa in modo che i poliziotti possano intervenire anche in forze esigue e sprotette.
In un paese dove alcuni attuali esponenti della maggioranza di Governo credono fermamente che “il carcere è un’ingiustizia e va abolito”, la facilità con cui si sfugge ad una denuncia o ad un DASPO provoca una forte insicurezza per i nostri poliziotti e da qui le divise antiguerriglia, le manganellate e “la giustizia sul posto”.

Dagli Inglesi scopriamo che sarebbe bastato fotografare, con molta evidenza, “the boys” (i teppisti) e passare la documentazione ai policeman della Regina. Probabilmente molti di loro si sarebbero dati una calmata, sapendo di trovare qualcuno ad attenderli, in divisa, alla porta di casa …
Sempre dagli Inglesi scopriamo di avere teppisti e agguati con i coltelli, ma abbiamo difficoltà a riconoscere che esistono A PRESCINDERE dal Manchester.

Eppure, sono nostri cittadini, i nostri vicini di casa, il nostro giovane futuro. A quale reato si dedicano questi giovinotti, quando non hanno britannici da accoltellare o poliziotti da massacrare?

Perchè da noi chi gira col coltello resta libero? In quali casi le forze dell’ordine sono autorizzate a procedere DIRETTAMENTE all’arresto ?

Quante pattuglie abbiamo in servizio ? Gli “ultras” spesso appaiono sotto l’effetto di droghe (alcool incluso) e stimolanti, quanto sono capaci di intendere e quanto pericolosi per se e gli altri ?

Perchè altri fenomeni affini agli ultrà da stadio si chiamano “delinquenza minorile” ovunque ed in Italia il ministroFioroni si ostina a chiamarli “bullismo” ? Cosa sono e cosa fanno le nostre famiglie ?

L’Europa, per ora solo riguardo agli stadi, attende notizie.

Una Risposta to “Dal torto alla ragione”

  1. andrea 1979 aprile 13, 2007 a 2:05 pm #

    Ma se come ministro della giustizia abbiamo mastella…cosa pretendi che facciano?! Al massimo un bell’indulto e così tutti fuori a spasso!
    ciao ciao
    http://www.progettosparta.splinder.com

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